Piazza Aldrovandi è inaugurata (e pulita)

piazza1Finalmente Piazza Aldrovandi è completata, adesso dobbiamo tutti prendercene cura. Dopo nove mesi di lavori la piazza è stata restituita alla cittadinanza: un nuovo cuore commerciale, pedonale e culturale nel centro della città. Ringrazio tutti gli operatori commerciali e i residenti, la Presidente del Quartiere Rosa Amorevole, Ivano Ruscelli che ha avuto l’incarico di facilitare la partecipazione dei soggetti interessati, l’impresa che ha condotto i lavori. Ringrazio tutti i settori del Comune impegnati in questo lavoro per mesi, a cominciare dal progettista, Marco Ferrari, e da Chiara Amadei del Settore Mobilità Sostenibile. Tutti noi abbiamo lavorato molto per restituire questo luogo alla città, per renderlo fruibile, per farlo più bello. Una menzione speciale per Ascom che ha sostenuto l’azione di pulizia in questo weekend e ai volontari che da venerdì fino a domenica si sono vestiti con tuta bianca e pennello per pulire i muri dalle tag (tra i quali i Giovani Democratici). Oggi abbiamo riaperto piazza Aldrovandi e dovremo prendercene cura insieme ogni giorno perché sta a tutti noi, ognuno nel suo ruolo, migliorare questo spazio. Leggi il seguito di questo post »


Confronto e ascolto pagano: continuare in Pza Aldrovandi

piazza-aldrovandi_patto-collaborazione-2Piazza Aldrovandi è una piazza difficile a Bologna. Lo è da tempo, al centro di un dibattito tra pedonalizzazione e apertura al traffico, un tira e molla trascinato di Sindaco in Sindaco. Ondate di degrado causato dalla movida e da altre problematiche, ondate di miglioramenti e maggiore amore per il bene comune. Qui si sono scontrati a più riprese commercianti e residenti, artigiani e venditori di alcolici a basso costo, divertimento e riposo, qualità urbana e mancanza di educazione. A poche settimane dalla fine del cantiere che sta riqualificando la Piazza, siamo arrivati ad una punto importante di questa storia travagliata: il Comune di Bologna e gli operatori dei chioschi del mercato hanno firmato un ‘patto di collaborazione’ che sancisce la fine di un lungo confronto e l’inizio di una collaborazione che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità della zona. Il patto ha una durata di cinque anni ed è stato firmato dai 13 operatori proprietari dei 15 chioschi di Piazza Aldrovandi. E’ stata dura, è vero, ma il confronto e l’ascolto pagano sempre. Abbiamo raggiunto un risultato importante, d’ora in poi collaboreremo per gestire la Piazza al meglio, valorizzare il commercio di vicinato e la natura residenziale dell’area. Il prossimo passo lo faremo insieme con il Quartiere Santo Stefano avviando il tavolo anche con i residenti per decidere le regole d’uso dello spazio pubblico. Il cantiere sta per finire, ci occuperemo anche del degrado cronico di alcuni angoli della piazza. Di seguito pubblico l’intervista a Il Resto del Carlino uscita oggi, nella quale cerco di raccontare i prossimi passi del nostro impegno.

Sabato con i commercianti di Piazza Aldrovandi

IMG_0022.JPGQuesto sabato mattina ho approfittato del bel tempo per andare a trovare i commercianti di Piazza Aldrovandi e dare un’occhiata all’andamento dei lavori per il rifacimento dell’area. Il clima è cambiato con loro, il tempo sta facendo il suo lavoro e anche la nostra collaborazione. Venerdì abbiamo montato insieme le luci natalizie e stiamo per riqualificare anche un nuovo bagno aperto al pubblico tra i chioschi. Dopo tanti sforzi, le preoccupazioni sull’impoverimento commerciale della piazza stanno venendo meno. Non per questo il nostro compito è terminato, anzi dalla prossima settimana mi rimetterò con più attenzione su questo fronte. Anche di queso ho parlato oggi con Andrea Zanchi, giornalista de il Resto del Carlino Bologna, nell’intervista che pubblico di seguito. Tra le novità l’approvazione da parte del Governo di un decreto (ribattezzato ‘Norma Unesco’) con cui si danno più poteri ai sindaci per regolamentare il commercio nelle zone di maggiore pregio artistico e architettonico, a partire dai centri storici. Leggi il seguito di questo post »


La nuova Piazza Aldrovandi

In questo post vorrei chiarire alcune mie affermazioni riportate oggi sulla stampa, in particolare laddove sembro proporre di aprire in Piazza Aldovandi nuovi punti di somministrazione e dehor al fine di ravvivare e rilanciare. Non è così. Qui spiego molto brevemente perchè. A Bologna, lunedì 18 luglio inizieranno i lavori per la riqualificazione di Piazza Aldrovandi, area cerniera tra la Zona Universitaria e il Quartiere Santo Stefano. Sia che la si consideri una piazza o una strada (perchè il dibattito a questo proposito esiste), siamo di fronte a uno degli interventi di rigenerazione che l’Amministrazione Merola ha scelto di mettere in campo per migliorare la qualità della vita nel centro storico. Il percorso di confronto con i cittadini e gli operatori che lavorano nella piazza è stato lungo, così come il percorso di definizione del progetto. A fine dello scorso mandato, il tutto si era chiuso con l’appalto per l’affidamento dei lavori e una commissione consiliare nella quale, in qualità di Assessore al Commercio mi ero assunto l’impegno di approfondire un ultimo aspetto. Un gruppo nutrito di commercianti che gestiscono i chioschi lungo i portici avevano avanzato forti perplessità relative al progetto, in merito ai percorsi di carico e scarico, la sosta dei loro furgoni e alla necessità di allargare lo spazio all’interno degli stessi per ricoverare la merce. Uno spazio attualmente mancante e sopperito dal parcheggio del furgone subito accanto per tutto il giorno. Ci eravamo presi l’impegno di offrire delle soluzioni senza alterare i principi fondamentali del progetto di riqualificazione e la nuova vocazione pedonale di Pizza Aldrovandi e così abbiamo fatto. Leggi il seguito di questo post »