2′ aggiornamento regole artisti di strada a Bologna

Abbiamo aggiornato le regole per gli artisti di strada che si esibiscono a Bologna. Le nuove disposizioni, approvate dalla giunta comunale, sono il risultato del monitoraggio svolto dal tavolo tecnico periodico composto dal Comune di Bologna, da una rappresentanza di residenti e operatori privati del centro storico, in particolare dell’area T (Indipendenza-Rizzoli-Ugo Bassi) e da un gruppo di artisti di strada che frequentano la città. Per questo li ringrazio, perché sono stati protagonisti di un confronto importante che ha l’obiettivo di continuare a valorizzare l’arte di strada e tutelare residenti e lavoratori della T. Si tratta di un secondo aggiornamento, infatti avevamo già trattato l’argomento anche qui nel blog. Il tavolo di monitoraggio continuerà a lavorare per migliorare il nostro lavoro attorno agli obiettivi che ci siamo dati. Vogliamo collaborare per il bene comune. Leggi il seguito di questo post »


Nuove regole per gli artisti di strada a Bologna

6256419585_70ebfe132d_bL’arte di strada a Bologna avrà nuove regole e un progetto di valorizzazione. Questo è quanto proposto dalla Giunta e quanto ora il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare in via definitiva. Per arrivare a questo obiettivo ho curato un percorso di ascolto durato alcuni mesi, che ha visto partecipi artisti di strada, residenti, commercianti e associazioni di categoria, oltre che la Commissione attività produttive e commercio del Consiglio. A me spettava l’onere di una sintesi e di avanzare un’ipotesi di modifica del Regolamento di Polizia Urbana. Così è stato e nella giornata di ieri ne abbiamo presentato l’esito. Una volta che il Consiglio avrà approvato i nostri emendamenti, spetterà alla Giunta emanare delle linee guida per l’arte di strada che intendo redigere coinvolgendo in un tavolo di lavoro i diretti interessati. Leggi il seguito di questo post »


Il buon senso e le regole

Capita di trovarsi a ragionare attorno a due concetti molto importanti: il “buon senso” e “il rispetto delle regole”. Due questioni molto care a noi bolognesi, rispetto alle quali chi governa una città deve cercare di trovare un giusto punto di equilibrio. Nella storia di Bologna non credo sia passato provvedimento o decisione senza che in piazza o al bar, qualcuno non abbia affermato almeno una volta <<sì ma alla fine poi basta un pò di buon senso>> o al contrario <<le regole sono uguali per tutti, lui là chi si crede di essere?!>>. A noi amministratori spetta il compito di perseguire il bene comune e non di vivere alla giornata fiutando di volta in volta l’uscita più demagogica. Allo stesso tempo di non perdere un sano rapporto con il sentimento popolare della comunità. Lungo questa linea sottile, ma non solo ovviamente (sarei un folle a limitare tutto a questo), corre la differenza tra l’amministrazione come governo dei privilegiati e l’amministrazione come governo nella comunità. E’ una distinzione impalpabile se vogliamo. Non esiste libretto di istruzioni. A questo proposito, forse l’unico che ci è andato vicino ultimamanete è Luca Carboni dicendo “che Bologna è una regola”, ma anche lì si va di sentimento. Ecco, io non mi arrendo al fatto che l’unico modo di amministrare la nostra città corrisponda al mero uso del foglio a quadretti e del righello, dove tutto quello che non corrisponde viene passato “a fil di gomma da cancellare”.  Saremmo destinati a perdere per sempre ogni traccia di autenticità e di bolognesità, quel vivere che in tanti ancora oggi ci riconoscono (visitatori stranieri e reputazione diffusa in Italia), nonostante il nostrano classico e ormai noioso lamento. Ebbene, premesso questo, voglio dire che c’è una bella differenza tra quanto è successo ieri a Beppe Maniglia e quanto invece è capitato a Padre Gabriele Digani dell’Opera Padre Marella. Due casi che hanno suscitato un certo dibattito, per non dire che sono volati gli stracci. Qualcuno si è offeso per quello che ho detto nei giorni scorsi a questo proposito e dunque vorrei spiegare meglio il mio pensiero. Leggi il seguito di questo post »


Cosa rimane dopo la luce

12311226_896500160441671_4719593391183080831_nDopo la magica serata di sabato, penso si renda necessario immaginare un futuro attorno alle Due Torri di Bologna e al tema della luce. Le vie Rizzoli e Ugo Bassi possono svolgere un nuovo e importante ruolo nella scenografia, rappresentando insieme a Piazza Maggiore il cuore di un distretto culturale pedonale tra i più straordinari del Paese. Pertanto, perchè non mettere in campo un progetto in grado di richiamare persone da tutto il mondo “sotto le Due Torri” nel periodo tra Natale e Capodanno? Un festival delle luci e dei beni culturali, unico nel suo genere, in grado di stupire e sprigionare il massimo di Bologna e della sua grande bellezza, che progressivamente arrivi a coinvolgere anche zone più periferiche nei quartieri della città con la collaborazione e la partecipazione dei cittadini. Un progetto che non si limiti a un evento, ma che ci proponga nuove prospettive per migliorare la viviblità delle aree coinvolte. Leggi il seguito di questo post »


Artisti di strada a Bologna

Hanno fatto notizia i quattrocento euro di multa a Bologna per aver suonato la chitarra in Piazza Maggiore con un’amplificatore. E’ successo sabato sera alle otto e mezza all’artista Michele Lupo, in arte BuskerWolf. Oggi ho avuto modo di intervenire sull’accaduto tramite le pagine de La Repubblica e Il Resto del Carlino. Giovedì 5 novembre alle ore 14, infatti, si riunirà per la prima volta la Commissione Attività Produttive del Consiglio Comunale proprio allo scopo di definire una nuova regolamentazione per l’arte di strada nel centro storico della città. Attualmente il regolamento di polizia urbana permette l’arte di strada libera ovunque con alcune limitazioni, tra le quali il divieto di utilizzo di strumenti di amplificazione. Questa impostazione, a mio avviso, è da considerare alquanto superata con l’avvento delle pedonalizzazioni e dei TDays che hanno molto incentivato il ritorno al centro storico di cittadini e turisti, di conseguenza anche di artisti di strada. A seguito di ciò i classici problemi di convivenza, come in tante altre città del mondo. Un tappeto di suoni e colori, dove tutto viene considerato alla pari, dal suonatore di pentole fino al diplomato al Conservatorio. Naturalmente, per arte di strada non si intende unicamente la musica, ma tutte le forme artistiche come il teatro, i mimi, la pittura ecc. Ora che i cantieri di Via Rizzoli e Ugo Bassi si stanno concludendo, non è più rimandabile un’organizzazione della cosa rispettosa dei luoghi e dei residenti, ma anche finalizzata a valorizzare l’arte stessa. Per questo motivo, da alcune settimane, un gruppo nutrito di artisti di strada che frequentano Bologna sta lavorando con me alla stesura di una nuova regolamentazione che desideriamo sottoporre alla Giunta e al Consiglio. Leggi il seguito di questo post »


TDays in Strada Maggiore e come valorizzare via San Felice

Dallo scorso weekend Strada Maggiore è pedonale il sabato e la domenica. Abbiamo deciso di accogliere le tante sollecitazioni arrivate in queste settimane da cittadini, commercianti e residenti: le progressive riaperture ai pedoni di vari tratti di Strada Maggiore già riqualificati, infatti, hanno consentito di provare e apprezzare una nuova e inedita fruibilità, sicurezza e bellezza della strada, grazie all’assenza di traffico, rumore, smog, vibrazioni di veicoli pubblici e privati. Questo ci ha spinto ad avviare una pedonalizzazione nei giorni di sabato, domenica e festivi, nei due tratti principali: quello iniziale, che è il naturale prolungamento della T già pedonale e permetterà finalmente di tutelare e valorizzare anche l’area sotto le Due torri, e quello finale, che con la presenza della Porta storica può ridiventare davvero l’ingresso accogliente al centro storico per chi arriva dalla parte est della città. La sperimentazione della chiusura al traffico per il riposo dei basoli è stata largamente apprezzata dai cittadini, tanto che abbiamo ricevuto due petizioni. Analogamente, la nuova area pedonale di piazzetta Morandi risponde alla proposta arrivata dalla Social street di via Fondazza, che ha chiesto di trasformare uno spazio oggi invaso dal parcheggio selvaggio in un nuovo luogo di incontro e socialità di vicinato. Le richieste di pedonalizzazioni arrivano ormai da molte altre strade, ma è chiaro che non si può procedere in ordine sparso. Il nostro piano della pedonalità segue un disegno e uno studio di fattibilità collegato al trasporto pubblico, oltre che alle caratteristiche del Centro Storico. Sul quotidiano La Repubblica, un gruppo di commercianti di via San Felice ha rilanciato questa richiesta. Di seguito una mia intervista a tale proposito. Leggi il seguito di questo post »


Strada Maggiore pedonale nei TDays

Strada Maggiore sarà pedonale durante i TDays, nei weekend bolognesi. Abbiamo deciso di accogliere le tante sollecitazioni arrivate in queste settimane da cittadini, commercianti e residenti: le progressive riaperture ai pedoni di vari tratti di Strada Maggiore già riqualificati, infatti, hanno consentito di provare e apprezzare una nuova e inedita fruibilità, sicurezza e bellezza della strada, grazie all’assenza di traffico, rumore, smog, vibrazioni di veicoli pubblici e privati. Questo ci ha spinto ad avviare una pedonalizzazione nei giorni di sabato, domenica e festivi, nei due tratti principali: quello iniziale, che è il naturale prolungamento della T già pedonale e permetterà finalmente di tutelare e valorizzare anche l’area sotto le Due torri, e quello finale, che con la presenza della Porta storica può ridiventare davvero l’ingresso accogliente al centro storico per chi arriva dalla parte est della città. Leggi il seguito di questo post »