Di Internazionale, birre, pipì e sfruttamenti vari

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Capita di venire citati da un blogger che pubblica per Internazionale.it. L’argomento è interessante ed è anche molto ‘bolognese’ (paradossi di Internazionale o grandeur di Bologna?!). Di ordinanze, di pipì e di birre in strada se ne parla da diversi decenni a Bologna, qualcuno potrebbe affermare da oltre 900 anni. Partire da qui, però, ci porterebbe troppo lontano, mentre voglio iniziare da un dato solido. Il blogger in questione mi tira in ballo, allude a varie storie ma fa anche delle affermazioni circostanziate: “i colossi dell’alimentare vogliono avere campo libero fin sotto le due torri (letteralmente: una piccola Coop è a pochi metri dal simbolo della città), e la giunta cittadina colpisce gli esercizi dei bangladesi nelle loro due caratteristiche peculiari: le birre fresche e l’orario serale prolungato“. Da maggio fino a ottobre 2016, infatti, l’Amministrazione ha emesso un’ordinanza anti alcol e vetro che limita gli orari di negozi e laboratori artigianali (locali senza licenza di somministrzione) alle 21 qualora vendano alcolici e vieta loro la refrigerazione degli stessi. Il limite delle 21 decade qualora il negozio opti per la rinuncia alla vendita di alcol. L’informazione che probabilmente manca al blogger è che tale ordinanza vale anche per i supermercati o minimarket della grande distribuzione organizzata. Tanto che proprio una nota marca della ‘gdo’ ha impugnato la nostra ordinanza chiedendo una sospensiva al TAR. Nei prossimi giorni, si attende il pronunciamento del giudice che potrebbe sospendere il provvedimento immediatamente o rimandare più avanti per un pronunciamento sul merito. Partiamo da qui. Perchè l’articolo a firma Wolf Bukowski pubblicato da Internazionale è molto romantico, tutt’altro che Pulp, ma una cosa è certa: è male informato. La nostra ordinanza non favorisce la grande distribuzione, affatto. Tanto è vero che il ricorso è stato presentato da una grande marca, preoccupata per la limitazione al proprio orario. Chiarito questo, passiamo al resto. Leggi il seguito di questo post »


Nato il Consorzio dei 40 locali in Zona Universitaria

Questa estate è nato il Consorzio “Enjoy Bologna”, che riunisce 40 locali della zona universitaria per dare seguito agli impegni presi con l’Amministrazione comunale, tramite la sottoscrizione del Patto di collaborazione “Zona Universitaria Bene Comune”, come la custodia delle strade, la lotta alla vendita abusiva di alcol, una miglior gestione del decoro urbano e degli schiamazzi. Si tratta di un risultato importante e inedito, che giunge a seguito delle due ordinanze dedicate agli orari e al contrasto dell’abuso di alcol in zona.

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Ordinanza antialcol zona universitaria

La ragione è la seguente: per legge i negozi di alimentari e i laboratori artigianali non possono somministrare bevande che vengano consumate sul posto o fuori dal negozio. Lo possono fare solo i bar, i pub, i locali che abbiano la licenza per farlo. I quali l’hanno acquistata, pagando più tasse, hanno dovuto realizzare dei bagni e altre cose che invece per i negozi non sono un obbligo. Nella zona universitaria è verificato nel tempo che vi sia una concentrazione molto alta di negozi che invece non rispettano queste regole o promuovono la vendita di molti alcolici che poi vengono consumati in strada lasciando montagne di vetro, mettendo in difficoltà i locali che hanno la licenza e il resto della cittadinanza. La nostra ordinanza li obbliga a tenere gli alcolici fuori frigo e pertanto disincentiva la somministrazione. Semplice. Vogliamo i locali aperti la sera e la zona universitaria vivibile per tutti? bene! allora organizziamoci meglio e ognuno faccia la sua parte, anche le comunità e le imprese che gestiscono i negozi di alimentari… che poi di alimentari, a volte, vendono il 5% mentre al 95% vendono alcolici. Ecco perchè il Sindaco Virginio Merola ha firmato una nuova ordinanza che si inserisce all’interno del percorso del Patto di collaborazione per la promozione della Zona Universitaria Bene Comune (40 locali hanno aderito). Dal 13 luglio al 15 ottobre, è stata disposta la chiusura, dalle 21 e sino alle 7 del giorno successivo degli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto e dei laboratori artigianali del settore alimentare, nelle vie e strade già interessate dalla precedente ordinanza sulla zona universitaria. Nell’elenco sono comprese anche le strade attorno a piazza VIII Agosto, così come concordato con Quartiere San Vitale e residenti della zona. L’ordinanza prevede per tutti gli esercizi alimentari e commerciali il divieto di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento nei locali di esercizio delle attività allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore, in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di validità dell’ordinanza. Leggi il seguito di questo post »