Home sharing manifesto e non solo

Condividere un appartamento a Bologna può essere più semplice e giusto. Il Consiglio Comunale ha approvato ieri una proposta formulata da me e dall’Assessore al bilancio Davide Conte per applicare la nuova legge nazionale sugli affitti brevi (decreto 50 del 2017) relativa ai portali internet e ai siti di intermediazione immobiliare che incassano canoni e corrispettivi. Abbiamo modificato il Regolamento comunale dedicato all’imposta di soggiorno non per introdurre una nuova tassa (5% sul prezzo della camera), ma una nuova modalità di pagamento. L’obiettivo è duplice: riscuotere la tassa direttamente attraverso i portali, ridurre le incombenze per chi condivide un appartamento come attività non professionale e voglia essere in regola, come più volte richiesto da tante cittadine e cittadini bolognesi che svolgono questa attività. Il dispositivo entrerà effettivamente in funzione non appena i portali avranno adattato i propri siti per riscuotere la tassa, un passo che sono tenuti a compiere per legge (ad oggi AirBnB si rifiuta di riconoscere la legge italiana). A settembre è nostra intenzione promuovere gruppo di lavoro con i cittadini e le comunità che condividono le proprie case attraverso questa forma di hosting per sottoscrivere, a partire da Bologna, un manifesto dell’home sharing che ne riconosca i diritti e i doveri, promuovendo le buone pratiche. Leggi il seguito di questo post »


La Via degli Dei e la Rocchetta Mattei

via-degli-dei-mtb-adventureBologna d’ora in poi sarà qualcosa di nuovo nei nostri racconti. Non più un fazzoletto petroniano adagiato su un letto di mattoni rossi, ma un vasto paesaggio urbano naturale e culturale. Una comunità metropolitana da un milione di abitanti, ricamata di itinerari e patrimonio di autenticità e memoria. Oltre alle due torri, quindi, attorno alla nostra Destinazione altri due simboli si aggiungono nell’immaginario di visitatori e viaggiatori. Sono la Rocchetta Mattei e la Via degli Dei. La prima ha superato quest’anno le centomila presenze in meno di due anni di apertura, limitata ai week-end e a pagamento. La Via degli Dei, invece, nell’ultimo hanno è stata percorsa da più di 6.500 persone con una media di 4 notti di pernottamento negli alberghi o bed&breakfast dell’Appennino. Negli ultimi 4 anni hanno aperto i battenti 20 nuove strutture ricettive. La Carta Escursionistica, alla sua terza edizione, ha venduto 8.000 copie dal 2013 ad oggi. Inoltre, sono più di 70 gli alberghi o ristoranti che hanno aderito. Un progetto quest’ultimo, che abbiamo presentato oggi in conferenza stampa insieme al Sindaco della Città di Sasso Marconi e ad Appennino Slow. Leggi il seguito di questo post »


Redistribuiamo la crescita del turismo

Abbiamo dato ieri le cifre del turismo a Bologna nel 2016 e relative al fine anno. Ne ho approfittato per fare qualche valutazione di merito sui risultati raggiunti fino ad ora e sul tanto lavoro che ci aspetta per il futuro, a partire dalla necessità primaria che abbiamo di redistribuire questa crescita. Ebbene sì. In questi anni ci siamo adoperati affinchè una politica del turismo nascesse, per affermare Bologna come destinazione nazionale e internazionale. Possiamo dire di esserci riusciti, ma non basta. Come più volte ho avuto modo di dire sul blog, occorre avere un approccio sostenibile al tema. Significa prevedere le possibili distorsioni di una crescita non gestita. Una mera logica industriale e consumista non farebbe altro che bruciare le nostre risorse più preziose, il patrimonio sul quale abbiamo costruito tutto questo: la bellezza della città, la sua autenticità, il capitale rappresentato dalla sua socialità, il paesaggio culturale e naturale che ci circonda. Ecco perchè da tempo rilancio l’immaginario di una Bologna metropolitana come ‘parco naturale’. Un ecosistema riconosciuto e tutelato, dotato di regole e di una visione non dissimile da quella che ad esempio anima in campo turistico i grandi parchi americani:  vasti, efficenti, poco infrastrutturati ma accessibili, caratterizzati da un’accoglienza diffusa e in rete. Un patrimonio da salvare e rigenerare come bene comune. In fondo è questa la nostra identità e il nostro itinerario di esperienze. Quello spirito che tiena accesa la fiammella di una città che si riscopre attraversata da cammini medioevali, canali navigabili, cibi unici e locali. Distesa tra i colli e le vallate dell’Appennino nel cuore della grande Pianura Padana. Una città laboriosa e contaminata da genti di ogni dove, ricca di contemporaneità e di memorie che l’hanno segnata, di sviluppi e disegni industriali, di contenuti culturali e artigianali che l’hanno trasformata delineando nuovi panorami e linee di confine tali da produrre una sconfinata meraviglia, come la sorpresa per il viaggiatore.

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Turismo responsabile e territorio

986533Sostenuta e promossa in collaborazione con il Comune di Bologna, dal 23 al 29 maggio, è partita l’ottava edizione del Festival IT.A.CÀ. Turismo responsabile, city branding e innovazione turistica attraverso convegni, workshop, presentazioni libri, proiezioni, spettacoli e, naturalmente, itinerari turistici a piedi, in treno e in bicicletta a Bologna e nella Città Metropolitana. Le sedi principali dell’edizione di quest’anno sono due spazi cittadini recuperati e trasformati in luoghi di aggregazione, innovazione e produzione culturale: Le Serre dei Giardini, riaperte ai bolognesi e ai turisti lo scorso anno e Dynamo – La Velostazione di Bologna, animata dall’associazione Salvaiciclisti di Bologna. Il tema di questa edizione nasce da una riflessione intorno alla città, alle sue tradizioni enogastronomiche, al suo patrimonio storico, artistico e architettonico, all’offerta culturale vivace e varia, che negli ultimi anni hanno fatto crescere gli arrivi turistici a Bologna di oltre il 45%. Ecco allora che da qui nasce la consapevolezza che una città è più piacevole da visitare quando è più bella da vivere e in quest’ottica i cittadini bolognesi sono i primi turisti della loro stessa città. Per questo motivo, quest’anno il Festival IT.A.CÀ si concentra sul rapporto tra turismo e innovazione sociale con l’obiettivo di dare voce alle realtà più innovative sul territorio che, con il loro lavoro costante e la loro creatività, possono offrire al cittadino-turista uno “sguardo” diverso sulla Città Metropolitana, che rappresenta un caso esemplare di partecipazione civica, di vivacità culturale e di valorizzazione delle specificità locali in chiave innovativa.

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