Bologna e Barcellona sulle piattaforme digitali

Sono appena tornato da una tre giorni a Barcellona (dal 19 al 21 novembre), dove ho partecipato a diversi incontri. Con la città catalana ci lega un protocollo di cooperazione che abbiamo sottoscritto nel 2018. Un’intesa politica nata con la visita della Sindaca Ada Colau a Bologna nel giugno dello stesso anno.

WhatsApp Image 2019-11-20 at 12.59.24Il motivo principale della missione era il mio intervento al World Smart City Expo, all’interno del programma ‘Sharing cities action’. Insieme ai colleghi di Barcellona e Berlino ci siamo confrontati in una sessione dedicata a approfondire l’impatto delle piattaforme digitali in ambito urbano. Prima di noi, sul medesimo tema, la presentazione del progetto di ricerca europeo PLUS, che vede coinvolte molte università europee, tra le quali la nostra. Bologna aderisce convintamente a ‘Sharing Cities’, una rete mondiale di 50 città impegnate per garantire la sovranità delle città. Le azioni sulle quali ci stiamo concentrando riguardano la promozione dello sviluppo socio-economico, la regolamentazione delle piattaforme, la difesa di diritti del lavoro, l’innovazione pubblica, la promozione di piattaforme con impatto positivo. Leggi il seguito di questo post »


Sharing Cities Summit 2018

46087488_296294917883389_2759728916762460160_nOpportunità e rischi dell’economia collaborativa: si è parlato di questo nei giorni scorsi allo Sharing Cities Summit Barcelona 2018, dove ho sottoscritto a nome del Comune di Bologna la Sharing Cities Declaration: “Principi comuni e impegni per la sovranità delle città nell’ambito dell’economia collaborativa”. Nel confronto ho presentato il nostro lavoro sui Patti di collaborazione e il Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, oltre che la Carta dei diritti dei lavoratori digitali in ambito urbano. Leggi il seguito di questo post »


Lavoro digitale in città: la Carta dei diritti

fattorini_riders_bologna-e1518443443426.jpegA gennaio ci eravamo lasciati con l’impegno di porre un argine allo sfruttamento del lavoro in ambito digitale in città, dopo l’incontro con i rappresentanti dei Riders bolognesi impiegati nella consegna del cibo a domicilio. In qualità di Assessore all’economia allora avevo proposto questo tema anche sul mio bog e in Consiglio Comunale. Si era aperto così un confronto con la neonata associazione Riders Union, i sindacati conferederali, le piattaforme digitali stesse. Con il passaggio della delega al lavoro nella nostra Giunta al collega Marco Lombardo, siamo poi approdati insieme alla proposta di una “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” condivisa. Un proposta di concertazione avanzata per la prima volta nel nostro paese. L’obiettivo è superare le zone grigie in tema di dignità e sicurezza del lavoro, garantendo ai lavoratori delle piattaforme digitali i diritti di informazione, di protezione della persona e dei suoi beni fondamentali in cui comprendere la salute e la sicurezza sul lavoro e il trattamento dei dati personali e i diritti sindacali. Sottoscritta da Comune di Bologna, Riders Union e le Organizzazione Sindacali di Cgil Cisl e Uil. la Carta ora sarà sottoposta alle aziende private. Leggi il seguito di questo post »