Nuova intesa Coop e Ascom per Bologna

Stop a nuovi ipermercati e investimenti condivisi sulla città per il commercio di vicinato e la qualità urbana. Venerdì è uscita su La Repubblica di Bologna una lunga intervista a tre. Insieme ai Presidenti di Ascom e Legacoop, ci siamo confrontati sui nuovi scenari che si stanno aprendo in città relativamente all’economia e al commercio. Sullo sfondo c’è il cambiamento dei modelli di consumo. Ora i grandi centri commerciali decentrati devono confrontarsi con la realtà del commercio online, mentre torna il bisogno di negozi di vicinato, tutto questo ci impone di ripensare spazi ed equilibri. Non sono i T-Days a cambiare la struttura dei consumi, semmai viceversa, è la città che deve capire i nuovi scenari. La chiusura del centro nei fine settimana può essere migliorata, ma è stata una scelta utile e non si torna indietro. La riorganizzazione degli spazi del commercio fa parte di questo atteggiamento, dopo il Mercato di mezzo occorre pensare ad altri luoghi, il Mercato delle erbe o quello di San Donato, anche se in alcuni casi gli operatori capiscono, in altri ci sono resistenze. Il progetto della “città del cibo” è la prospettiva verso la quale, esperienze avanzate di altre città come Barcellona ci insegnano, va orientata la riorganizzazione dei servizi, dei tempi e della struttura della città”. Leggi il seguito di questo post »