Tra il dire e il fare, la differenza è fare

Sabato scorso, Riccardo Luna ha speso delle belle parole su di noi dalle pagine de La Repubblica. Ha parlato di una città e di un’amministrazione capaci di raggiungere risultati importanti nel campo dell’Agenda digitale e della collaborazione civica. Fa piacere, chiaramente. E’ segno che non siamo più solo una ‘strana’ coincidenza del destino. A Bologna è tornata una forte ‘febbre del fare’. La spinta a cambiare il Paese, a ricostruire una capacità di vedere il futuro passa da qui. Lo ha affermato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, pochi giorni fa, in visita personale al MAST e al nuovo Opificio Golinelli. Opere che, seppure con approcci differenti, rappresentano la strada che una grande impresa può intraprendere in collaborazione con le istituzioni locali per restituire alla comunità valore sociale; scommettere sulla diffusione della cultura del cambiamento, i linguaggi dell’arte contemporanea, della divulgazione scientifica, dell’educazione all’imprenditorialità. A partire dai più giovani, MAST e Opificio raccontano un ‘made in Italy’ vero e profondo, che ruota attorno alla formazione culturale e scientifica dei ‘buoni cittadini’ di oggi e di domani. A Bologna, però, è cresciuto anche molto altro negli ultimi quattro anni. Ad esempio, una rete diffussa di luoghi rigenerati e aperti alla città, come Le Serre dei Giardini Margherita, il Mercato Sonato, la Velostazione, i progetti Eta Beta in via Battirame e Instabile Portazza, Kinodromo in via San Rocco e Pietralata, il fablab di MakeinBo in Piazza dei Colori, il progetto Empori solidali Case Zanardi, le Cucine popolari, le Social street, i laboratori degli istituti tecnici aperti al mondo dell’impresa (e potrei continuare). Una rete di comunità attive e collaborative, di imprenditorialità sociale, culturale e creativa, che non gestisce unicamente dei ‘beni comuni’ ma li rigenera. Leggi il seguito di questo post »


Accordo appalti, lotta alla corruzione e superamento massimo ribasso

Come hanno dimostrato di recente gli accordi tra alcune imprese manifatturiere del nostro territorio e i sindacati, la competitività non fa rima necessariamente con meno diritti e tutela del lavoro, così come meno burocrazia non deve fare rima necessariamente con illegalità. Dopo la grande manifestazione di Libera, in occasione della “XX Giornata della Memoria e dell’Impegno – Associazioni e numeri contro le mafie”, ci eravamo presi l’impegno di siglare un nuovo protocollo appalti, per la prima volta condiviso sia dalle associazioni economiche sia da quelle dei lavoratori. Un accordo che segnasse una svolta nell’azione del Comune e delle società partecipate negli appalti, in grado di contaminare positivamente anche il resto del tessuto sociale ed economico metropolitano e regionale. Così dopo alcuni mesi di confronto, oggi è stato firmato il “Protocollo di intesa” tra il Sindaco Virginio Merola, CGIL, CISL, UIL e Alleanza delle Cooperative Italiane, Confcommercio, Unindustria, CNA, Confartigianato, ANCE Bologna in materia di appalti di lavori, forniture e servizi. Tra gli impegni di quest’anno c’era anche quello di aprire un tavolo tra Comune, cooperative sociali e sindacati per sottrarre il welfare dalle gare al massimo ribasso. Con l’accordo di oggi siamo stati conseguenti, aprendo alla sperimentazione di forme di co-progettazione, secondo quanto consentito dalle nuove direttive europee in materia di rapporto pubblico-privato e privato sociale, che hanno lo scopo di rappresentare una delle forme di superamento delle tradizionali gare di appalto.

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Bologna in Giappone

Insieme a Sakamoto, Sindaco di Itabashi (Tokyo) e all’Ambasciatore Giorgi

Il Giappone e Bologna sono collegati da numerose connessioni e interessi. Una tradizione caratterizzata sul fronte culturale ed economico, animata grazie all’impegno di varie istituzioni, imprese e cittadini. Con il compito di rafforzare questa relazione speciale e con alcune novità, una delegazione bolognese ha visitato il paese del Sol Levante a fine maggio. Insieme a me, Francesca Martinese, Responsabile dell’Ufficio delle Relazioni Internazionali del Comune e Patrik Romano, Direttore di Bologna Welcome, la società dedicata alla promozione della destinazione. In una settimana, abbiamo toccato le città di Kanazawa, Osaka e Tokyo. Dal 25 al 27 maggio a Kanazawa, siamo intervenuti all’interno dell’annuale meeting delle Città Creative UNESCO, per la prima volta promotrice diretta di una conferenza in Giappone. Negli stessi giorni, facendo la spola tra Osaka e Tokyo, Bologna Welcome presentava a due nutriti gruppi di tour operator e media nipponici la nostra destinazione turistica in collaborazione con la compagnia Turkish Airlines. Chiuso il meeting UNESCO, dal 28 al 30 maggio, siamo volati a Tokyo in occasione del decimo anniversario dell’accordo di Amicizia e Collaborazione tra Bologna e la città di Itabashi, una delle ventitré municipalità che compongono la capitale. Qui l’Ambasciatore italiano Domenico Giorgi ci ha ribadito che l’amore dei giapponesi per la cultura italiana è profondo e che non mancano le imprese bolognesi impegnate con solide basi produttive. Nel 2016, cadrà il 150′ anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Giappone, un momento rilevante per capitalizzare questo patrimonio di relazioni, a partire dall’organizzazione di due mostre dedicate al pittore Giorgio Morandi che dovrebbero svolgersi nelle città di Kobe e Tokyo, tra febbraio e aprile prossimi. Leggi il seguito di questo post »


Bologna guiderà la Coalizione europea contro le discriminazioni

Sono partito ieri per raggiungere Liegi, terra di miniere e migranti italiani, dove oggi e domani si riunirà la Coalizione Europea della Città contro il razzismo e la xenofobia (ECCAR). Si tratta di un appuntamento importante per noi e per la rete patrocinata dall’UNESCO. Sono felice, infatti, di annunciare che Bologna è stata appena eletta alla Presidenza della Coalizione nella persona di Benedetto Zacchiroli, Consigliere comunale, così come proposto dal Sindaco Virginio Merola. L’assemblea delle città ha appena votato. La nostra presidneza avrà il compito di guidare per i prossimi tre anni la Coalizione, promuovendo i diritti civili e contrastando ogni forma di discriminazione. Come Vicepresidente uscente ho lavorato in questi due anni per rendere concreta l’adesione bolognese, spingendo a livello locale affinché l’Amministrazione accrescesse il proprio impegno per i diritti. In virtù di questo percorso, conclusasi la Presidenza di Tolosa, le altre città europee hanno recentemente proposto a Bologna di candidarsi alla guida della Coalizione. Una prospettiva di rilievo che giunge in un momento particolare. Islam, Rom e Profughi sono parole che bruciano tanto sono abusate e ripetute dai mezzi di comunicazione e dalla politica. Conflitti e paure niente affatto nuovi, come nuove non sono, purtroppo, le tragiche morti di questi giorni nel Mare Mediterraneo. Non è facile per chi amministra una città riuscire ad affrontare tutto questo senza cadere, non nè è facile per le comunità locali comprendere e accogliere con umanità e ragionevolezza. Leggi il seguito di questo post »


La Giunta Merola: appalti, legalità e trasparenza

Sulle infiltrazioni mafiose e l’illegalità dobbiamo tenere la guardia alta. Anche se Bologna non è ancora stata toccata dall’inchiesta Aemilia, questo non significa che il nostro territorio sia immune e che tutto ciò si possa sottovalutare. Da questo punto di vista, in qualità di rappresentanti delle istituzioni noi siamo i primi ad avere una responsabilità. La Giunta Merola ha approvato recentemente un “Piano triennale di prevenzione della corruzione” e si appresta a riunire sindacati e mondo economico per rafforzare la propria azione nel campo della trasparenza e del monitoraggio degli appalti, così come da me anticipato nelle scorse settimane in tema di appalti al massimo ribasso nei servizi. Su questo e altro oggi ho risposto nel merito in un’intervista, a seguito della questione sollevata domenica attraverso le pagine del quotidiano La Repubblica. In particolare, il giornale riportava alcuni passaggi della relazione del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, pubblicata il 19 febbario. Sul sito dell’Autorità infatti è riportata la tabella frutto del monitoraggio effettuato dall’Autorità con riferimento ai Comuni capoluogo di regione, relativamente al periodo 2011-2014, in merito all’utilizzo della procedura negoziata (quindi non una gara d’appalto) quale tipologia di scelta delle imprese. Secondo Cantone, i dati nazionali emersi dimostrano l’utilizzo eccessivo di tale procedura che dovrebbe essere di carattere eccezionale, favorendo di fatto le infiltrazioni di carattere mafioso nei lavori pubblici. Leggi il seguito di questo post »


La mensa a scuola e la qualità dell’alimentazione

Il Comune di Bologna ha avviato un percorso partecipato per la definizione delle linee guida del servizio di refezione nelle scuole bolognesi. La Commissione Mensa istituita nel 2013, composta da Comune, genitori e Se.Ri.Bo, ha realizzato il documento “Linee d’indirizzo per lo sviluppo del servizio di refezione scolastica“, articolato in 6 punti, in base al quale verrà poi elaborato il capitolato di gara per la selezione del nuovo gestore del servizio mensa dedicato alle scuole bolognesi. Ora il processo è aperto a tutti i cittadini, che potranno esprimere le proprie idee ed introdurre eventuali integrazioni al documento entro il 15 febbraio. Leggi il seguito di questo post »


La Scuola delle città collaborative

foto di RENA.

Tre città collaborative e una scuola sulla condivisione unite per promuovere in Italia un paradigma sociale, economico e istituzionale nuovo. Milano, Roma e Bologna hanno partecipato il 22 gennaio all’evento di lancio della Sharing School di Matera. Grazie alla collaborazione tra Casa Netural, Progetto RENA, Collaboriamo e LabGov (LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni), in partenariato con Avanzi, OuiShare e Societing e con il supporto dell’ambasciata americana in Italia. Ospite d’eccezione Neal Gorenflo di Shareable, il guru mondiale della sharing economy e delle sharing cities, in Italia per lanciare una winter school sui temi della transizione e una alleanza tra città italiane impegnate a fondare processi di trasformazione urbana sulla collaborazione per i beni comuni. L’incontro si è svolto a Porta Futuro, nel cuore del Mercato del quartiere Testaccio un bel esempio di riqualificazione (ma questa è un’altra storia). Leggi il seguito di questo post »


I diritti fondamentali – missione a Bruxelles

Senza dubbio è a livello locale che il discorso sull’applicazione dei diritti individuali entra a contatto con la realtà di tutti i giorni, là dove è possibile misurare la capacità della comunità e delle istituzioni di farvi fronte. Molti non lo sanno, ma dal 2009 “La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea” è vincolante per gli Stati Membri a seguito della firma del Trattato di Lisbona. A questo proposito, su invito della DG Giustizia della Commissione Europea (Direttorato Diritti Fondamentali e Cittadinanza dell’Unione), giovedì 18 dicembre sono intervenuto, in qualità di Vice-presidente di ECCAR (la Coalizione di città contro il razzismo e la xenofobia fondata nel 2004 dall’UNESCO) alla conferenza di Bruxelles dal titolo “La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea: rispondere ai bisogni formativi dei funzionari della giustizia e della pubblica amministrazione“. All’evento hanno partecipato rappresentanti di tutti i paesi dell’Unione, provenienti da autorità giudiziarie, istituzioni e agenzie UE, Consiglio d’Europa, università, centri di ricerca, società civile, autorità locali e regionali. Ne ho ricavato la convinzione che, per quanto il “linguaggio dei diritti umani” sia spesso specialistico e ostico per l’opinione pubblica, questo tema è purtroppo volutamente tenuto ai margini del dibattito politico in molti paesi europei. Forte nei principi e nei valori, attraverso il recepimento da parte delle legislazioni nazionali, il testo della Carta è divenuto obbligatorio e influisce direttamente in tanti passaggi della nostra vita individuale e collettiva. Nonostante ciò, in casi come quello italiano, la cultura dei diritti è tutt’altro che egemone. Nel nostro paese non siamo in grado di mettere da parte una volta per tutte le divisioni politiche, prima ancora che etiche. Sempre più di frequente tocca ai tribunali riparare ai torti subiti, con non poche contraddizioni. La logica dell’emergenza si è fatta strutturale e le conquiste civili sono diventate vere e proprie concessioni. Ma la nostra città che rapporto ha con questo tema?

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Strasburgo: forum cultura di Eurocities

Si è concluso oggi il mio mandato come presidente del Forum Cultura di Eurocites, la rete delle principali città europee. Come previsto prenderà il mio posto l’assessore alla cultura di Ghent con il supporto del deputy leader di Birmingham, quest’ultimo in qualità di vicepresidente. Il cambio è avvenuto ufficialmente oggi a Strasburgo nel corso della sessione autunnale del Forum, dal titolo “Foster our Cities plural identities – Promuovere le identità plurali delle nostre città”. Il programma degli incontri, suddivisi in tre giornate, era composto da due sessioni plenarie e due strutturate in gruppi di lavoro. In avvio, una rappresentanza ristretta del Forum da me guidata ha incontrato l’on. Silvia Costa, attuale Presidente del Comitato Cultura e Istruzione presso il Parlamento Europeo, già relatrice del programma Europa Creativa. L’occasione è stata utile per fare il punto sull’agenda della nuova Commissione Europea appena nominata e condividere un piano di lavoro comune tra la rete di città e il Comitato parlamentare. Leggi il seguito di questo post »


Bologna e New York insieme per una alimentazione giusta

Presentazione di Bologna a Eataly, New York

Nei giorni scorsi, Bologna si è presentata a New York come città del cibo su invito di  GrownNY, l’ente no-profit che gestisce le politiche per la sostenibilità ambientale. In rappresentanza della nostra città hanno preso parte alla delegazione, oltre a me, anche Andrea Segrè, Presidente del CAAB e Preside della Facoltà di Agraria, i rappresentanti di Aeroporto, Bologna Welcome, Bologna Business School (Unibo) e alcune imprese tra le quali Coop Adriatica, impegnata nel progetto EatalyWorld – FICO. Momento centrale della 4 giorni USA la firma di un “Memorandum of Understanding” tra Comune di Bologna, GrowNY e CAAB, un accordo reciproco per la promozione dell’agricoltura sostenibile, la tutela dell’ambiente e della salute nelle nostre città. Il Memorandum si propone di facilitare l’accesso al cibo qualità per i cittadini e di ridurre al minimo gli sprechi alimentari. A questo scopo, verranno realizzati laboratori, stage e altre forme di scambio a partire da una collaborazione dedicata alla riprogettazione del mercato ortofrutticolo della grande mela, il Teminal Produce Market (2 miliardi di dollari di fatturato annuo). L’occasione è stata utile anche per presentare Bologna alla stampa e agli influencer americani. Per molti visitatori USA, infatti, Bologna è riconosciuta come una delle mete logisticamente più comode e interessanti per visitare l’Italia. Di seguito il mio racconto della missione. Leggi il seguito di questo post »