LE LUMINARIE DI LUCIO DALLA PER L’ONCOLOGIA DEL SANT’ORSOLA

Screen Caro amico ti scrivoCi siamo. E’ stato un anno magico per Bologna e il progetto delle luminarie dedicate e a Lucio Dalla in via D’Azeglio. Milioni di condivisioni sui social e fotografie. Una visibilità che ci ha travolto ma che conferma l’amore della nostra città e del nostro paese per Lucio. Ora l’istallazione artistica andrà all’asta per sostenere il reparto di oncologia del policlinico Sant’Orsola. Il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio, in collaborazione con il Comune di Bologna, ha deciso di mettere all’asta – in collaborazione con Sotheby’s e con la Galleria d’Arte Maggiore – durante una cena di beneficienza a Palazzo Re Enzo, le luminarie con le frasi della canzone “L’anno che verrà” di Lucio Dalla che, nel quarantennale del brano, hanno arricchito – dalle festività natalizie ad oggi – la strada. L’intero ricavato andrà alla Fondazione Policlinico Sant’Orsola per il progetto “Un luogo che cura”, a sostegno dell’Oncologia medica dell’ospedale di Bologna.

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Museo Aalto, il sogno è realtà – Il Corriere

34826856424_734944da20_k.jpgE a Rióla di Vergato l’unica opera italiana dall’architetto finlandese Alvar Aalto, un’eccellenza dell’Appennino e più in generale dell’area metropolitana di Bologna. Un unicum che non tutti conoscono. È la famosa chiesa di Santa Maria Assunta voluta dal cardinale Giacomo Lercaro, progettata alla metà degli anni Sessanta e conclusa dopo dieci anni, e qualche polemica, in concomitanza con la scomparsa del suo progettista. A distanza di quasi cinquanta anni, la comunità di Grizzana Morandi ha coronato il sogno di dedicare a questa opera e al suo architetto un museo. Inaugurazione prevista il prossimo autunno: uno spazio di 1.250 metri quadrati immersi in 7 ettari di verde e un nucleo espositivo di 400 metri quadrati su due livelli nella Meeting Hall dell’ex Centro Tamburini di Rióla oggi di proprietà della Fondazione Carisbo. Spazi dove per mezzo secolo studiosi da tutto il mondo sono arrivati a vedere prototipi di edilizia innovativa e voluti dall’imprenditore Mario Tamburini che rese possibile la costruzione della chiesa, fino a quel momento assente nella valle e che rispondeva a quell’onda di rinnovamento uscita dal Concilio Ecumenico Vaticano chiuso nel 1965 e portata avanti da Lercaro, moderato dell’assemblea conciliare, anche con importanti interventi architettonici (all’epoca si tentò di coinvolgere anche Le Corbusier). Intervento da 600 mila euro, di cui 340 a carico della Regione e il restante del Comune di Grizzana e di Bologna Welcome che può fare conto sui 2 milioni all’anno provenienti dalla tassa di soggiorno, trait d’union per nulla secondario quello turistico. Leggi il seguito di questo post »


Il turismo ha salvato Bologna – Il Corriere

indexIn un’intervista a Il Corriere di Bologna, ho fatto il punto riguardo ai temi turismo e cultura in città.

Il caso dell’ex Monte di Pietà, destinato a ospitare un supermercato con ristorante ha riacceso il dibattito sull’identità della città, da Bologna la dotta a Bologna la troppo grassa. In particolare il professor Eugenio Riccomini ha suggerito di investire su cultura e istruzione. «Bologna deve tornare a far crescere la cultura delle persone», ha detto. Leggi il seguito di questo post »


COSÌ MI DISTRAGGO UN PO’. TRE GIORNI CON LUCIO

LOCANDINA Così mi distraggo un po'Dal 2 al 4 marzo, a Bologna, si svolge “Così mi distraggo un po’. Tre giorni con Lucio” il programma dedicato alle celebrazioni per il compleanno dell’artista bolognese e organizzato da Fondazione Lucio Dalla con Teatro Comunale di Bologna e Bologna Welcome, in collaborazione con Cineteca di Bologna, e nell’ambito del Patto di Collaborazione sancito tra Comune e Fondazione Dalla negli scorsi mesi. Tre giorni con Lucio: non solo ricordo, ma presenza. Dentro e fuori dalla sua casa, al Teatro Comunale, in Cineteca, nei luoghi a lui cari, tra l’affetto degli amici e dei tanti appassionati della sua musica e della sua personalità artistica. Per la prima volta un programma integrato che coinvolge le istituzioni culturali della città e valorizza la figura dell’artista bolognese come un bene comune.

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SCATENIAMOCI CON DANCINBO E IL CAPODANNO

VECCHIONE okAbbiamo svelato il progetto del Vecchione 2018 che brucerà a Bologna nella notte del 31 dicembre in Piazza Maggiore. Il Vecchione è seduto davanti a una finestra “aperta sul futuro” e simboleggia “un desiderio di vita che diventa abbraccio, attitudine ad accogliere e ad aprirsi al nuovo al di là di ogni paura”. Un’opera alta 8 metri realizzata con materiali di riciclo donati dai bolognesi e curata dall’artista iraniana Sara Pour. Costruito da Cantieri Meticci insieme alle famiglie, ai bambini e a tutte le persone che hanno partecipato ai laboratori organizzati nelle scorse settimane dalle scuole coinvolte dal dipartimento educativo del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Abbiamo presentato anche tutto il programma della settimana di Capodanno Dancin’bo (dal 28 dicembre all’1 gennaio) in 12 luoghi della città.

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SETTIMANA DI CAPODANNO, E’ ONLINE IL PROGRAMMA DI DANCIN’BO

Home blogE’ online su dancingbo.it il programma dettagliato degli eventi per la settimana di Capodanno a Bologna. Dal 28 dicembre al 1 gennaio il Comune di Bologna presenta un format completamente rinnovato, ideato da Vittoria Capelli e Monica Ratti e rivolto ad un pubblico ampio ed eterogeneo, di ogni età e provenienza, che si articola in 12 diversi luoghi della città, coinvolgendo oltre 400 danzatori e più di 25 realtà tra scuole di danza, associazioni culturali e sportive e compagnie professionali. Dancin’ Bo è una festa in cui ognuno può trovare il proprio ritmo, tra lindy hop, tango, danza classica, valzer, breakdance, balli di gruppo, latino americani, folk, etnici e tradizionali. Tutti potranno ballare e partecipare al programma di Dancing’Bo, una settimana di spettacoli ed occasioni di ballo e di divertimento in centro e nei quartieri, che culminerà nella tradizionale festa in Piazza Maggiore che quest’anno accoglie un Vecchione molto speciale, costruito da Cantieri Meticci insieme alle famiglie, ai bambini e a tutte le persone che hanno partecipato ai laboratori organizzati da MAMbo. Una grande festa della città pensata per tutti e costruita insieme ai cittadini e agli artisti. Un format che vogliamo far crescere e consolidare nei prossimi anni.

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Bologna, Barcellona, Europa.

Ho iniziato a scrivere questo post sul volo di ritorno da Barcellona dove abbiamo sottoscritto un accordo con la Sindaca Ada Colau e l’ho concluso questa mattina. Il Parlamento italiano ha appena approvato a larghissima maggioranza il DL Sicurezza. Il Ministro Salvini ha dichiarato che il nostro paese non firmerà il Global Compact, un accordo internazionale per governare in modo condiviso il fenomeno della migrazione (come noi solo Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Croazia, Slovacchia, Bulgaria). In questo scenario, il patto tra il nostro Comune e quello di Barcellona non è un semplice gemellaggio, ma una presa di posizione politica e programmatica. Della quale capiremo il valore nel tempo. La prima e forse più rilevante sfida riguarda proprio Bologna e la sua comunità. Alcuni parlano della necessità di recuperare una visione, altri la cura delle cose di ogni giorno. Io preferisco dire che noi bolognesi (vecchi e nuovi) dobbiamo tornare a condividere una missione e l’umiltà di non farlo da soli né unicamente per noi stessi. Parliamoci chiaro, viviamo in Europa e ci deve interessare se il nostro continente volge verso una nuova Unione democratica o più realisticamente verso una deriva nazionalistica e autoritaria. E’ la differenza tra il sogno e l’incubo. Ma oggi non va dato affatto per scontato che per larghe fette dell’opinione pubblica la democrazia rappresenti ancora un bene da salvaguardare di per sé. Leggi il seguito di questo post »