Bologna Made: 480 mila euro di contributi per l’economia di prossimità

BoMade_sidebarNasce ‘Bologna Made’, il nuovo programma del Comune di Bologna per un sostegno concreto alle piccole e medie imprese artigianali e commerciali dei quartieri. Con questo nome d’ora in poi presenteremo le misure dedicate alla promozione dell’economia locale. Dopo gli interventi di riaqualificazione sui mercati rionali e i contributi sulla sicurezza del commercio in Bolognina, lanciamo appunto un bando che mette a disposizone 480.000 euro per progetti di valorizzazione dell’economia di prossimità. Intendiamo così dare un mano a chi vuole avviare una nuova attività o rafforzare una esistente, attraverso la concessione di un contributo a fronte della presentazione di un progetto. Siamo alla ricerca di proposte volte a difendere e innovare la vocazione artigianale e commerciale della città. Autenticità e tradizione, ma anche proposte in grado di accompagnare le piccole imprese di ‘strada’ verso il cambiamento. L’economia di prossimità è un presidio del territorio e un servizio per la comunità, ma è colpita da alcune criticità: la crisi dei consumi e l’avvento di internet; le liberalizzazioni e la maggiore concorrenza dovuta all’ingresso di nuovi operatori della grande distribuzione; il riposizionamento internazionale e turistico di Bologna che ha portato con sè nuove opportunità e sfide. Tutte cose che richiedono maggiore qualità e preparazione, capacità di organizzarsi e usare le tecnologie, di rispondere a domande nuove dei consumatori e dei cittadini. Cerchiamo progetti semplici e concreti da sostenere. Volete da tempo creare uno spazio per l’allattamento dei bambini nel vostro negozio o renderlo più accessibile ai disabili? assumere un collaboratore o non licenziarne uno? vi piacerebbe imparare una lingua e vendere online i vostri prodotti? creare un itinerario turistico insieme agli altri negozi della vostra via? sognate di aprire una libreria o rilevare la bottega artigianale di vostro padre in periferia? Questo bando è pensato per voi. Leggi il seguito di questo post »


La città dei taglieri, anche no

Mercato-delle-Erbe-Bologna-Italy-meat-and-cheese-620x413Bologna città del cibo o città di cultura? Il Corriere ha recentemente rilanciato questo ‘appassionante’ dibattito. Sono intervenuto e riporto sul blog l’intervista pubblica il 29 agosto. Un pungo fondamentale aggiungerei a quanto riportato: l’arrivo dei turisti è un fatto positivo e spesso sul blog ho illustrato la mia visione in merito; le persone mangiano per sopravviere, quindi si crea un mercato più aperto alla ristorazione, ma più persone in città significa anche più persone per la cultura, sia essa composta dall’offerta museale o dalla produzione. Non dimentichiamocelo, soprattutto a Bologna. Di seguito la mia intervista. Leggi il seguito di questo post »


Home sharing manifesto e non solo

Condividere un appartamento a Bologna può essere più semplice e giusto. Il Consiglio Comunale ha approvato ieri una proposta formulata da me e dall’Assessore al bilancio Davide Conte per applicare la nuova legge nazionale sugli affitti brevi (decreto 50 del 2017) relativa ai portali internet e ai siti di intermediazione immobiliare che incassano canoni e corrispettivi. Abbiamo modificato il Regolamento comunale dedicato all’imposta di soggiorno non per introdurre una nuova tassa (5% sul prezzo della camera), ma una nuova modalità di pagamento. L’obiettivo è duplice: riscuotere la tassa direttamente attraverso i portali, ridurre le incombenze per chi condivide un appartamento come attività non professionale e voglia essere in regola, come più volte richiesto da tante cittadine e cittadini bolognesi che svolgono questa attività. Il dispositivo entrerà effettivamente in funzione non appena i portali avranno adattato i propri siti per riscuotere la tassa, un passo che sono tenuti a compiere per legge (ad oggi AirBnB si rifiuta di riconoscere la legge italiana). A settembre è nostra intenzione promuovere gruppo di lavoro con i cittadini e le comunità che condividono le proprie case attraverso questa forma di hosting per sottoscrivere, a partire da Bologna, un manifesto dell’home sharing che ne riconosca i diritti e i doveri, promuovendo le buone pratiche. Leggi il seguito di questo post »


Bando per le imprese della Bolognina

logo bolognina-2L’avevamo promesso. Il Comune di Bologna mette a disposizione 100 mila euro, grazie ai proventi della tassa di soggiorno, per un bando dedicato alla sicurezza delle attività commerciali e artigiane in Bolognina. E’ un altro segno di attenzione dell’amministrazione per una zona della città in forte trasformazione e che può aumentare la propria attrattività. Le domande si potranno inviare dal 31 maggio al 30 giugno 2017. Le imprese del settore commerciale e artigiano potranno partecipare al bando singolarmente o in forma associata per chiedere un contributo a parziale copertura delle spese sostenute, per non più dell’80% e per non più di 5000 euro. I contributi potranno coprire spese sostenute fino 18 mesi prima della presentazione della domanda e 12 mesi dopo la comunicazione di concessione del contributo. Sostenere le attività di vicinato è importante per rafforzare la comunità e migliorare la qualità della vita degli abitanti. Allo stesso tempo, Bolognina significa rendere più sicure le strade e gli anche gli itinerari turistici che iniziano a definirsi. Tutto ciò avviene a pochi giorni dall’inaugurazione di un nuovo chiosco nel Mercato Albani e la prossima apertura di altri due. Un mercato che si sta riqualificando anche tramite un nuovo intervento dell’Amministrazione. Leggi il seguito di questo post »


La Via degli Dei e la Rocchetta Mattei

via-degli-dei-mtb-adventureBologna d’ora in poi sarà qualcosa di nuovo nei nostri racconti. Non più un fazzoletto petroniano adagiato su un letto di mattoni rossi, ma un vasto paesaggio urbano naturale e culturale. Una comunità metropolitana da un milione di abitanti, ricamata di itinerari e patrimonio di autenticità e memoria. Oltre alle due torri, quindi, attorno alla nostra Destinazione altri due simboli si aggiungono nell’immaginario di visitatori e viaggiatori. Sono la Rocchetta Mattei e la Via degli Dei. La prima ha superato quest’anno le centomila presenze in meno di due anni di apertura, limitata ai week-end e a pagamento. La Via degli Dei, invece, nell’ultimo hanno è stata percorsa da più di 6.500 persone con una media di 4 notti di pernottamento negli alberghi o bed&breakfast dell’Appennino. Negli ultimi 4 anni hanno aperto i battenti 20 nuove strutture ricettive. La Carta Escursionistica, alla sua terza edizione, ha venduto 8.000 copie dal 2013 ad oggi. Inoltre, sono più di 70 gli alberghi o ristoranti che hanno aderito. Un progetto quest’ultimo, che abbiamo presentato oggi in conferenza stampa insieme al Sindaco della Città di Sasso Marconi e ad Appennino Slow. Leggi il seguito di questo post »


Sviluppo economico: nasce un ufficio unico metropolitano

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Dopo la statistica, la mobilità e le politiche abitative, il Comune e la Città metropolitana di Bologna si uniscono nuovamente nel segno questa volta dello sviluppo economico e della promozione territoriale. La giunta di Palazzo d’Accursio, su mia proposta in qualità di Assessore all’Economia e Promozione della città, ha approvato l’accordo attuativo della convenzione quadro per la collaborazione istituzionale tra Città metropolitana, Comune di Bologna, Unioni di Comuni e altri Comuni non associati, con l’obiettivo di creare un ufficio comune per lo sviluppo economico dell’area metropolitana. L’accordo era stato approvato nei giorni scorsi anche dalla giunta di Palazzo Malvezzi e dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza metropolitana dei sindaci. Con le nuove deleghe allo sviluppo economico previste dallo Statuto della Città metropolitana, l’ufficio unico avrà tra le priorità la promozione dell’occupazione e dell’imprenditorialità. Una competenza nuova che rafforza il ruolo di Bologna in un momento di crescita in termini di attrattività degli investimenti e nascita di nuovi settori produttivi.
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Cosa consuma il Centro Storico di Bologna?

Mercato-del-quadrilatero-Alamy-CopyVenerdì 31 marzo ho presentato, in una prima udienza conoscitiva, una serie di dati che offrono una fotografia realtiva al consumo e agli usi del centro storico di Bologna. Un primo report di una ricerca più approfondita che consegneremo a maggio. Nelle prossime settimane, la Commissione Attività produttive del Consiglio Comunale si riunirà nuovamente per dare voce a gruppi di residenti e operatori privati provenienti dalle aree del centro storico con maggiori criticità. Al termine, Consiglieri comunali e la Giunta proporranno una serie di misure e modifiche dei regolamenti per affrontare problemtiche particolarmente sentite: movida notturna; spopolamento di alcune zone del centro; impoverimento del tessuto commerciale e artiginale tradizionale; la perdita di autenticità e identità del centro. In qualità di Assessore all’economia e alla promozione della città, venerdì ho relazionato per 30 minuti a questo proposito, portando alla luce dei dati che nessuno conosceva, utili ad un confonto aperto a tutti, sull’aumento dei pubblici esercizi, i metri quadri coperti dai dehor, la diffusione degli appartamenti in affitto tramite AirBnB e i rilievi sul rumore. Il mio intento era quello di aprire una riflessione sulla vita della nostra città senza reticenze. Anche a seguito dei commenti e delle preoccupazioni emerse da varie parti, pubblico qui una sintesi di quanto ho illustrato, con una presentazione dei dati allegata. Non parte dunque nessuna crociata e caccia alle streghe, ma un confronto non ideologico e trasparente attorno agli usi commerciali e alla vita sociale del centro storico medioevale più esteso e (probabilmente) vissuto d’Europa. Leggi il seguito di questo post »