Bologna amplia gli orari dei musei civici

logoibm_coloripositivo_1Le mie prime scelte sono state per una Cultura più inclusiva e più larga a Bologna. Coerentemente, dal 1° marzo i musei civici rimarranno aperti per più tempo e ci sarà una maggiore uniformità tra loro. Un altro passo che arriva dopo avere deciso il prolungamento nel sottopasso di Piazza Re Enzo della mostra “Bologna Fotografata” fino al 2 aprile, avere dato il via libera a realizzare uno spazio espositivo permanente dedicato alla storia della città e alla fotografia, presentato il bando per realizzare il cartellone estivo con una programmazione più lunga e più inclusiva rispetto al passato. Ora tocca ai musei, verso i quali nei prossimi mesi dedicheremo un forte approfondimento e rilancio strategico. La nuova estensione degli orari presentata ieri si articola in un sistema di aperture immaginato per coniugare le esigenze dei visitatori a quelle dei cittadini e garantisce a tutti la possibilità di fruire delle straordinarie collezioni permanenti. La principale novità riguarda la fascia dalle 10.00 alle 18.30 nelle giornate di sabato e domenica per i musei civici in linea generale, mentre il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e il Museo Morandi aggiungono all’apertura 10.00 – 18.30 un prolungamento serale il giovedì fino alle 22.00, infine l’Archeologico anticipa l’apertura alle 9 per aggevolare il pubblico delle scolaresche.

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Morandi e Bologna a Tokyo

12715704_1109695569081047_3922852663571195160_nDal 18 al 20 febbraio, sono stato a Tokyo per l’inaugurazione della mostra dedicata a Giorgio Morandi, presso la prestigiosa Tokyo Station Gallery. La galleria è uno spazio espositivo fantastico, nel cuore della Stazione Centrale della città dove ogni giorno transitano circa 550 mila passeggeri. Promossa dal giornale Tokyo Shimbun, l’esibizione rimarrà aperta tre mesi e sin dal primo giorno ha saputo catturare l’amore dei giapponesi per l’artista. In occasione della missione, ho partecipato anche alla cena promossa da Bologna Welcome e Enit, alla quale hanno preso parte l’Ambasciatore Domenico Giori e 60 tra giornalisti e tour operator. Nel corso della serata abbiamo presentato la nostra destinazione turistica e offerto la cucina dello chef Mario Ferrara. Ospite d’onore il Sindaco di Itabashi Takeshi Sakamoto.
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Bologna in Giappone

Insieme a Sakamoto, Sindaco di Itabashi (Tokyo) e all’Ambasciatore Giorgi

Il Giappone e Bologna sono collegati da numerose connessioni e interessi. Una tradizione caratterizzata sul fronte culturale ed economico, animata grazie all’impegno di varie istituzioni, imprese e cittadini. Con il compito di rafforzare questa relazione speciale e con alcune novità, una delegazione bolognese ha visitato il paese del Sol Levante a fine maggio. Insieme a me, Francesca Martinese, Responsabile dell’Ufficio delle Relazioni Internazionali del Comune e Patrik Romano, Direttore di Bologna Welcome, la società dedicata alla promozione della destinazione. In una settimana, abbiamo toccato le città di Kanazawa, Osaka e Tokyo. Dal 25 al 27 maggio a Kanazawa, siamo intervenuti all’interno dell’annuale meeting delle Città Creative UNESCO, per la prima volta promotrice diretta di una conferenza in Giappone. Negli stessi giorni, facendo la spola tra Osaka e Tokyo, Bologna Welcome presentava a due nutriti gruppi di tour operator e media nipponici la nostra destinazione turistica in collaborazione con la compagnia Turkish Airlines. Chiuso il meeting UNESCO, dal 28 al 30 maggio, siamo volati a Tokyo in occasione del decimo anniversario dell’accordo di Amicizia e Collaborazione tra Bologna e la città di Itabashi, una delle ventitré municipalità che compongono la capitale. Qui l’Ambasciatore italiano Domenico Giorgi ci ha ribadito che l’amore dei giapponesi per la cultura italiana è profondo e che non mancano le imprese bolognesi impegnate con solide basi produttive. Nel 2016, cadrà il 150′ anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Giappone, un momento rilevante per capitalizzare questo patrimonio di relazioni, a partire dall’organizzazione di due mostre dedicate al pittore Giorgio Morandi che dovrebbero svolgersi nelle città di Kobe e Tokyo, tra febbraio e aprile prossimi. Leggi il seguito di questo post »


Seul: il racconto della missione di Bologna

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Mattarello per tirare la sfoglia… design bolognese in regalo per mr. Baik

New York “if can make it there, i’ll make it anywhere” cantavano Frank Sinatra e Liza Minelli. Forse è stato davvero così per l’interesse internazionale suscitato attorno a Giorgio Morandi. Dopo l’esposizione al MET di New York nel 2008, infatti, il pittore bolognese è definitivamente entrato nel circuito dei più importanti musei del mondo. Ne ho avuto conferma all’incontro con il direttore del NAMOC di Pechino e recentemente nel corso della missione a Seul. Qui, insieme al Sindaco Merola e a una delegazione cittadina, abbiamo incontato il direttore dell’Istituto di Cultura e l’Ambasciatore italiano in Corea del Sud dai quali abbiamo ricevuto la notizia che aspettavamo: il National Museum of Modern and Contemporary Art di Seul ha inserito nella programmazione 2014 una mostra dedicata. La raffinantezza e l’espressività di Morandi affascinano ed è strarodinario apprendere quanto questo artista sia rconosciuto, tanto da rappresentare un ponte verso la cultura asiatica. Ritornati a Bologna, ora abbiamo il compito di lavorare intensamente per dare il meglio al progetto Morandi di Pechino e di Seul, promuovendo l’identità e l’economia del nostro territorio nelle due capitali. Se New York ha dettato i trend degli ultimi decenni in fatto di cultura e consumi, infatti, i prossimi anni vedranno provenire da questa parte del mondo le nuove tendenze globali. Un processo già in corso che sfida il made in Italy e la leadership dello stile italiano a livello internazionale, ma che, allo stesso tempo, offre opportunità da affrontare con spirito pionieristico. Una di queste si chiama Giorgio Morandi e sta capitando a Bologna. Di seguito il racconto della nostra missione a Seul toccando gli altri temi. Leggi il seguito di questo post »