A Bologna la Musica aveva bisogno di un Mercato

A Bologna il Mercato rionale di San Donato è stato affidato all’Orchestra Senza Spine e si rigenererà grazie alla cultura, dando vita ad una nuova centralità urbana dedicata alla musica classica e ai giovani. Avverrà subito fuori dal centro storico in una zona popolare, vicina al Pilastro. Nel 2016, si celebreranno i 50 anni dalla fondazione di questo noto quartiere periferico bolognese. Tra i progetti è prevista anche la realizzazione di un’arena per spettacoli all’interno del Parco Pasolini, a cura dell’Associazione Terra Verde che opera attraverso una scuola cantiere per ragazzi bisognosi di inserimento lavorativo e integrazione. Cosa sta succedendo a Bologna e al San Donato? nascono nuovi spazi per la cultura, spazi che si fondano sulla collaborazione civica, l’inclusione sociale e nuove forma di impresa. Così nuove centralità urbane prendono vita accanto al centro storico e la rete dei mercati rionali, disseminati in città, diventa un’opportunità di rigenerazione. Seguendo il filo del Mercato delle Erbe e del Mercato di Mezzo, ora tocca al Mercato San Donato, partendo non più dal cibo ma dalla cultura. Un’associazione formata da 300 musicisti classici under 35, diplomati al conservatorio o studenti trovano casa e la prossibilità di sviluppare la propria progettualità. Questa è una notizia buona per il nostro paese e si porta con sè, finalmente, l’apertura di una casa dedicata alla Musica nella nostra città. Dopo le Serre dei Giardini Margherita, dopo la Velostazione del Pincio, un altro spicchio di Bologna riprende vita mettendo al centro le persone. Leggi il seguito di questo post »