Bene comune e partecipazione nei Quartieri

dsc0791Bologna avvia una nuova importante storia, dedicata alla cura del bene comune e alla partecipazione. Con i Laboratori di Quartiere potrai segnalare, creare e far votare proposte per il tuo territorio: contattaci o vieni agli incontri, per confrontarti con gli abitanti, con i tecnici del Comune di Bologna ed esperti di coprogettazione. ‘Se non ci credi partecipa! Il Quartiere comincia da te’. È questo lo slogan scelto per i Laboratori di Quartiere che inizieranno dal 19 giugno nei sei quartieri di Bologna per scegliere la destinazione di risorse pubbliche nell’ambito del Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane (40 milioni di euro di cui 20 destinati alla riqualificazione degli immobili) e proporre interventi di manutenzione e riqualificazione di aree, immobili e giardini pubblici da realizzare anche con le risorse del bilancio partecipativo e il voto diretto online. Ma facciamo un passo indietro, da dove parte questa storia e perchè citare Barcellona, Atene e Milano?

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Spazi urbani da recuperare (La Repubblica)

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Nel blog avevo già presentato il nostro programma di intervento sui luoghi della città da rigenerare attaverso 20 milioni di euro di investimenti europei, più altri 18 di fondi nazionali. Il giornale La Repubblica di Bologna ha pubblica ieri un breve reportage in merito, approfondendo alcuni degli interventi. Disseminati nei quartieri, gli spazi urbani che saranno rigenerati con questo importante intervento fanno parte di un programma complessivo dedicato al rilancio delle periferie da parte del Comune chiamto ‘Piano di Innovazione urbana’. Nel mese di maggio saremo sul territorio, insieme all’Ufficio Immaginazione civica per incontrare oltre 500 realtà associative che nei quartieri svolgono attività sociali e culturali. A loro illustreremo il nostro programma e presenteremo i cantieri di coprogettazione grazie ai quali questi luoghi riprenderenno vita. E’ da questo primo passo che inizia l’avventura dell’Ufficio Immaginazione Civica, destinato ad accompagnare i processi partecipativi dei sei quartieri bolognesi anno per anno. Condivido qui il testo dell’articolo de La Repubblica. Presto ritorneremo nei luoghi anche con un trekking urbano che permetterà di visitarli e di condividere l’emozione di conoscere una Bologna che non vi aspettate: il vostro bene comune.

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Rinascono 11 spazi in città, la parola ai quartieri di Bologna

Seguite questo post e il progetto che vi presento. Vi troverete il nuovo ruolo dei quartieri di Bologna, la chiave di volta del funzionamento futuro per l’istituzione locale più vicina ai cittadini: prendersi cura delle relazioni e dei problemi, promuovere la collaborazione civica. Un’occasione di stimolo per i tanti consiglieri eletti, per le associazioni, per i gruppi di cittadini attiviti, una sfida per tutti noi. Per quanto mi riguarda la più importante di questo mandato. Undici tra edifici e spazi da riqualificare e destinare ai giovani, alla cultura, allo sport e alle attività sociali sono stati individuati attraverso il percorso partecipato “Collaborare Bologna” e rinasceranno grazie ai fondi europei del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. La giunta comunale ha approvato la delibera e dato così concretamente il via al percorso. In aprile partirà la coprogettazione all’interno di specifici Laboratori di Quartiere aperti ai cittadini, alle associazioni, alle imprese per definire la loro vocazione e destinazione. A questa prima fase seguiranno le analisi di fattibilità tecnica, le gare d’appalto e i cantieri. Dal prossimo mese sarò impegnato in prima persona ad incontrare i quartieri e i cittadini per spiegare questo programma di interventi e le modalità di partecipazione al bene comune che stiamo attivando grazie all’Ufficio dell’immaginazione civica. Questo è, infatti, il compito del nuovo ufficio nato per promuovere e coordinare percorsi di questo rilievo e valore per la comunità. Come vedrete dall’elenco ci prendiamo cura delle zone più popolari e diamo priorità ai giovani e alle famiglie, per coinvolgere chi solitamente non partecipa, chi rinuncia, chi si sente escluso. Questo è il nostro dovere, aiutateci a portarlo a compimento. Facciamolo per Bologna e ogni anno ritroviamoci per fare il punto. In questo post condivido l’elenco degli edifici approvato questa settimana, destinati a essere ristrutturati per favorire l’inclusione sociale e/o oggetto di interventi di riqualificazione energetica che si trovano nei quartieri della città e saranno trasformati.

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Parte il percorso per il Piano dello Sport

Sport-al-Parco-2009-ragazziA Bologna non parliamo solo di Stadio e di calcio. Questo pomeriggio ho presentato alla Consulta dello sport del Consiglio Comunale di Bologna il percorso per definire il primo Piano strategico dello sport bolognese. A partire da aprile, attraverso momenti pubblici e gruppi di lavoro nei quartieri, ci confronteremo sulle priorità per la politica sportiva comunale. Lo faremo coinvolgendo il mondo dell’associazionismo e i cittadini. Le linee fondamentali proposte dalla Giunta dalle quali partire saranno:
– lo stato e le prospettive per gli impianti sportivi comunali;
– l’aggiornamento dei regolamenti comunali e del sistema delle gestioni;
– le iniziative di promozione dello sport in chiave di marketing urbano e inclusione sociale.
Pubblico di seguito il mio intervento integrale nel corso del quale ho descritto il percorso che ci aspetta. Leggi il seguito di questo post »


Redistribuiamo la crescita del turismo

Abbiamo dato ieri le cifre del turismo a Bologna nel 2016 e relative al fine anno. Ne ho approfittato per fare qualche valutazione di merito sui risultati raggiunti fino ad ora e sul tanto lavoro che ci aspetta per il futuro, a partire dalla necessità primaria che abbiamo di redistribuire questa crescita. Ebbene sì. In questi anni ci siamo adoperati affinchè una politica del turismo nascesse, per affermare Bologna come destinazione nazionale e internazionale. Possiamo dire di esserci riusciti, ma non basta. Come più volte ho avuto modo di dire sul blog, occorre avere un approccio sostenibile al tema. Significa prevedere le possibili distorsioni di una crescita non gestita. Una mera logica industriale e consumista non farebbe altro che bruciare le nostre risorse più preziose, il patrimonio sul quale abbiamo costruito tutto questo: la bellezza della città, la sua autenticità, il capitale rappresentato dalla sua socialità, il paesaggio culturale e naturale che ci circonda. Ecco perchè da tempo rilancio l’immaginario di una Bologna metropolitana come ‘parco naturale’. Un ecosistema riconosciuto e tutelato, dotato di regole e di una visione non dissimile da quella che ad esempio anima in campo turistico i grandi parchi americani:  vasti, efficenti, poco infrastrutturati ma accessibili, caratterizzati da un’accoglienza diffusa e in rete. Un patrimonio da salvare e rigenerare come bene comune. In fondo è questa la nostra identità e il nostro itinerario di esperienze. Quello spirito che tiena accesa la fiammella di una città che si riscopre attraversata da cammini medioevali, canali navigabili, cibi unici e locali. Distesa tra i colli e le vallate dell’Appennino nel cuore della grande Pianura Padana. Una città laboriosa e contaminata da genti di ogni dove, ricca di contemporaneità e di memorie che l’hanno segnata, di sviluppi e disegni industriali, di contenuti culturali e artigianali che l’hanno trasformata delineando nuovi panorami e linee di confine tali da produrre una sconfinata meraviglia, come la sorpresa per il viaggiatore.

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20 luoghi di Bologna da rigenerare

Ieri sera all’Opificio Golinelli, la Giunta e il Sindaco hanno presentato il ‘Piano dell’innovazione urbana’, coordinato dall’Ufficio dell’immaginazione civica, nel quale sono riportati gli investimenti dedicati a Bologna e ai suoi Quartieri. Idee e progetti selezionati dopo il percorso di partecipazione “Collaborare è Bologna” che si è sviluppato tra ottobre 2015 e maggio 2016 con il coinvolgimento dei sei Quartieri e oltre 1.200 cittadini. Così sono stati individuati i 20 luoghi che cambieranno il volto della nostra città e avranno il compito di rilanciare opportunità e relazioni sociali. Gli interventi verranno finanziati grazie a fondi europei e risorse recuperate tramite bandi e accordi sottoscritti, due anni di lavoro partiti nel mandato precedente. Di seguito trovate la mappa di questi 20 ‘luoghi di opportunità’. Si tratta di Biblioteche, come quella di Villa Spada e la Luigi Spina al Pilastro, di un mercato come il Mercato Sonato, della creazione di alcune palestre popolari ad esempio grazie alla ristrutturazione di un edificio al Centro sportivo Pizzoli in zona Lame o dell’ex bocciofila al Centro Sportivo Barca e altri. Tra le occasioni, la predisposizione di un fondo per riqualificare spazi Acer inutilizzati, vecchi negozi o spazi condominiali riadattabili e utilizzabili per la nascita di startup o attività per la comunità. Centrale in tutto questo programma il coinvolgimento degli adolescenti e delle fasce sociali più deboli, le zone di edilizia popolare.

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Seconda Festa della Collaborazione civica di Bologna

Zuppa-Stefano-SchedaVi aspettiamo al Pilastro domani! Sabato 16 aprile torna la Festa della Collaborazione civica. Nel corso della giornata saranno consegnati i premi Turrita d’Argento al Movimento delle Social Street e ai volontari dell’associazione CIVIBO per il progetto delle “Cucine Popolari”. Saranno premiati i dieci soggetti selezionati per “Accensione Civica”, il premio promosso da Comune di Bologna, Urban Center Bologna ed Enel Sole per promuovere la collaborazione civica nei luoghi degli interventi di ammodernamento dell’illuminazione pubblica. Nei prossimi mesi saranno poi realizzati dieci eventi, in cui altrettanti soggetti del territorio promuoveranno pratiche e iniziative di cura dei beni comuni materiali, immateriali e digitali. La giornata sarà inoltre l’occasione per consegnare un premio a comunità, associazioni, imprese che hanno firmato Patti di collaborazione e convenzioni con l’Amministrazione Comunale. E poi festa, cibo, bambini e famiglie, tanto altro… Leggi il seguito di questo post »