Cosa consuma il Centro Storico di Bologna?

Mercato-del-quadrilatero-Alamy-CopyVenerdì 31 marzo ho presentato, in una prima udienza conoscitiva, una serie di dati che offrono una fotografia realtiva al consumo e agli usi del centro storico di Bologna. Un primo report di una ricerca più approfondita che consegneremo a maggio. Nelle prossime settimane, la Commissione Attività produttive del Consiglio Comunale si riunirà nuovamente per dare voce a gruppi di residenti e operatori privati provenienti dalle aree del centro storico con maggiori criticità. Al termine, Consiglieri comunali e la Giunta proporranno una serie di misure e modifiche dei regolamenti per affrontare problemtiche particolarmente sentite: movida notturna; spopolamento di alcune zone del centro; impoverimento del tessuto commerciale e artiginale tradizionale; la perdita di autenticità e identità del centro. In qualità di Assessore all’economia e alla promozione della città, venerdì ho relazionato per 30 minuti a questo proposito, portando alla luce dei dati che nessuno conosceva, utili ad un confonto aperto a tutti, sull’aumento dei pubblici esercizi, i metri quadri coperti dai dehor, la diffusione degli appartamenti in affitto tramite AirBnB e i rilievi sul rumore. Il mio intento era quello di aprire una riflessione sulla vita della nostra città senza reticenze. Anche a seguito dei commenti e delle preoccupazioni emerse da varie parti, pubblico qui una sintesi di quanto ho illustrato, con una presentazione dei dati allegata. Non parte dunque nessuna crociata e caccia alle streghe, ma un confronto non ideologico e trasparente attorno agli usi commerciali e alla vita sociale del centro storico medioevale più esteso e (probabilmente) vissuto d’Europa. Leggi il seguito di questo post »


2′ aggiornamento regole artisti di strada a Bologna

Abbiamo aggiornato le regole per gli artisti di strada che si esibiscono a Bologna. Le nuove disposizioni, approvate dalla giunta comunale, sono il risultato del monitoraggio svolto dal tavolo tecnico periodico composto dal Comune di Bologna, da una rappresentanza di residenti e operatori privati del centro storico, in particolare dell’area T (Indipendenza-Rizzoli-Ugo Bassi) e da un gruppo di artisti di strada che frequentano la città. Per questo li ringrazio, perché sono stati protagonisti di un confronto importante che ha l’obiettivo di continuare a valorizzare l’arte di strada e tutelare residenti e lavoratori della T. Si tratta di un secondo aggiornamento, infatti avevamo già trattato l’argomento anche qui nel blog. Il tavolo di monitoraggio continuerà a lavorare per migliorare il nostro lavoro attorno agli obiettivi che ci siamo dati. Vogliamo collaborare per il bene comune. Leggi il seguito di questo post »


A Casa di Lucio

16602209_267690883664038_9096563352530033593_oDal 20 febbraio sono disponibili i biglietti per le visite guidate e gli eventi della rassegna ‘A Casa di Lucio va in città’, che si terrà a Bologna tra il 2 e 4 marzo. Il progetto ha preso vita due anni fa per celebrare l’anniversario dalla morte di Lucio Dalla. Dopo l’edizione 2015 nella grande casa di via D’Azeglio e dopo l’edizione romana dello scorso anno in collaborazione con Radio Rai, l’evento ritorna a Bologna e diventa ‘A Casa di Lucio va in città’. L’appuntamento è con una serie di percorsi sui luoghi bolognesi di Lucio Dalla, condotti da relatori d’eccezione. Come Comune sosteniamo il progetto perché crediamo rappresenti un’iniziativa e un’opportunità non solo per ricordare un grande artista, ma anche per promuovere Bologna come Città della Musica nei prossimi anni. Personalmente, ritengo che Dalla non sia da trattare come un nostro feticcio, liquidandolo con una rassegna che ricorda Lucio per tre giorni l’anno. Abbiamo il dovere di costruire un progetto culturale di alto livello, da presentare al Ministro della Cultura Dario Franceschini. Pertanto, l’amministrazione è al fianco della Fondazione Lucio Dalla e di chi propone collaborazioni, ma serve un’attenzione nazionale. Dalla è un patrimonio italiano e semmai un’occasione per uscire dall’isolamento culturale nel quale troppo spesso Bologna si rinchiude. Riflettiamo, non accontentiamoci. Leggi il seguito di questo post »


Una statua per Freak

11Caro Pubblico di Merda, cari amici e cari fans tutti, è arrivato il momento di dimostrare a Freak la vostra infinita generosità (non fate le lime come al solito) per regalargli una statua vera, di quelle durature, un simbolo capace di rappresentarlo per le sue idee e la sua arte, ma allo stesso tempo per ricordare a tutti noi di lottare sempre per quello in cui crediamo! Freak ringrazia anticipatamente!!!

Questo è l’invito, l’incipit del progetto ‘Una statua per Freak’ che l’Associazione We Love Freak ha deciso di tributare all’amico e idolo locale Roberto Freak Antoni, fondatore degli Skiantos. Pregiato marmo di Carrara che a suon di crowdfunding arriverà presto a Bologna, collocato in un luogo per ora segreto. Nel terzo anniversario della morte, il progetto è stato presentato al grande pubblico domenica 12 febbraio presso i Teatri di Vita, nel corso di una serata tributo. Leggi il seguito di questo post »


Sabato con i commercianti di Piazza Aldrovandi

IMG_0022.JPGQuesto sabato mattina ho approfittato del bel tempo per andare a trovare i commercianti di Piazza Aldrovandi e dare un’occhiata all’andamento dei lavori per il rifacimento dell’area. Il clima è cambiato con loro, il tempo sta facendo il suo lavoro e anche la nostra collaborazione. Venerdì abbiamo montato insieme le luci natalizie e stiamo per riqualificare anche un nuovo bagno aperto al pubblico tra i chioschi. Dopo tanti sforzi, le preoccupazioni sull’impoverimento commerciale della piazza stanno venendo meno. Non per questo il nostro compito è terminato, anzi dalla prossima settimana mi rimetterò con più attenzione su questo fronte. Anche di queso ho parlato oggi con Andrea Zanchi, giornalista de il Resto del Carlino Bologna, nell’intervista che pubblico di seguito. Tra le novità l’approvazione da parte del Governo di un decreto (ribattezzato ‘Norma Unesco’) con cui si danno più poteri ai sindaci per regolamentare il commercio nelle zone di maggiore pregio artistico e architettonico, a partire dai centri storici. Leggi il seguito di questo post »


Abbonati ai portici di Bologna

Nell’ultimo anno grazie al progetto No Tag Bologna il Comune di Bologna ha ripulito 7.500 metri quadrati di muri sugli edifici di sua proprietà. A questi si aggiungono i 16.000 metri quadrati di muri privati puliti da Hera insieme alla Cooperativa sociale FareMondi e i 6.500 metri quadrati puliti da Acer negli immobili di propria competenza. Un totale di 30.000 metri quadrati di muri puliti (vedi la mappa delle strade). Con la campagna presentata oggi ‘Abbonati ai portici’ prendersi cura della propria città sarà ancora più semplice. Sottoscrivendo l’abbonamento di FareMondi è possibile mantenere pulito il proprio portico, che per un anno sarà al riparo da scritte e atti vandalici, a partire da 150 euro. FareMondi pulirà le pareti e applicherà uno speciale trattamento, che le proteggerà da eventuali vernici e colori. Se il portico sarà imbrattato interverranno per farlo tornare splendente. Basterà pulirlo, senza doverne riverniciare nuovamente le pareti. Il portico e più in generali i muri della nostra città sono un bene comune di propietà (quasi sempre) privata ma ad uso pubblico. Per questo sono i privati che devono assumersi la responsabilità di tenerli puliti. Nonostante questo il Comune si è attivato ed intervenie come sopra descritto, anche grazie alla collaborazione di una rete di volontari che è arrivata a 300 persone. Tanti, ma non basta occorre che ognuno di noi contatti il proprio amministratore di condominio e attraverso gli strumenti che offriamo per la cittadinanza attiva o l’abbonamento che viene proposto, faccia la sua parte.

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Bologna Design Week

Il design come brand territoriale, anche Bologna può dirlo. Basta guardare lo straordinario lavoro fatto dal team di Youtool, ideatore e curatore della Bologna Design Week. Da mercoledì 30 settembre a sabato 3 ottobre, con il patrocinio di EXPO Milano 2015, Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna e CERSAIE si terrà la prima edizione. Un evento culturale che nasce e si sviluppa nell’intento di mappare la creatività diffusa sul territorio attraverso un approccio collaborativo tra istituzioni, imprese, progettisti, Università, Enti di ricerca, associazioni e privati. 150 eventi, 8 percorsi tematici, con allestimenti curati da grandi marchi come Baxter, Cappellini, Cassina, Molteni & C, Kartell, Fritz Hansen, Prescopool, Technogym, Veneta Cucine, Visionnaire e Vitra e quattro le sedi principali – Galleria Cavour, Campogrande Concept, Corte Isolani e Atelier Corradi. Youtool Studio nasce dall’esperienza di youtool.it, piattaforma creativa online che da anni facilita l’incontro tra designer e aziende. Una agenzia specializzata in comunicazione, già selezionata e sostenuta  dal bando comunale Incredibol!. Leggi il seguito di questo post »