Cerchiamo emozioni e la magia nasce dalla gente / intervista a La Repubblica

“A Bologna serve un segno identitario. Un marchio che la renda riconoscibile. E quel segno saranno i suoi 42 chilometri di portici”. Non sarebbe nuova, quella dei portici, a dire il vero. Questi però sono i portici del futuro. Ripuliti, restaurati, videosorvegliati, dotati di wifi, promossi su diverse piattaforme per lanciare l’e-commerce delle botteghe artigiane, eletti a patrimonio dell’Unesco, “se non quest’anno, uno dei prossimi”. Matteo Lepore pensa in grande, e punta sulla promozione di quello che di più bolognese non c’è, per far decollare la città. L’assessore al marketing territoriale ha già riunito una cabina di regia con Camera di Commercio e Fondazioni, e in tasca ha il “tesoretto” da un milione di euro della tassa di soggiorno, una parte dei circa 1,8 milioni sulla riqualificazione territoriale stanziati dalla giunta, e un’altra dei 5,5 milioni di fondi regionali per la rigenerazione urbana. Leggi il seguito di questo post »