Piazza Aldrovandi, alla ricerca di artisti

imagesProsegue il nostro percorso per il miglioramento di Piazza Aldrovandi attraverso l’arte. In attesa di avviare dopo l’estate il progetto per portare in piazza un evento mercato con il coinvolgimento di produttori di fiori, Comune di Bologna, Associazione Serendippo in collaborazione con la Consulta degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e la Fondazione Rusconi lancia la call 2017 di R.U.S.Co (Recupero Urbano Spazi Comuni) rivolta agli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Gli studenti dovranno proporre e realizzare idee per dipingere i box del mercato di piazza Aldrovandi. Obiettivo: coinvolgere gli spazi pubblici e privati della piazza e trasformarla in una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto. Il tema del bando è una riflessione sul lavoro di Ulisse Aldrovandi rielaborato attraverso l’osservazione della vita quotidiana nella piazza. Leggi il seguito di questo post »


In merito ai Giardini del Guasto e alle famiglie

4171-3587235844_34c3b8af62Ho risposto sulle pagine de il Corriere di Bologna a un articolo che sollevava una questione importante: attenzione per i Giardini del Guasto e per l’Assciazione omonima che da anni porta avanti iniziative insieme alle famiglie e ai loro bambini. Nei prossimi giorni, presenteremo la programmazione culturale a cura del Teatro Comunale e altri partner all’interno del progetto Guasto Village di cui si sta parlando tanto in questi giorni.

Sciortino lei ha ragione. Tra le storie più belle nella Bologna degli ultimi anni, vi è senza dubbio quella delle famiglie che hanno ravvivato i Giardini del Guasto con il loro impegno. Una storia da preservare e sostenere, lo faremo. Un’Associazione fondata sulla vivacità stessa dei bambini e la costanza di tante iniziative organizzate in proprio, alle quali mi è capitato di partecipare. Leggi il seguito di questo post »


Guasto Village: socialità contro degrado

Uno spazio aperto per liberare via del Guasto. Arte, cultura, intrattenimento e ristorazione di qualità: sono i punti che il Comune, l’Università e il Teatro Comunale di Bologna hanno deciso di mettere in campo per i mesi estivi con l’obiettivo di rendere la zona universitaria un luogo più vivibile, accessibile, vivace e sicuro. Il concept si chiama Guasto Village ed è gestito dal Teatro Comunale in collaborazione con l’associazione Peacocklab e da una serie di realtà che da tempo operano nel contesto bolognese e che sono state chiamate a riempire di contenuti la zona universitaria, candidata a diventare per più di cento giorni uno dei nuovi centri dell’intrattenimento estivo cittadino. L’area del Guasto Village comprende via del Guasto, Largo Respighi e Piazza Verdi: qui compariranno luminarie e architetture temporanee, sotto forma di container, che ospiteranno attività culturali e commerciali. In Piazza Verdi ogni lunedì arriveranno i gazebo dell’associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare (25 produttori e le loro offerte alimentari biologiche a km 0 e caratterizzate da filiera corta e gestione partecipata) e un mercato dei fiori ogni Domenica mattina in Piazza Aldrovandi. L’iniziativa al Guasto partirà il 15 giugno prossimo e terminerà il 30 settembre. Dopo la pulizia dei muri, dopo la riqualificazione di via Petroni e Aldrovandi, un altro passo avanti di una battaglia quotidiana contro il degrado e l’inciviltà. Ma facciamo un passo indietro. Guardiamo insieme il video che segue. Leggi il seguito di questo post »


Cosa consuma il Centro Storico di Bologna?

Mercato-del-quadrilatero-Alamy-CopyVenerdì 31 marzo ho presentato, in una prima udienza conoscitiva, una serie di dati che offrono una fotografia realtiva al consumo e agli usi del centro storico di Bologna. Un primo report di una ricerca più approfondita che consegneremo a maggio. Nelle prossime settimane, la Commissione Attività produttive del Consiglio Comunale si riunirà nuovamente per dare voce a gruppi di residenti e operatori privati provenienti dalle aree del centro storico con maggiori criticità. Al termine, Consiglieri comunali e la Giunta proporranno una serie di misure e modifiche dei regolamenti per affrontare problemtiche particolarmente sentite: movida notturna; spopolamento di alcune zone del centro; impoverimento del tessuto commerciale e artiginale tradizionale; la perdita di autenticità e identità del centro. In qualità di Assessore all’economia e alla promozione della città, venerdì ho relazionato per 30 minuti a questo proposito, portando alla luce dei dati che nessuno conosceva, utili ad un confonto aperto a tutti, sull’aumento dei pubblici esercizi, i metri quadri coperti dai dehor, la diffusione degli appartamenti in affitto tramite AirBnB e i rilievi sul rumore. Il mio intento era quello di aprire una riflessione sulla vita della nostra città senza reticenze. Anche a seguito dei commenti e delle preoccupazioni emerse da varie parti, pubblico qui una sintesi di quanto ho illustrato, con una presentazione dei dati allegata. Non parte dunque nessuna crociata e caccia alle streghe, ma un confronto non ideologico e trasparente attorno agli usi commerciali e alla vita sociale del centro storico medioevale più esteso e (probabilmente) vissuto d’Europa. Leggi il seguito di questo post »


Sabato con i commercianti di Piazza Aldrovandi

IMG_0022.JPGQuesto sabato mattina ho approfittato del bel tempo per andare a trovare i commercianti di Piazza Aldrovandi e dare un’occhiata all’andamento dei lavori per il rifacimento dell’area. Il clima è cambiato con loro, il tempo sta facendo il suo lavoro e anche la nostra collaborazione. Venerdì abbiamo montato insieme le luci natalizie e stiamo per riqualificare anche un nuovo bagno aperto al pubblico tra i chioschi. Dopo tanti sforzi, le preoccupazioni sull’impoverimento commerciale della piazza stanno venendo meno. Non per questo il nostro compito è terminato, anzi dalla prossima settimana mi rimetterò con più attenzione su questo fronte. Anche di queso ho parlato oggi con Andrea Zanchi, giornalista de il Resto del Carlino Bologna, nell’intervista che pubblico di seguito. Tra le novità l’approvazione da parte del Governo di un decreto (ribattezzato ‘Norma Unesco’) con cui si danno più poteri ai sindaci per regolamentare il commercio nelle zone di maggiore pregio artistico e architettonico, a partire dai centri storici. Leggi il seguito di questo post »


Regole e soluzioni: arte di strada, vetro, alcol

133381446_f71fdca2e8_bCome probabilmente saprete da tempo stiamo lavorando a una nuova regolamentazione di alcune problematiche e fenomeni in città. Temi diversi tra loro, che il mese scorso abbiamo affrontato attraverso alcune modifiche del Regolamento di Polizia Urbana in Consiglio Comunale. Gli emendamenti proposti e approvati ci hanno permesso di mettere in campo le decisioni che abbiamo assunto ieri come Giunta. Non si tratta di una serie di divieti di “cofferatiana” memoria ma del completamento di un percorso di confronto con residenti, operatori privati e anche artisti di strada. Le soluzioni emerse rappresentano un quadro di regole che puntano a promuovere una convivenza migliore, non a spegnere l’arte di strada nè la vita notturna all’aria aperta. Due esempi specifici prima di entrare nel merito. Fino a ieri, l’amplificazione dell’arte di strada era completamente vietata, oggi individuiamo 12 aree preposte dove è possibile utilizzarla senza ricevere sanzioni, mentre risolviamo il conflitto tra alcune esibizioni rumorose e la residenza in altre zone. Fino a ieri, nessuno si era mai posto l’obiettivo di coinvolgere i gestori dei locali della Zona Universitaria e l’Università per affrontare le problematiche della movida serale. Noi abbiamo cercato di farli sedere allo stesso tavolo insieme ai residenti e ci siamo riusciti. Da questa iniziativa, sono nati un Consorzio di 40 locali dedicato, la rassegna estiva Zambè che sta per inaugurare, una squadra di operatori della notte che collaborarerà in strada con la Polizia Municipale a partire dai prossimi giorni e infine il provvedimento che disincentiva l’utilizzo del vetro in strada sensibilizzando i consumatori a bere in modo responsabile. Leggi il seguito di questo post »


Ordinanza antialcol zona universitaria

La ragione è la seguente: per legge i negozi di alimentari e i laboratori artigianali non possono somministrare bevande che vengano consumate sul posto o fuori dal negozio. Lo possono fare solo i bar, i pub, i locali che abbiano la licenza per farlo. I quali l’hanno acquistata, pagando più tasse, hanno dovuto realizzare dei bagni e altre cose che invece per i negozi non sono un obbligo. Nella zona universitaria è verificato nel tempo che vi sia una concentrazione molto alta di negozi che invece non rispettano queste regole o promuovono la vendita di molti alcolici che poi vengono consumati in strada lasciando montagne di vetro, mettendo in difficoltà i locali che hanno la licenza e il resto della cittadinanza. La nostra ordinanza li obbliga a tenere gli alcolici fuori frigo e pertanto disincentiva la somministrazione. Semplice. Vogliamo i locali aperti la sera e la zona universitaria vivibile per tutti? bene! allora organizziamoci meglio e ognuno faccia la sua parte, anche le comunità e le imprese che gestiscono i negozi di alimentari… che poi di alimentari, a volte, vendono il 5% mentre al 95% vendono alcolici. Ecco perchè il Sindaco Virginio Merola ha firmato una nuova ordinanza che si inserisce all’interno del percorso del Patto di collaborazione per la promozione della Zona Universitaria Bene Comune (40 locali hanno aderito). Dal 13 luglio al 15 ottobre, è stata disposta la chiusura, dalle 21 e sino alle 7 del giorno successivo degli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto e dei laboratori artigianali del settore alimentare, nelle vie e strade già interessate dalla precedente ordinanza sulla zona universitaria. Nell’elenco sono comprese anche le strade attorno a piazza VIII Agosto, così come concordato con Quartiere San Vitale e residenti della zona. L’ordinanza prevede per tutti gli esercizi alimentari e commerciali il divieto di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento nei locali di esercizio delle attività allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore, in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di validità dell’ordinanza. Leggi il seguito di questo post »