Trascrizione matrimoni all’estero, stesso genere d’amore

Da oggi, la città di Bologna registra nei prori atti dello Stato Civile i matrimoni tra persone dello stesso sesso che si sono sposate all’estero. Il 30 giugno scorso il Sindaco Virginio Merola assumeva questa decisione tramite una direttiva, impegnandosi a firmare personalmente i certificati di ogni coppia a partire dal 15 settembre 2014. Si tratta di una scelta amministrativa dall’importante valore politico e culturale, sostenuta da motivazioni giuridiche che nella direttiva del Sindaco sono chiare e sostanziali. La Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione, la Corte Europea dei diritti dell’uomo e il Parlamento Europeo si sono espressi infatti più volte a favore della parità di diritti tra persone omosessuali. Per quanto in Italia permanga un dibattito sulla necessità o meno di riconoscere tali diritti, è a mio parere ineludibile l’approvazione di un legge nazionale che superi definitivamente una discriminazione nei confronti dei cittadini italiani stessi. Se in Europa, Regno Unito, Spagna, Olanda, Francia, Danimarca, Svezia, Belgio e altri paesi riconoscono i matrimoni tra persone dello stesso sesso e applicano una legislazione favorevole alla parità e alla loro inclusione, per quale motivo gli italiani devono essere costretti a migrare oltre confine per vedere riconosciuto ufficialmente il proprio amore? Leggi il seguito di questo post »