Insieme per il lavoro

La Repubblica di Bologna

Nei giorni scorsi i giornali locali hanno raccontato i risultati del primo anno di “Insieme per il lavoro”, il progetto che vede la collaborazione tra Comune di Bologna, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna, sottoscritto da associazioni imprenditoriali e sindacati. In qualità di Assessore all’Economia del Comune ho avuto l’opportunità di lavorare alla fondazione di questo programma nel 2017. Poi con il cambio di ruoli in Giunta e il passaggio della delega al lavoro al collega Marco Lombardo, con essa è passato a lui anche il testimone per quanto riguada questo progetto. Possiamo dire che dopo un anno di lavoro finalmente stiamo raccogliendo i primi frutti concreti, con 98 persone in condizione di fragilità sociale ed economica che hanno ricevuto una proposta di inserimento o di formazione finalizzata.

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4 milioni per le istituzioni culturali

Senza titolo 2Dalla Repubblica di Bologna del 28 marzo – Quattro milioni di euro entro fine mandato per riempire musei, biblioteche e teatri di attività per i più giovani: corsi, laboratori, didattica. L’assessore alla Cultura Matteo Lepore lo ha annunciato ieri, partecipando a un incontro sui lavoratori del settore organizzato dalla Cgil (unici politici presenti: Massimo Bugani e Alessandra Carbonaro, entrambi del M5s). «Sono enti che già lavorano tanto ma che vogliamo sostenere ancora di più», ha detto Lepore, spiegando che i soldi, che arrivano dai fondi europei Pon Metro, si aggiungono a quelli che il Comune già impiega per il funzionamento di queste strutture ogni anno, oltre 20 milioni. «Bologna è una delle città più attive nel settore, ma bisogna crescere ancora», ammette l’assessore, che sottolinea come il 5% del bilancio comunale finisca in cultura, di cui circa 13 milioni di euro ogni an no per il funzionamento delle biblioteche e altri 8 milioni per i musei. Leggi il seguito di questo post »


Cibo a domicilio e il valore del lavoro

Screenshot (182)-2Scrive Riccardo Staglianò nel suo libro inchiesta ‘Al posto tuo’, dedicato alla nuova economia fatta dal web e dai robot: ‘nella discesa agli inferi del valore del lavoro il primo smottamento era stato dall’operaio nazionale a quello delocalizzato. Oppure all’immigrato. Quindi dall’immigrato al robot. Il punto a cui siamo arrivati oggi. Prima di constatare domani la nostra ennesima schizofrenia: ci piace produrre a poco, ma non avremmo voluto distruggere la classe media che produceva al prezzo giusto’.  Insieme al Sindaco Virginio Merola, nella giornata di ieri abbiamo incontrato una delegazione dell’organizzazione Riders Union Bologna, a seguito di una loro richiesta e dello sciopero di novembre. Abbiamo verificato la fattibilità dell’apertura di un tavolo cittadino per la tutela del lavoro dei ciclofattorini e il miglioramento della mobilità ecologica e sostenibile. Durante l’incontro i lavoratori hanno più volte sottolineato che la loro condizione non è quella di lavoratori autonomi ma, “di fatto”, di lavoratori subordinati in un quadro altamente disomogeneo e frammentato di garanzie contrattuali e carente sul piano della sicurezza sul lavoro; da qui deriva una delle proposte rivolte all’Amministrazione Comunale, cioè farsi parte attiva per un confronto costruttivo con le aziende. Leggi il seguito di questo post »


Insieme per il lavoro: il progetto di Bologna

Dopo mesi di lavoro, svolto insieme ai colleghi di Giunta Marilena Pillati e Rizzo Nervo oltre che gli amici della Curia di Bologna e del mondo imprenditoriale e sindacale, siamo arrivati a un risultato importante. . Il Sindaco di Bologna e della Città metropolitana Virginio Merola e l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, hanno firmato questa mattina il Protocollo d’intesa “Insieme per il lavoro”. Alle loro firme si sono aggiunte quelle dei rappresentanti delle organizzazioni datoriali, d’impresa e dei sindacati: Alleanza delle Cooperative Italiane – Bologna, CNA Bologna, Confartigianato Imprese di Bologna e Imola, Confcommercio ASCOM Bologna, Confesercenti Bologna, Confindustria Emilia Area Centro, Cgil, Cisl e Uil di Bologna. L’accordo è alla base di un piano che intende mettere a sistema risorse del Comune e della Città Metropolitana con quelle della Curia per sviluppare una vasta azione per creare lavoro intercettando in particolare chi è più fragile e è stato più colpito dalla crisi economica di questi anni. Si procederà tramite bandi per l’erogazione delle risorse pubbliche e grazie alla presenza della Fondazione San Petronio sarà possibile intervenire anche direttamente per sostenere singoli individui o realtà bisognose. La dotazione economica del piano è ampia e si pone, per il momento, l’orizzonte temporale di 4 anni: 10 milioni di euro di risorse comunali e metropolitane, 4 milioni di euro della Fondazione San Petronio. Un progetto di questo tipo rappresenta un unicum per il nostro paese in termini di collaborazione tra istituzioni. Leggi il seguito di questo post »


Sviluppo economico: nasce un ufficio unico metropolitano

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Dopo la statistica, la mobilità e le politiche abitative, il Comune e la Città metropolitana di Bologna si uniscono nuovamente nel segno questa volta dello sviluppo economico e della promozione territoriale. La giunta di Palazzo d’Accursio, su mia proposta in qualità di Assessore all’Economia e Promozione della città, ha approvato l’accordo attuativo della convenzione quadro per la collaborazione istituzionale tra Città metropolitana, Comune di Bologna, Unioni di Comuni e altri Comuni non associati, con l’obiettivo di creare un ufficio comune per lo sviluppo economico dell’area metropolitana. L’accordo era stato approvato nei giorni scorsi anche dalla giunta di Palazzo Malvezzi e dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza metropolitana dei sindaci. Con le nuove deleghe allo sviluppo economico previste dallo Statuto della Città metropolitana, l’ufficio unico avrà tra le priorità la promozione dell’occupazione e dell’imprenditorialità. Una competenza nuova che rafforza il ruolo di Bologna in un momento di crescita in termini di attrattività degli investimenti e nascita di nuovi settori produttivi.
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Lavoratori e lavoratrici CNA Bologna

flashmob-cna-filcams-19-novembre-2016-15-1030x579Un aggiornamento sulla vicenda CNA Bologna e il licenziamento di 37 dipendenti. Il 16 dicembre 2016 la FILCAMS-CGIL, in accordo con le altre sigle sindacali, aveva fatto richiesta alla Città metropolitana di attivare il Tavolo metropolitano di salvaguardia dopo che CNA aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti di CNA Associazione e CNA Servizi. Il Tavolo di Salvaguardia della Città metropolitana si è quindi attivato con le ormai consolidate modalità di gestione caratterizzate da tempestività e dalla dovuta riservatezza che le crisi occupazionali richiedono, individuando una data di convocazione entro il periodo della fase sindacale prevista dalla procedura. Oggi, le parti hanno sottoscritto un’ipotesi di accordo per la gestione della mobilità, proposta che sarà sottoposta all’assemblea dei lavoratori. In queste settimane, ci sono stati momenti anche molto aspri, ma con l’impegno di istituzioni, sindacato e CNA penso si sia riusciti ad affrontare la questione. Non è finita, ma le disponibilità e la responsabilità mostrata da Associazione, organizzazioni sindacali e dipendenti è stata importante e dirimente per delineare i contenuti dell’accordo sindacale. Leggi il seguito di questo post »


40 milioni di euro per Bologna

wDopo due anni di lavoro, abbiamo portato a casa la firma del programma operativo nazionale dedicato alle città metropolitane, finalmente. Ho seguito sin dall’inizio questo percorso, per certi versi l’ho anche invocato, perchè al nostro paese serve un’Agenda Urbana, cioè appunto un programma nazionale dedicato al futuro delle città. Per la prima volta, la Commissione Europea dedica fondi diretti alle aree urbane e Bologna è tra queste. Entro il 2020 dovremo investire 40 milioni di euro sulle priorità e gli obittivi che abbiamo presentato al Governo italiano. Saremo giudicati sulla base della nostra capacità di raggiungere i risultati attesi, insieme alle altre città del centro-nord. Ogni realtà ha avanzato delle proposte di intervento calibrate sulle proprie esigenze, avendo a monte alcuni paletti chiari, cioè queste risorse non possono essere usate per tutto ma sono focalizzate su innovazione digitale, inculsione sociale, casa, povertà, mobilità sostenibile. Noi abbiamo scelto di avviare il percorso di ascolto e condivisione “Collaborare è Bologna”, realizzato nei mesi scorsi nei quartieri di Bologna e nelle Unioni di comuni alla scala metropolitana (PSM 2.0). Da qui sono emerse delle ipotesi di lavoro, alcune delle quali troveranno concretezza e attuazione nel programma che ha in dotazione circa 40 milioni di euro fino al 2020. Per noi la priorità di queste risorse saranno i giovani. Leggi il seguito di questo post »