LE LUMINARIE DI LUCIO DALLA PER L’ONCOLOGIA DEL SANT’ORSOLA

Screen Caro amico ti scrivoCi siamo. E’ stato un anno magico per Bologna e il progetto delle luminarie dedicate e a Lucio Dalla in via D’Azeglio. Milioni di condivisioni sui social e fotografie. Una visibilità che ci ha travolto ma che conferma l’amore della nostra città e del nostro paese per Lucio. Ora l’istallazione artistica andrà all’asta per sostenere il reparto di oncologia del policlinico Sant’Orsola. Il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio, in collaborazione con il Comune di Bologna, ha deciso di mettere all’asta – in collaborazione con Sotheby’s e con la Galleria d’Arte Maggiore – durante una cena di beneficienza a Palazzo Re Enzo, le luminarie con le frasi della canzone “L’anno che verrà” di Lucio Dalla che, nel quarantennale del brano, hanno arricchito – dalle festività natalizie ad oggi – la strada. L’intero ricavato andrà alla Fondazione Policlinico Sant’Orsola per il progetto “Un luogo che cura”, a sostegno dell’Oncologia medica dell’ospedale di Bologna.

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CITTÀ DELLA MUSICA PER L’ARTE DI STRADA, NUOVE REGOLE

ARTISTIBologna, a cui l’Unesco ha riconosciuto il titolo di città creativa della musica, sceglie di valorizzare l’arte di strada nel rispetto del contesto delle piazze e delle vie nelle quali storicamente viene esercitata questa attività. Per tutelare gli artisti e consentire una loro più equilibrata distribuzione sul territorio, garantire il diritto al silenzio e la cura delle aree più frequentate, in particolare nel cuore della città, la giunta di Virginio Merola, su proposta mia (in qualità di Assessore alla Cultura) e dell’assessore Alberto Aitini (commercio e sicurezza urbana integrata) ha approvato una nuova proposta per regolamentare e promuovere l’attività di artista di strada. Non è la prima volta che interveniamo su questo fronte, avendo da alcuni anni aperto un tavolo con gli artisti che frequentano la città, i residenti e le imprese della zona via Indipendenza, Rizzoli e Ugo Bassi, cioè la cosidetta T. La scena artistica bolognese è nel mentre mutata, nuovi protagonisti si sono affacciati e vi era la necessità di un maggiore coordinamento per evitare sovrapposizioni. Questa scelta è finalizzata a promuovere l’arte di strada, aprendo maggiori spazi anche alle attività prive di impatto sonoro. Allo stesso tempo, come in altre città europee, pensiamo sia interessante dare valore alla musica di qualità nel cuore di Bologna.

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GIANNI MORANDI AL DUSE CON SEDICI CONCERTI

Morandi“Stasera gioco in casa – Una vita di canzoni”. Questo il titolo del nuovo progetto artistico di Gianni Morandi: 16 concerti, un solo palcoscenico, l’abbraccio del suo pubblico con il quale condividere ricordi, emozioni e soprattutto grande musica.
Sarà il Teatro Duse di Bologna ad ospitare, dal primo novembre, le 16 serate (12 in programma fino a dicembre 2019, più altre 4 nel 2020) nelle quali Gianni canterà, in forma acustica, i brani che hanno conquistato intere generazioni, ma racconterà anche i momenti più importanti della sua vita, gli aneddoti, gli incontri, le sfide e i sogni. Bologna è Città Unesco della Musica e questo progetto ci onora perché crea entusiasmo e avvicinerà tanti giovani alla musica in teatro.

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Il turismo ha salvato Bologna – Il Corriere

indexIn un’intervista a Il Corriere di Bologna, ho fatto il punto riguardo ai temi turismo e cultura in città.

Il caso dell’ex Monte di Pietà, destinato a ospitare un supermercato con ristorante ha riacceso il dibattito sull’identità della città, da Bologna la dotta a Bologna la troppo grassa. In particolare il professor Eugenio Riccomini ha suggerito di investire su cultura e istruzione. «Bologna deve tornare a far crescere la cultura delle persone», ha detto. Leggi il seguito di questo post »


COSÌ MI DISTRAGGO UN PO’. TRE GIORNI CON LUCIO

LOCANDINA Così mi distraggo un po'Dal 2 al 4 marzo, a Bologna, si svolge “Così mi distraggo un po’. Tre giorni con Lucio” il programma dedicato alle celebrazioni per il compleanno dell’artista bolognese e organizzato da Fondazione Lucio Dalla con Teatro Comunale di Bologna e Bologna Welcome, in collaborazione con Cineteca di Bologna, e nell’ambito del Patto di Collaborazione sancito tra Comune e Fondazione Dalla negli scorsi mesi. Tre giorni con Lucio: non solo ricordo, ma presenza. Dentro e fuori dalla sua casa, al Teatro Comunale, in Cineteca, nei luoghi a lui cari, tra l’affetto degli amici e dei tanti appassionati della sua musica e della sua personalità artistica. Per la prima volta un programma integrato che coinvolge le istituzioni culturali della città e valorizza la figura dell’artista bolognese come un bene comune.

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Risanato il Bilancio del Teatro Comunale

immagini.quotidiano.net Un risultato storico, quello presentato dal Consiglio di indirizzo del Teatro comunale di Bologna, riunitosi oggi sotto la presidenza del sindaco Virginio Merola: il bilancio di esercizio 2017 si chiude con un attivo di 210.000 euro. Una chiara inversione di tendenza rispetto a una situazione di dissesto economico-finanziario che si protraeva da molti anni. “Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto questo importante risultato, frutto di un lavoro costante e scrupoloso su tutte le voci di bilancio – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – centrando l’obiettivo imposto dal piano di risanamento”. Leggi il seguito di questo post »


La città dei taglieri, anche no

Mercato-delle-Erbe-Bologna-Italy-meat-and-cheese-620x413Bologna città del cibo o città di cultura? Il Corriere ha recentemente rilanciato questo ‘appassionante’ dibattito. Sono intervenuto e riporto sul blog l’intervista pubblica il 29 agosto. Un pungo fondamentale aggiungerei a quanto riportato: l’arrivo dei turisti è un fatto positivo e spesso sul blog ho illustrato la mia visione in merito; le persone mangiano per sopravviere, quindi si crea un mercato più aperto alla ristorazione, ma più persone in città significa anche più persone per la cultura, sia essa composta dall’offerta museale o dalla produzione. Non dimentichiamocelo, soprattutto a Bologna. Di seguito la mia intervista. Leggi il seguito di questo post »