Al processo Aemilia con Libera e gli studenti

libera2picDomani mattina prenderemo un treno per Reggio Emilia, partenza ora 7:52 dalla Stazione Centrale di Bologna. Non posso nascondere l’emozione, quella di indossare la fascia tricolore in rappresentanza del Comune nell’aula di tribunale dove si svolge il rito ordinario del processo Aemilia. Partiremo in tanti, ci saranno con noi i ragazzi e le ragazze delle scuole bolognesi, dalla terza alla quinta superiore. Ci uniremo ai rappresentanti delle parti civili dei comuni, alla Regione Emilia-Romagna (che ha approvato il Testo unico sulla legalità), ai Sindacati che domani interverranno in aula, ai familiari e a Libera, l’associazione che ci ha invitati ad essere presenti. Nel maggio 2016, infatti, è stata accolta la richiesta della Città metropolitana di costituzione di parte civile in quella che è stata definita la più grande inchiesta sulle infiltrazioni mafiose al Nord, con 117 arresti. La costituzione di parte civile riguarda tutti gli imputati di associazione di stampo mafioso che sono stati rinviati a giudizio nel processo Aemilia davanti al Tribunale di Reggio Emilia e coloro che, anche se non associati, hanno comunque commesso reati-scopo dell’associazione nel territorio bolognese. Leggi il seguito di questo post »


Regole e soluzioni: arte di strada, vetro, alcol

133381446_f71fdca2e8_bCome probabilmente saprete da tempo stiamo lavorando a una nuova regolamentazione di alcune problematiche e fenomeni in città. Temi diversi tra loro, che il mese scorso abbiamo affrontato attraverso alcune modifiche del Regolamento di Polizia Urbana in Consiglio Comunale. Gli emendamenti proposti e approvati ci hanno permesso di mettere in campo le decisioni che abbiamo assunto ieri come Giunta. Non si tratta di una serie di divieti di “cofferatiana” memoria ma del completamento di un percorso di confronto con residenti, operatori privati e anche artisti di strada. Le soluzioni emerse rappresentano un quadro di regole che puntano a promuovere una convivenza migliore, non a spegnere l’arte di strada nè la vita notturna all’aria aperta. Due esempi specifici prima di entrare nel merito. Fino a ieri, l’amplificazione dell’arte di strada era completamente vietata, oggi individuiamo 12 aree preposte dove è possibile utilizzarla senza ricevere sanzioni, mentre risolviamo il conflitto tra alcune esibizioni rumorose e la residenza in altre zone. Fino a ieri, nessuno si era mai posto l’obiettivo di coinvolgere i gestori dei locali della Zona Universitaria e l’Università per affrontare le problematiche della movida serale. Noi abbiamo cercato di farli sedere allo stesso tavolo insieme ai residenti e ci siamo riusciti. Da questa iniziativa, sono nati un Consorzio di 40 locali dedicato, la rassegna estiva Zambè che sta per inaugurare, una squadra di operatori della notte che collaborarerà in strada con la Polizia Municipale a partire dai prossimi giorni e infine il provvedimento che disincentiva l’utilizzo del vetro in strada sensibilizzando i consumatori a bere in modo responsabile. Leggi il seguito di questo post »


21 grammi

Il peso dell’anima, 21 grammi sarebbe quanto chiunque perderebbe esalando l’ultimo respiro. Nessuno escluso. Così la spiega l’attore Sean Penn nel film di Alejandro González Iñárritu. Quando li cediamo esattamente quei 21 grammi, quanto se ne va con loro, quanto si guadagna? 21 grammi sono il peso di un barretta di cioccolato. Ma quanto valgono, davvero? c’è differenza tra noi nella morte? Questo film e il concetto di peso dell’anima in punto di morte, mi sono tornati alla mente questa estate quando mi sono trovato di fronte alla seguente notizia: “Morire in Puglia all’ombra degli ulivi. La storia di Mohammed, stroncato da un infarto per pochi euro al giorno“. Il racconto, purtroppo non inedito, della morte di un bracciante agricolo sudanese nei campi bruciati da temperature incredibili, oltre i 40 gradi. In piedi dall’alba e probabilmente fino al tramonto, per poche decine di euro. In questo primo scorcio del terzo millennio, anche gli italiani percorrono la stessa strada di Mohammed, costretti dalla disoccupazione che nel sud del Paese è a doppia cifra. Quanto vale la vita dei tanti Mohammed o di Paola Clemente, la bracciante italiana 49enne morta nei campi intorno ad Andria in luglio, a causa di un malore?

21 grammi, il peso di 5 nichelini l’uno sull’altro, il peso di due banconote accartocciate che non possono ripagare una giornata di lavoro sfiancante. Leggi il seguito di questo post »


Accordo appalti, lotta alla corruzione e superamento massimo ribasso

Come hanno dimostrato di recente gli accordi tra alcune imprese manifatturiere del nostro territorio e i sindacati, la competitività non fa rima necessariamente con meno diritti e tutela del lavoro, così come meno burocrazia non deve fare rima necessariamente con illegalità. Dopo la grande manifestazione di Libera, in occasione della “XX Giornata della Memoria e dell’Impegno – Associazioni e numeri contro le mafie”, ci eravamo presi l’impegno di siglare un nuovo protocollo appalti, per la prima volta condiviso sia dalle associazioni economiche sia da quelle dei lavoratori. Un accordo che segnasse una svolta nell’azione del Comune e delle società partecipate negli appalti, in grado di contaminare positivamente anche il resto del tessuto sociale ed economico metropolitano e regionale. Così dopo alcuni mesi di confronto, oggi è stato firmato il “Protocollo di intesa” tra il Sindaco Virginio Merola, CGIL, CISL, UIL e Alleanza delle Cooperative Italiane, Confcommercio, Unindustria, CNA, Confartigianato, ANCE Bologna in materia di appalti di lavori, forniture e servizi. Tra gli impegni di quest’anno c’era anche quello di aprire un tavolo tra Comune, cooperative sociali e sindacati per sottrarre il welfare dalle gare al massimo ribasso. Con l’accordo di oggi siamo stati conseguenti, aprendo alla sperimentazione di forme di co-progettazione, secondo quanto consentito dalle nuove direttive europee in materia di rapporto pubblico-privato e privato sociale, che hanno lo scopo di rappresentare una delle forme di superamento delle tradizionali gare di appalto.

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La Giunta Merola: appalti, legalità e trasparenza

Sulle infiltrazioni mafiose e l’illegalità dobbiamo tenere la guardia alta. Anche se Bologna non è ancora stata toccata dall’inchiesta Aemilia, questo non significa che il nostro territorio sia immune e che tutto ciò si possa sottovalutare. Da questo punto di vista, in qualità di rappresentanti delle istituzioni noi siamo i primi ad avere una responsabilità. La Giunta Merola ha approvato recentemente un “Piano triennale di prevenzione della corruzione” e si appresta a riunire sindacati e mondo economico per rafforzare la propria azione nel campo della trasparenza e del monitoraggio degli appalti, così come da me anticipato nelle scorse settimane in tema di appalti al massimo ribasso nei servizi. Su questo e altro oggi ho risposto nel merito in un’intervista, a seguito della questione sollevata domenica attraverso le pagine del quotidiano La Repubblica. In particolare, il giornale riportava alcuni passaggi della relazione del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, pubblicata il 19 febbario. Sul sito dell’Autorità infatti è riportata la tabella frutto del monitoraggio effettuato dall’Autorità con riferimento ai Comuni capoluogo di regione, relativamente al periodo 2011-2014, in merito all’utilizzo della procedura negoziata (quindi non una gara d’appalto) quale tipologia di scelta delle imprese. Secondo Cantone, i dati nazionali emersi dimostrano l’utilizzo eccessivo di tale procedura che dovrebbe essere di carattere eccezionale, favorendo di fatto le infiltrazioni di carattere mafioso nei lavori pubblici. Leggi il seguito di questo post »


Roberto Saviano riceve la cittadinanza bolognese: “un altro terrone”

Quando, alcune settimane fa, è emersa l’ipotesi di consegnare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano mai avrei immaginato di emozionarmi per le parole di “un altro terrone” a Bologna, l’ennesimo come ha ironicamente ricordato lui stesso nel suo intervento in Consiglio. La scelta di conferire la cittadinanza bolognese a Roberto Saviano risale al 2009 e al Consiglio Comunale di allora. Mai si era riusciti nella consegna, per le difficli condizioni logistiche e di scurezza a cui lo scrittore è sottoposto da anni, ma in particolare in quegli anni. Finalmente ieri ci siamo riusciti, ed è un merito collettivo, il merito di una città che, come lui stesso ha ricordato, è simbolo di emancipazione e di libertà per intere generazioni. Da ieri il libro d’onore del Comune di Bologna porta dentro di sè anche la sua firma, dopo quelle dei generali che fecero la Liberazione, astronauti, capi di stato e cantanti famosi. La foto che qui ho pubblicato è stata scattata dentro l’ufficio del Sindaco Virginio Merola, pochi minuti prima della cerimonia in Sala di Consiglio. Per prudenza la data della consegna è stata in forse fino all’ultimo, ed è davvero grazie al buon senso di tanti che la cosa è riuscita. Peccato per l’inconsistenza di quei “pochi” che hanno disertato volutamente. Ho provato vergogna per loro quando sono entrato nella Sala del Consiglio Comunale e ho visto i banchi del centrodestra vuoti.. ma grazie ad “un altro terrone” si è trasformata subito in vero orgoglio emiliano.

Il video della consegna…

L’intervento del Sindaco…