Cibo a domicilio e il valore del lavoro

Screenshot (182)-2Scrive Riccardo Staglianò nel suo libro inchiesta ‘Al posto tuo’, dedicato alla nuova economia fatta dal web e dai robot: ‘nella discesa agli inferi del valore del lavoro il primo smottamento era stato dall’operaio nazionale a quello delocalizzato. Oppure all’immigrato. Quindi dall’immigrato al robot. Il punto a cui siamo arrivati oggi. Prima di constatare domani la nostra ennesima schizofrenia: ci piace produrre a poco, ma non avremmo voluto distruggere la classe media che produceva al prezzo giusto’.  Insieme al Sindaco Virginio Merola, nella giornata di ieri abbiamo incontrato una delegazione dell’organizzazione Riders Union Bologna, a seguito di una loro richiesta e dello sciopero di novembre. Abbiamo verificato la fattibilità dell’apertura di un tavolo cittadino per la tutela del lavoro dei ciclofattorini e il miglioramento della mobilità ecologica e sostenibile. Durante l’incontro i lavoratori hanno più volte sottolineato che la loro condizione non è quella di lavoratori autonomi ma, “di fatto”, di lavoratori subordinati in un quadro altamente disomogeneo e frammentato di garanzie contrattuali e carente sul piano della sicurezza sul lavoro; da qui deriva una delle proposte rivolte all’Amministrazione Comunale, cioè farsi parte attiva per un confronto costruttivo con le aziende. Leggi il seguito di questo post »


Airbnb: a Bologna la tassa di soggiorno si paga online

airbnb-butt-animSe siete un host Airbnb a Bologna, da qualche giorno la vostra ‘vita’ è più semplice. Da questo trimestre infatti scatta la possibilità per il portale di riscuotere automaticamente l’imposta di soggiorno dovuta dagli host e girarla al Comune. In Italia questa modalità è possibile solo a Bologna e a Genova. Sotto le Due Torri, inoltre, stiamo organizzando per fine novembre un evento insieme alla community di host bolognesi Local Pal, per lanciare un ‘home sharing manifesto’ dedicato a promuovere in modo sicuro e regolare le possibilità di questa nuova forma di accoglienza. Qualche mese fa avevo aperto questo fronte, suscitando non poca sorprea in città. Gli host si erano preoccupati: ‘Lepore ci vorrà annientare?!’. In realtà, in una città diventata turistica da qualche anno, il fenomeno delle case condivise online è esploso e occorre organizzarsi. Non era solo una questione, seppure importante, di contrasto all’evasione fiscale, ma di chiarire la regolamentazione. Per aiutare gli host a semplificare le procedure davvero molto confuse e allo stesso tempo permettere alla nostra città di adattarsi in modo sostenibile a un fenomeno che rischia di consumare eccessivamente Bologna e il suo centro storico. Chi condivide un appartamento fa una cosa leggitima, ma un fenomeno di massa se visto dal punto di vista unicamente individuale rischia di non offrire un punto di vista consapevole. Sono migliaia ormai, infatti, gli host e gli appartamenti messi in affitto per brevi periodi online tramite portali (non solo Airbnb). Tanto che le case per turisti stanno sostituendo quelle affittate a studenti o famiglie nel nostro centro storico. Un fenomeno che da un lato ha fatto emergere e regolarizzare molte sistuazioni di nero verso il mondo studentesco, dall’altro ne ha ridotto l’accoglienza. Come sempre, la verità sta nel mezzo e come ogni fenomeno occorre un governo attento. Per questo abbiamo sottoscritto una convenzione con Airbnb, non sui principi ma sul prelievo della Tassa di soggiorno. Sul punto più concreto. Leggi il seguito di questo post »


Tra il dire e il fare, la differenza è fare

Sabato scorso, Riccardo Luna ha speso delle belle parole su di noi dalle pagine de La Repubblica. Ha parlato di una città e di un’amministrazione capaci di raggiungere risultati importanti nel campo dell’Agenda digitale e della collaborazione civica. Fa piacere, chiaramente. E’ segno che non siamo più solo una ‘strana’ coincidenza del destino. A Bologna è tornata una forte ‘febbre del fare’. La spinta a cambiare il Paese, a ricostruire una capacità di vedere il futuro passa da qui. Lo ha affermato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, pochi giorni fa, in visita personale al MAST e al nuovo Opificio Golinelli. Opere che, seppure con approcci differenti, rappresentano la strada che una grande impresa può intraprendere in collaborazione con le istituzioni locali per restituire alla comunità valore sociale; scommettere sulla diffusione della cultura del cambiamento, i linguaggi dell’arte contemporanea, della divulgazione scientifica, dell’educazione all’imprenditorialità. A partire dai più giovani, MAST e Opificio raccontano un ‘made in Italy’ vero e profondo, che ruota attorno alla formazione culturale e scientifica dei ‘buoni cittadini’ di oggi e di domani. A Bologna, però, è cresciuto anche molto altro negli ultimi quattro anni. Ad esempio, una rete diffussa di luoghi rigenerati e aperti alla città, come Le Serre dei Giardini Margherita, il Mercato Sonato, la Velostazione, i progetti Eta Beta in via Battirame e Instabile Portazza, Kinodromo in via San Rocco e Pietralata, il fablab di MakeinBo in Piazza dei Colori, il progetto Empori solidali Case Zanardi, le Cucine popolari, le Social street, i laboratori degli istituti tecnici aperti al mondo dell’impresa (e potrei continuare). Una rete di comunità attive e collaborative, di imprenditorialità sociale, culturale e creativa, che non gestisce unicamente dei ‘beni comuni’ ma li rigenera. Leggi il seguito di questo post »


La Piazzola che vorrei

Entro Settembre 2014 è possibile partecipare alla consultazione “La Piazzola che vorrei” inviando una email all’indirizzo lapiazzolachevorrei@comune.bologna.it. Tutti potranno dire la loro, a partire da ambulanti, concessionari e frequentatori del mercato, proponendo idee e suggerimenti per tracciare ipotesi di valorizzazione. Il percorso è inserito nell’ambito di un più complessivo programma finalizzato alla valorizzazione del Centro storico e dei mercati di Bologna promosso dalla nostra Amministrazione. A questo scopo il Comune è interessato a raccogliere le opinioni dei cittadini per studiare interventi e cambiamenti al regolamento di gestione del mercato più tradizionale ed esteso della città. Leggi il seguito di questo post »


Wifi a Bologna nei centri sociali per anziani

Grazie al progetto Iperbole FA Centropromosso da ANCeSCAO, e realizzato nell’ambito dell’Agenda Digitale del Comune di Bologna,  la rete wi-fi Iperbole Wireless sbarca nei centri socioculturali. Il progetto, illustrato pubblicamente ieri, prevede l’installazione di router wi-fi all’interno di 30 centri socioculturali della città, nei quali la presenza della rete wifi aperta e gratuita faciliterà la diffusione della cultura digitale e la riduzione del digital divide verso la popolazione anziana. Aumentano quindi i punti di accesso libero alla rete civica: le aree servite dal WIFI pubblico sono oltre 60, coperte da oltre 200 access point collegati alla fibra ottica della MAN (Metropolitan Area Network), la rete delle pubbliche amministrazioni della città, che garantisce al sistema wireless pubblico migliori prestazioni e maggiore banda internet a disposizione. Alle aree pubbliche se ne aggiungono oltre 20 sponsorizzate da privati, esercizi commerciali e associazioni. La mappa delle aree coperte progressivamente fornisce un censimento in continua evoluzione del wifi cittadino, comprensivo anche del wifi privato ad uso pubblico. Leggi il seguito di questo post »


Servizi di mobilità intelligenti per le comunità solari

Da settembre, quattro veicoli elettrici da trasporto saranno impiegati per la distribuzione delle merci in particolare nella zona a traffico limitato del centro storico di Bologna: si parte con il Mercato delle Erbe, che sarà rifornito in modalità collettiva dai furgoni elettrici. I mezzi partiranno da CAAB utilizzando l’energia pulita prodotta dall’impianto fotovoltaico edificato sul Centro agroalimentare di Bologna, il più grande su tetto in Europa (100.000 mq , 10.500 kWp e una produzione energetica di 11.350.000 kWh/anno). Si tratta di 43.700 pannelli  assemblati per alimentare le attività interne al CAAB e produrre un surplus di energia capace di alimentare attività esterne. I furgoni verranno affiancati da biciclette elettriche a pedalata assistita grazie a un prototipo di nuova concezione, risultato della ricerca del coordinamento MovingSun realizzata all’Università di Bologna. Il nuovo sistema di ricarica è un vero e proprio distributore di batterie per biciclette, sviluppato dalla Logital in collaborazione con Technovo. Il prototipo realizza il concetto di “Swap & Go”, ovvero la modalità di scambio veloce che consente di aumentare l’autonomia nell’uso dei mezzi elettrici, di abbattere i costi dell’acquisto della bici elettrica – la batteria non si compra, si scambia – e di utilizzare le batterie per immagazzinare l’energia fotovoltaica nel momento in cui questa viene prodotta, migliorando così l’efficienza del sistema integrato smart mobility – smart energy. Fondamentale nel progetto, sarà l’intergrazione delle comunità solari bolognesi che da alcuni anni si  stanno diffondendo nell’area metropolitana. Leggi il seguito di questo post »


Le Serre dei Giardini

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Bologna avrà presto un nuovo spazio pubblico dedicato alla diffusione della cultura imprenditoriale. Le Serre dei Giardini saranno il nodo centrale di una rete di luoghi pubblici e privati dedicati all’accelerazione di imprese e idee innovative, coworking e servizi condivisi. Il progetto è coordinato dal Comune di Bologna con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Marino Golinelli, Associazione Kilowatt, ASTER e NovaSOLE24ORE. Prenderà vita nei 650 metri quadrati delle serre comunali all’interno dei Giardini Margherita. Lo abbiamo presentato ieri, in occasione dell’evento dedicato all’avvio di Trust Eureka – il Vivaio delle imprese, la prima attività delle Serre, che partirà proprio il 30 giugno prossimo. La progressiva colonizzazione e riqualificazione delle Serre avverrà in tre fasi. Fase 1) nell’estate 2014 partirà la gestione temporanea delle palazzine a sud a cura di Fondazione Golinelli e Kilowatt. Fase 2) a partire dal prossimo autunno-inverno, partiranno i lavori di ristrutturazione degli immobili. Fase 3) tra il 2014 e il 2015 selezioneremo altri soggetti privati per investire sulle serre a nord. Questa iniziativa rientra nel percorso che stiamo portando avanti dedicato alla promozione della cultura tecnica e imprenditoriale, con particolare attenzione per i più giovani. Leggi il seguito di questo post »