Matrimoni gay: la politica arrivi prima dei tribunali #Bolognapride2013

Conferenza stampa Bologna Pride 2013Oggi, insieme al comitato promotore abbiamo presentato il Pride 2013 in programma per il 29 giugno. Siamo orgogliosi del fatto che da anni migliaia di persone scelgano di vivere a Bologna per essere libere di amarsi. Come individuo e come rappresentante istituzionale mi sento di dire che è arrivato il momento di superare una discriminazione nei confronti dei cittadini italiani. Tutti noi abbiamo amiche o amici costretti a sposarsi all’estero e che non vedono riconosciuta la loro unione nel nostro paese. I diritti civili non sono una questione di destra o di sinistra. Una maggioranza trasversale c’è e non deve necessariamente mettere in discussione il sostegno al Governo. Su argomenti come questo è importante che il Parlamento recuperi il ruolo legislativo che gli spetta. Per questo confido si riesca a varare entro la fine della legislatura una legge sul matrimonio civile tra coppie dello stesso sesso, anche a seguito di sentenze molto chiare in questo senso da parte della Corte Costituzionale e di Cassazione. Abbattiamo un muro che ci discrimina tutti.

Dichiarazione audio a Radio città del capo

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Bologna Pride: insieme per i diritti civili …due gg dopo

Il 9 giugno hanno sfilato decine di migliaia di persone per le strade di Bologna. Non erano i passanti distratti dei TDays, ma il popolo del Pride che quest’anno ha deciso di trasformarsi nel movimento dell’orgoglio LGBT e dell’orgoglio emiliano. Ebbene sì, solidarietà all’Emilia-Romagna con questo Pride ma non solo… come qualcuno ha commentato, forse la lotta contro le discriminazioni verso la comunità LGBT non sarà il tema decisivo della prossima campagna elettorale, ma rappresenta una battaglia che non si può non fare. Mai come nel 2012, il Pride ha dimostrato che si può scendere in strada per affermare i propri diritti aprendosi al resto della società, parlando anche di essa… credo sia questa la strada da seguire e il Partito Democratico farebbe bene a seguirla. Non è possibile essere per i diritti civili a compartimenti stagni, se l’Italia vuole essere un paese migliore, infatti, occorre un progresso effettivo per tutti i soggetti sociali oggi limitati nella loro libertà civile… questo vale per le donne, per i migranti, vale per le nuove generazioni e per tutte quelle persone che portano avanti istanze di libertà e contrasto ad una discriminazione subita, che spesso nel nostro paese è perpetrata per via legislativa (sia essa diretta o generata da caos o assenza normativa)… Bersani si è lanciato sulle Unioni Civili e nel suo discorso ha richiamato in parte la necessità di allargare il discorso dei diritti civili. Mi auguro che non ceda alle sirene degli spin doctor e continui, perchè il nostro PD ha bisogno di anima e di cuore se vuole appassionare. Il Sindaco di Bologna è salito sul palco del Pride e ha pronunciato questo discorso…  “Benvenuti a Bologna!Sono felice che Bologna possa ospitare, ancora una volta, il Pride. E lo faccia, quest’anno, qui in Piazza Maggiore, nel cuore della città. Leggi il seguito di questo post »


Bologna Pride 2012: la mia risposta alle polemiche

Nel corso del Question Time di venerdì scorso, in Consiglio Comunale, ho risposto a due domande di attualità relative al Pride nazionale del 9 giugno prossimo. Intervenendo ho avuto modo di dire la mia sulle polemiche di questi giorni. Di seguito riporoto la trascrizione delle mie parole. “Al momento abbiamo condiviso con gli organizzatori del Gay Pride e il Comitato Pride nazionale soltanto il punto di partenza e il punto di arrivo della manifestazione, ancora non è stato definito il percorso esatto anche perché sarà oggetto di confronto con la Questura e la Prefettura; il percorso sarà poi comunicato alla città nelle prossime settimane. E’ stato concesso il patrocinio per quanto riguarda il programma degli eventi contenuti nel Pride. Sicuramente il percorso vedrà la partecipazione di alcuni carri con accompagnamento musicale che lasceranno ad un certo punto il corteo per poter permettere alle persone di poter entrare nella zona della “T” ed arrivare in Piazza Maggiore a piedi senza utilizzo di mezzi motorizzati. Leggi il seguito di questo post »