Il mio impegno per i musei – Laboratorio di cultura

Una domanda lecita alla quale è doveroso rispondere. Dalle pagine di Repubblica Bologna, Brunella Torresin ieri chiedeva conto del cambio alla direzione dell’Istituzione Musei, affidata ora a Maurizio Ferretti già direttore dell’Istituzione Educazione e scuola. Come Assessore alla Cultura intervengo con piacere per esplicitare la coerenza di questa scelta, considerando prioritario il rafforzamento delle istituzioni civiche. Nei prossimi tre anni di mandato sarà infatti questa la priorità del Comune, accanto a un maggiore impegno per il contrasto alle povertà educative. Un obiettivo che proporrò a tutte le istituzioni culturali, gli operatori convenzionati, la città. L’ambizione è di avere una politica pubblica che sappia unire biblioteche, musei, teatri, cinema, soggetti produttivi, sport e scuola per affermare la cultura come diritto. Luoghi popolari e istituzioni pubbliche alleate per il bene della comunità. Ci accingiamo a mettere in campo nuove risorse e nuove competenze in questa direzione. Leggi il seguito di questo post »


Turismo e Lavoro da primato a Bologna

IMG-4779.jpgSono passati tre mesi da quando il Sindaco ha modificato le deleghe e la squadra di Giunta. Dopo sei anni, ho terminato il mio lavoro come Assessore all’Economia del Comune di Bologna, passando alla Cultura e mantenendo la delega al Turismo. Sabato scorso ho avuto modo di presentare in conferenza stampa una sorta di consuntivo del lavoro svolto in questi due mandati sul fronte economico, insieme al Presidente della Camera di Commercio Giorgio Tabellini. Nel 2008, primo anno della crisi globale, la disoccupazione nella nostra città era al 2,5%. A inizio del nostro primo mandato, nel 2011, la disoccupazione era già salita al 5% circa, arrivando progressivamente negli anni successivi a toccare il 10%, il doppio tra le nuove generazioni. Sette anni dopo, al termine del mio mandato da assessore all’Economia i dati ci raccontano una situazione nuovamente positiva, con alcuni primati importanti che tengo a sottolineare almeno tra noi. Leggi il seguito di questo post »


Lavoro digitale in città: la Carta dei diritti

fattorini_riders_bologna-e1518443443426.jpegA gennaio ci eravamo lasciati con l’impegno di porre un argine allo sfruttamento del lavoro in ambito digitale in città, dopo l’incontro con i rappresentanti dei Riders bolognesi impiegati nella consegna del cibo a domicilio. In qualità di Assessore all’economia allora avevo proposto questo tema anche sul mio bog e in Consiglio Comunale. Si era aperto così un confronto con la neonata associazione Riders Union, i sindacati conferederali, le piattaforme digitali stesse. Con il passaggio della delega al lavoro nella nostra Giunta al collega Marco Lombardo, siamo poi approdati insieme alla proposta di una “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” condivisa. Un proposta di concertazione avanzata per la prima volta nel nostro paese. L’obiettivo è superare le zone grigie in tema di dignità e sicurezza del lavoro, garantendo ai lavoratori delle piattaforme digitali i diritti di informazione, di protezione della persona e dei suoi beni fondamentali in cui comprendere la salute e la sicurezza sul lavoro e il trattamento dei dati personali e i diritti sindacali. Sottoscritta da Comune di Bologna, Riders Union e le Organizzazione Sindacali di Cgil Cisl e Uil. la Carta ora sarà sottoposta alle aziende private. Leggi il seguito di questo post »


Insieme per il lavoro

La Repubblica di Bologna

Nei giorni scorsi i giornali locali hanno raccontato i risultati del primo anno di “Insieme per il lavoro”, il progetto che vede la collaborazione tra Comune di Bologna, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna, sottoscritto da associazioni imprenditoriali e sindacati. In qualità di Assessore all’Economia del Comune ho avuto l’opportunità di lavorare alla fondazione di questo programma nel 2017. Poi con il cambio di ruoli in Giunta e il passaggio della delega al lavoro al collega Marco Lombardo, con essa è passato a lui anche il testimone per quanto riguada questo progetto. Possiamo dire che dopo un anno di lavoro finalmente stiamo raccogliendo i primi frutti concreti, con 98 persone in condizione di fragilità sociale ed economica che hanno ricevuto una proposta di inserimento o di formazione finalizzata.

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4 milioni per le istituzioni culturali

Senza titolo 2Dalla Repubblica di Bologna del 28 marzo – Quattro milioni di euro entro fine mandato per riempire musei, biblioteche e teatri di attività per i più giovani: corsi, laboratori, didattica. L’assessore alla Cultura Matteo Lepore lo ha annunciato ieri, partecipando a un incontro sui lavoratori del settore organizzato dalla Cgil (unici politici presenti: Massimo Bugani e Alessandra Carbonaro, entrambi del M5s). «Sono enti che già lavorano tanto ma che vogliamo sostenere ancora di più», ha detto Lepore, spiegando che i soldi, che arrivano dai fondi europei Pon Metro, si aggiungono a quelli che il Comune già impiega per il funzionamento di queste strutture ogni anno, oltre 20 milioni. «Bologna è una delle città più attive nel settore, ma bisogna crescere ancora», ammette l’assessore, che sottolinea come il 5% del bilancio comunale finisca in cultura, di cui circa 13 milioni di euro ogni an no per il funzionamento delle biblioteche e altri 8 milioni per i musei. Leggi il seguito di questo post »


Cibo a domicilio e il valore del lavoro

Screenshot (182)-2Scrive Riccardo Staglianò nel suo libro inchiesta ‘Al posto tuo’, dedicato alla nuova economia fatta dal web e dai robot: ‘nella discesa agli inferi del valore del lavoro il primo smottamento era stato dall’operaio nazionale a quello delocalizzato. Oppure all’immigrato. Quindi dall’immigrato al robot. Il punto a cui siamo arrivati oggi. Prima di constatare domani la nostra ennesima schizofrenia: ci piace produrre a poco, ma non avremmo voluto distruggere la classe media che produceva al prezzo giusto’.  Insieme al Sindaco Virginio Merola, nella giornata di ieri abbiamo incontrato una delegazione dell’organizzazione Riders Union Bologna, a seguito di una loro richiesta e dello sciopero di novembre. Abbiamo verificato la fattibilità dell’apertura di un tavolo cittadino per la tutela del lavoro dei ciclofattorini e il miglioramento della mobilità ecologica e sostenibile. Durante l’incontro i lavoratori hanno più volte sottolineato che la loro condizione non è quella di lavoratori autonomi ma, “di fatto”, di lavoratori subordinati in un quadro altamente disomogeneo e frammentato di garanzie contrattuali e carente sul piano della sicurezza sul lavoro; da qui deriva una delle proposte rivolte all’Amministrazione Comunale, cioè farsi parte attiva per un confronto costruttivo con le aziende. Leggi il seguito di questo post »


Insieme per il lavoro: il progetto di Bologna

Dopo mesi di lavoro, svolto insieme ai colleghi di Giunta Marilena Pillati e Rizzo Nervo oltre che gli amici della Curia di Bologna e del mondo imprenditoriale e sindacale, siamo arrivati a un risultato importante. . Il Sindaco di Bologna e della Città metropolitana Virginio Merola e l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, hanno firmato questa mattina il Protocollo d’intesa “Insieme per il lavoro”. Alle loro firme si sono aggiunte quelle dei rappresentanti delle organizzazioni datoriali, d’impresa e dei sindacati: Alleanza delle Cooperative Italiane – Bologna, CNA Bologna, Confartigianato Imprese di Bologna e Imola, Confcommercio ASCOM Bologna, Confesercenti Bologna, Confindustria Emilia Area Centro, Cgil, Cisl e Uil di Bologna. L’accordo è alla base di un piano che intende mettere a sistema risorse del Comune e della Città Metropolitana con quelle della Curia per sviluppare una vasta azione per creare lavoro intercettando in particolare chi è più fragile e è stato più colpito dalla crisi economica di questi anni. Si procederà tramite bandi per l’erogazione delle risorse pubbliche e grazie alla presenza della Fondazione San Petronio sarà possibile intervenire anche direttamente per sostenere singoli individui o realtà bisognose. La dotazione economica del piano è ampia e si pone, per il momento, l’orizzonte temporale di 4 anni: 10 milioni di euro di risorse comunali e metropolitane, 4 milioni di euro della Fondazione San Petronio. Un progetto di questo tipo rappresenta un unicum per il nostro paese in termini di collaborazione tra istituzioni. Leggi il seguito di questo post »