Tra il dire e il fare, la differenza è fare

Sabato scorso, Riccardo Luna ha speso delle belle parole su di noi dalle pagine de La Repubblica. Ha parlato di una città e di un’amministrazione capaci di raggiungere risultati importanti nel campo dell’Agenda digitale e della collaborazione civica. Fa piacere, chiaramente. E’ segno che non siamo più solo una ‘strana’ coincidenza del destino. A Bologna è tornata una forte ‘febbre del fare’. La spinta a cambiare il Paese, a ricostruire una capacità di vedere il futuro passa da qui. Lo ha affermato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, pochi giorni fa, in visita personale al MAST e al nuovo Opificio Golinelli. Opere che, seppure con approcci differenti, rappresentano la strada che una grande impresa può intraprendere in collaborazione con le istituzioni locali per restituire alla comunità valore sociale; scommettere sulla diffusione della cultura del cambiamento, i linguaggi dell’arte contemporanea, della divulgazione scientifica, dell’educazione all’imprenditorialità. A partire dai più giovani, MAST e Opificio raccontano un ‘made in Italy’ vero e profondo, che ruota attorno alla formazione culturale e scientifica dei ‘buoni cittadini’ di oggi e di domani. A Bologna, però, è cresciuto anche molto altro negli ultimi quattro anni. Ad esempio, una rete diffussa di luoghi rigenerati e aperti alla città, come Le Serre dei Giardini Margherita, il Mercato Sonato, la Velostazione, i progetti Eta Beta in via Battirame e Instabile Portazza, Kinodromo in via San Rocco e Pietralata, il fablab di MakeinBo in Piazza dei Colori, il progetto Empori solidali Case Zanardi, le Cucine popolari, le Social street, i laboratori degli istituti tecnici aperti al mondo dell’impresa (e potrei continuare). Una rete di comunità attive e collaborative, di imprenditorialità sociale, culturale e creativa, che non gestisce unicamente dei ‘beni comuni’ ma li rigenera. Leggi il seguito di questo post »


È nata la Nuova Rete Civica Iperbole

Presentazione Nuova Rete Civica - Palazzo Re Enzo“È nata la nuova Rete Civica Iperbole, una piattaforma digitale dedicata alla comunità bolognese metropolitana, per migliorare l’accessibilità dei servizi online, promuovere la partecipazione e accelerare la collaborazione nella cura dei beni comuni. Un evento che arriva a dicembre 2014 quando, per la prima volta, il portale del Comune taglierà il traguardo dei tre milioni di visitatori l’anno. In entrambi i casi, si tratta di risultati importanti per un ente locale, frutto di un duro lavoro che merita l’orgoglio di Bologna. La nuova Iperbole è un progetto di cui possiamo andare fieri, destinato a scrivere una pagina inedita nella storia della comunicazione e a porre la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini come frontiera e campo di esplorazione. La principale scommessa riguarda la costruzione di un nuovo legame di fiducia tra individui e istituzioni, che insieme decidono di collaborare per gestire i piccoli e i grandi problemi che hanno di fronte. Ciò significa applicare come metodo costante il disegno condiviso dei nostri servizi insieme alla cittadinanza, non solamente per un ascolto dei bisogni ma anche al fine di abilitare la partecipazione diretta e responsabile.

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CAMBIAMO TUTTO! la rivoluzione degli innovatori

Riccardo Luna e Matteo Lepore presentano

CAMBIAMO TUTTO! la rivoluzione degli innovatori

Martedì 3 Dicembre, ore 18
@ Librerie Coop Ambasciatori, via Orefici 19 (Bo)

È in corso una rivoluzione che sta abbattendo antichi vizi nazionali, è la rivoluzione degli innovatori. Non la fanno riempiendo le piazze o dando l’assalto ai palazzi del potere. Ma cambiando le nostre vite: il modo in cui si fa scienza, si condivide la conoscenza, si fa impresa, si creano posti di lavoro, si producono beni, si amministra la cosa pubblica. Non sono casi isolati. È un movimento.
Ci sono migliaia di startupper che il lavoro non lo cercano perché provano a crearselo inseguendo un’idea innovativa. E artigiani digitali che hanno aperto una fabbrica di oggetti sul proprio computer. E innovatori sociali che stanno modificando le istituzioni. Sta cambiando tutto perché abbiamo a disposizione la prima arma di costruzione di massa: Internet. Che non è una rete di computer, ma una rete di persone che provano a migliorare le cose senza aspettare niente e nessuno. Leggi il seguito di questo post »


Betsy Hoover, consulente di Obama per la campagna del 2012

hooverIl 25 settembre, dalle ore 15.00 alle 19.30 in Biblioteca Sala Borsa presso l’Auditorium Biagi, sarà con noi Betsy Hoover, collaboratrice di Barack Obama per la comunicazione e i media sociali della campagna del 2012, che toccherà temi centrali per le politiche del Comune di Bologna come specialista riconosciuta sulle attività di costruzione di comunità on e off line per il coinvolgimento con strategie di comunicazione aperte. L’evento, organizzato grazie al supporto dell’Ambasciata degli Stati Uniti e dell’Associazione bolognese Girl Geek Dinners Bologna, si aprirà alle 15 con un’introduzione sulle strategie digitali dell’Amministrazione comunale per la nuova rete civica e la presentazione dei risultati della selezione dei progetti presentati a seguito del Bando Agenda Digitale; continuerà con la presentazione del progetto regionale MadlER e del progetto europeo iCity che sta implementando una piattaforma di open data e servizi per sviluppatori di applicazioni di pubblica utilità: è previsto un momento di networking tra i presenti. Leggi il seguito di questo post »


La promozione della creatività dei cittadini

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Bologna, Matera e il database degli hotspot wi-fi: tre progetti per smart citizens secondo Alberto Cottica che su CheFuturo! ha scritto un articolo dedicato alle tre esperienze.

“Come in tutte le città, anche a Bologna la riduzione del personale addetto all’amministrazione comunale e altri fattori più contingenti hanno lasciato in eredità una serie di immobili di proprietà del Comune, che il Comune non ha idea di come utilizzare (nè, avendo l’idea, ne avrebbe le risorse). Circa tre settimane fa la città ha prodotto un elenco degli immobili inutilizzati per pubblicarlo in formato aperto sul sito di open data del Comune.
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La mappa degli spazi comunali inutilizzati

mattoni2Con grande piacere, annuncio la pubblicazione della mappa degli immobili inutilizzati di proprietà comunale. Da oggi gli interessati potranno consultare online le disponibilità di spazi che il Comune di Bologna offre su tutta la città. L’operazione rientra nell’ambito del percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale attualmente inutilizzato. Gli spazi sono distinti in immobili inutilizzati da valorizzare, sui quali il Comune ha già un progetto, immobili commercializzabili, come ad esempio uffici, locali, magazzini e negozi che si possono affittare o comprare, ed immobili inutilizzabili, cioè quelli che hanno caratteristiche tali per cui il Comune non riesce ad individuare destinazioni possibili. Leggi il seguito di questo post »


Open data: intervista Corriere Comunicazioni

open-data“La criticità relativa ai progetti di open data? L’organizzazione della filiera di produzione ed elaborazione del dato”. Matteo Lepore, presidente della commissione Innovazione e tecnologia dell’Anci e assessore al Comune di Bologna, non ha dubbi: gli ostacoli all’apertura dei dati non sono solo di natura tecnologica.

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