Salviamo la storia delle OGR di Bologna

OGR.jpgHo aderito, tra i primi firmatari, alla petizione lanciata su Change.org da AFeVA Emilia Romagna per il recupero delle OGR (Officine Grandi Riparazioni) di Bologna, dopo la sua dismissione avvenuta il primo luglio scorso. La richiesta, indirizzata al Gruppo FS e alle istituzioni, è che il Museo e i Monumenti ai caduti della Resistenza e del Lavoro vengano mantenuti dove si trovano ora e che l’area venga totalmente bonificata dall’amianto e messa in sicurezza.

Leggi il seguito di questo post »


Un polo culturale alle OGR

Operae_OGR_2013-Michele-D%u2019Ottavio-courtesy-OGR-Crt

Un’immagine dalle OGR recuperate di Torino

La storia delle Officine Grandi Riparazioni a Bologna inizia nel 1908, in via Casarini. Una vicenda che ha attraversato due guerre mondiali e oltre un secolo nel quale ferrovieri e città si sono segnati reciprocamente in modo indelebile. La Resistenza all’occupazione tedesca, le lotte sindacali per il lavoro ma soprattutto le battaglie per la salute degli operai. Solo nel 1979, infatti, grazie all’azione dei delegati sindacali si è iniziato un percorso che aveva come obiettivo l’eliminazione dell’AMIANTO. Tutto lo stabilimento o quasi ne è contaminato e negli anni si iniziano a contare oltre 300 vittime. La storia delle vittime di amianto e delle lotte sindacali è racchiusa in un Museo ospitato proprio all’interno delle Officine Grandi Riparazioni, che rappresentano comunque di per sè un patrimonio di grande valore industriale, culturale e politico per la nostra città. Da qualche settimana lo stabilimento è stato chiuso, come il Museo. Il sito è ora dichiarato di interesse nazionale per la bonifica dell’amianto. Ne parliamo oggi sul Corriere di Bologna, insieme ai familiari delle vittime. A settembre firmeremo con loro un patto di collaborazione per recuperare il Museo e il patrimonio storico delle Officine. Obiettivo: mantenere il Museo dov’è e ottenere da Ferrovie parte dell’area non contaminata per un progetto di interesse pubblico. Un destino tutt’altro che scontato, perchè qualcuno preferirebbe l’oblio. Che permetta magari un intervento speculativo sull’area.

SARA’ NECESSARIA UNA MOBILITAZIONE.
CI AUGURIAMO SARETE CON NOI. Leggi il seguito di questo post »


Voci. Generazioni. Resistenza.

Una gioranata della Liberazione diversa dal solito. Andrà in scena il 25 aprile alle 21, nello spazio insolito del Chiostro dell’ex Convento di San Mattia di via Sant’Isaia 20, lo spettacolo “Voci. Generazioni. Resistenza”, con la regia di Paolo Billi e la drammaturgia di Billi, Luca Alessandrini e Veronica Ceruti. Il lavoro è nato dal progetto Voci. Interazioni generazionali, che per oltre un anno ha coinvolto i ragazzi della Compagnia Out Pratello e dell’Istituto Penale Minorile di Bologna, gli allievi senior dell’Università Primo Levi e 6 classi quinte degli Istituti Superiori Crescenzi Pacinotti, Bassi e Minghetti in laboratori di storia all’Istituto Parri, di scrittura all’università Primo Levi e d’arte al Mambo. Una formula nuova per proporre il 25 aprile, mettendo in rete le realtà sociali e le istituzioni, per superare i rituali e creare dei percorsi della memoria. Una metodologia di lavoro sperimentale che potrà essere ripresa per altre date della memoria civile. Leggi il seguito di questo post »


Crevalcore 7 gennaio: in memoria delle vittime del disastro ferroviario

passatoIl 7 gennaio 2005, persero la vita 17 persone nel disastro ferroviario di Crevalcore. Questa mattina le ricordiamo nella solenne cerimonia che si terrà alle 10:30 presso la Chiesa provvisoria di via Caduti di via Fani (Centro sportivo) di Crevalcore e con una deposizione di fiori alle 11.30 al Parco “7 gennaio 2005” alla frazione Bolognina.


2 Agosto 1980: portiamo nel cuore una cicatrice #ioricordo

Foto Radio Città del Capo

Portiamo nel cuore una piccola cicatrice, una cicatrice che ognuno di noi porta con orgoglio, la cicatrice della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Il Sindaco Virginio Merola nel suo intervento sul palco ha usato queste parole per fotografare il sentimento della città, di fronte alla tragedia di quel giorno.  Potrà risultare retorico e banale da parte mia, ma mai come quest’anno le parole del nostro Sindaco sono state toccanti e cariche di significato. Mi sento di dirlo e lo dico… diverse persone oggi me lo hanno fatto notare, in particolare alcuni familiari delle vittime. Quest’anno di nuovo si sono levate polemiche e ignobili falsità, che non riprendo perchè non le ritengo nemmeno degne di essere citate, voglio invece riprendere il progetto “Memoria Condivisa” che come Comune di Bologna abbiamo lanciato nelle scorse settimane. Il portale Sky.it ha pubblicato oggi un servizio dedicato proprio al nostro social blog. Anche altri giornali e testate l’hanno fatto, ma quello che più conta siete voi… i tanti che hanno risposto alla nostra iniziativa inviando tweet e msg con il loro personale ricordo del 2 agosto. Sarà una goccia nel mare, ma è soprattutto grazie al racconto di quella storia che ci stiamo facendo giustizia. Oggi il Sindaco ha detto “Ci siamo fatti giustizia alla luce del sole, in modo dolce e spietato insieme, facendo la sola cosa giusta: abbiamo iniziato a fare quella cosa che i vecchi facevano con i giovani, abbiamo tramandato una storia, una storia terribile e semplice, e questa storia sarà a sua volta tramandata ad altri e ad altri ancora, ai nostri figli ai nostri concittadini di altre città e nazioni. Questo  è  il  senso  delle  tante  iniziative che precedono e seguono il 2 agosto.  Tramandare una storia che resti viva in ogni ragazzo e ragazza che per  età anagrafica non era ancora nato, o era troppo piccolo nel 1980. Per 32 anni non abbiamo smesso di raccontare questa storia, e non smetteremo di farlo. Questo  per  noi  è  farci giustizia da soli, perché non dimenticare è una risurrezione continua della verità“… “Bologna  dice  no.  Se  ne  facciano  una  ragione.  Le tenebre, i mandanti nascosti nel buio hanno già perso, e noi abbiamo vinto. Nel  buio  che  hanno  scelto  come riparo stanno morendo dentro o sono già morti, in silenzio, come meritano. Perché nel buio che li ha coperti finora non hanno tramandato nessuna storia che abbia una dignità. Nessuno  al  mondo  vuole  essere  parte  di  una storia di vigliacchi e di assassini come la loro“. Leggi il seguito di questo post »


Bologna 2 agosto – Verso una memoria condivisa

In occasione delle celebrazioni per il 2 agosto 2011, lo staff della rete civica Iperbole del Comune di Bologna lanciò sui social media la costruzione di un “ricordo collettivo”, chiedendo alla rete (Twitter e Facebook attraverso l’hashtag #ioricordo) di condividere il proprio ricordo personale della strage alla stazione. Da quella esperienza nasce il progetto Bologna due agosto – Verso una memoria condivisa , con la creazione di un “social blog” che ha l’obiettivo di ricordare le vittime, i nomi, le immagini e le storie delle persone a cui trentadue anni fa una bomba cambiò il destino. Furono 85 i morti e tante le persone colpite, feriti o familiari delle vittime, sopravvissuti a quella tragica mattina. La città di Bologna non dimentica e, come ogni anno, il 2 agosto è la giornata dedicata al ricordo collettivo. Il social blog è un “collage” che permette una navigazione web personalizzabile e condivisibile sui social media, un’iniziativa per trasmettere la memoria e raccogliere ulteriore materiale audio, video e fotografico. Si tratta di un progetto di cittadinanza attiva dedicato a Bologna e alla sua storia. Ricostruire la strage del 2 agosto attraverso le storie delle vittime e le testimonianze personali ci permetterà, partendo dal basso, di mantenere viva in modo potente la memoria di quel tragico giorno e lottare ancora affinchè giustizia venga fatta. Dico questo pensando soprattutto alle generazioni che non hanno vissuto in prima persona quel periodo storico. Leggi il seguito di questo post »