UN MILIONE ALLE BIBLIOTECHE PER LETTURA E SCRITTURA

salaborsa_immagineUn milione di euro di fondi europei (PON Metro) da destinare alla realizzazione di due progetti, curati dalle Biblioteche di Quartiere, dedicati a giovani che non studiano e non hanno un lavoro e persone che, per motivi diversi, vivono una condizione di fragilità o di isolamento. Continua il nostro lavoro sulla cultura nei quartieri e nelle periferie. Oggi abbiamo proposto al Consiglio Comunale questo investimento, per insegnare ai ragazzi tecniche di scrittura innovative, produrre testi, raccontare i servizi pubblici e il territorio in cui vivono. Formeremo operatori dedicati alla lettura ad alta voce e alla mediazione culturale e sociale, capaci di raggiungere le persone più fragili e ricucire le fratture della comunità. Una campagna di alfabetizzazione che durerà due anni, per riavvicinare la popolazione alla bellezza della cultura. Un investimento sulle competenze e la cura delle relazioni tra persone.

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TREDICI SPAZI PUBBLICI VUOTI A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI

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ex Cabina Enel Giardini Margherita

Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di avere accesso a una dotazione minima di spazio pubblico del quale prendersi cura in collaborazione con altri: è uno degli elementi identitari del nostro mandato. L’obiettivo è sperimentare forme di collaborazione e gestione condivisa tra Comune e cittadini di spazi pubblici in una logica nuova e generativa di valore sociale e culturale. Accanto al lavoro del Laboratorio Spazi, a cui hanno partecipato 51 realtà associative della città e che è stato condotto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con il Comune e i Quartieri, è stata stilata anche una mappatura degli spazi comunali inutilizzati e disponibili. Dopo vicolo Bolognetti e altri spazi già assegnati, sono pronti altri 13 immobili che restituiremo alla città per progetti di valore culturale e partecipativo attraverso avvisi pubblici. Una scelta che abbiamo assunto dopo un lungo confronto con i Quartieri, l’associazionismo del territorio e la cittadinanza attiva. Abbiamo inoltre ricevuto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana il documento conclusivo del Laboratorio Spazi, che contiene proposte molto innovative e interessanti che valuteremo insieme al Consiglio Comunale per decidere come nei prossimi mesi aggiornare i regolamenti comunali dedicati alla gestione e concessione di spazi alla cittadinanza.

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Un Patto per la lettura e la conoscenza

A Bologna abbiamo deciso di sottoscrivere un Patto di collaborazione per promuovere la lettura quale bene comune. Come Comune e Istituzione biblioteche abbiamo lanciato la cosa in aprile attraverso un avviso pubblico e sabato 17 novembre ne è stato presentato l’esito. Sono 140 le realtà che hanno aderito, tra associazioni, istituzioni e gruppi di lettura composti da semplici cittadini e cittadine. In qualità di Assessore alla Cultura ho avuto il compito di illustrare questa scelta nel corso di un incontro che si è tenuto presso il foyer del Teatro Comunale, davanti a una sala piena e attenta. Le aspettative sono alte. Si sente la voglia di lavorare insieme. Nei prossimi giorni comunicheremo le date di alcuni gruppi di lavoro che daranno seguito ai principi del Patto sottoscritto, individuando progetti e interventi da mettere in campo. Le idee arrivate sono tante, una ricchezza di competenze e di esperienze davvero unica. A testimoniare, ancora una volta, la forza di Bologna insita nella collaborazione. Leggi il seguito di questo post »


Airbnb: a Bologna la tassa di soggiorno si paga online

airbnb-butt-animSe siete un host Airbnb a Bologna, da qualche giorno la vostra ‘vita’ è più semplice. Da questo trimestre infatti scatta la possibilità per il portale di riscuotere automaticamente l’imposta di soggiorno dovuta dagli host e girarla al Comune. In Italia questa modalità è possibile solo a Bologna e a Genova. Sotto le Due Torri, inoltre, stiamo organizzando per fine novembre un evento insieme alla community di host bolognesi Local Pal, per lanciare un ‘home sharing manifesto’ dedicato a promuovere in modo sicuro e regolare le possibilità di questa nuova forma di accoglienza. Qualche mese fa avevo aperto questo fronte, suscitando non poca sorprea in città. Gli host si erano preoccupati: ‘Lepore ci vorrà annientare?!’. In realtà, in una città diventata turistica da qualche anno, il fenomeno delle case condivise online è esploso e occorre organizzarsi. Non era solo una questione, seppure importante, di contrasto all’evasione fiscale, ma di chiarire la regolamentazione. Per aiutare gli host a semplificare le procedure davvero molto confuse e allo stesso tempo permettere alla nostra città di adattarsi in modo sostenibile a un fenomeno che rischia di consumare eccessivamente Bologna e il suo centro storico. Chi condivide un appartamento fa una cosa leggitima, ma un fenomeno di massa se visto dal punto di vista unicamente individuale rischia di non offrire un punto di vista consapevole. Sono migliaia ormai, infatti, gli host e gli appartamenti messi in affitto per brevi periodi online tramite portali (non solo Airbnb). Tanto che le case per turisti stanno sostituendo quelle affittate a studenti o famiglie nel nostro centro storico. Un fenomeno che da un lato ha fatto emergere e regolarizzare molte sistuazioni di nero verso il mondo studentesco, dall’altro ne ha ridotto l’accoglienza. Come sempre, la verità sta nel mezzo e come ogni fenomeno occorre un governo attento. Per questo abbiamo sottoscritto una convenzione con Airbnb, non sui principi ma sul prelievo della Tassa di soggiorno. Sul punto più concreto. Leggi il seguito di questo post »


Immaginazione civica a #CitylabParis

Vi scrivo da Parigi dove sono arrivato ieri sera, ospite al Citylab 2017 su invito di Bloomberg Philantropies, Aspen Institute e della rivista The Atlantic. Dal 22 al 24 Ottobre, infatti, si ritrovano per il quinto anno i 40 sindaci delle più importanti città del mondo (C40), a confronto con le migliori esperienze di innovazione urbana. Mi è stato chiesto di intervenire martedì mattina per condividere con i partecipanti il percorso che ci ha portati alla creazione dell’Ufficio Immaginazione civica e alla realizzazione delle attività di partecipazione e collaborazione per la cura dei beni comuni. In una tavola rotonda dal titolo ‘Coltivare la creatività urbana’, mi confronterò con Tommi Latio – Direttore del settore Cultura della città di Helsinki e Amalia Zepou – Vicesindaco di Atene, vincitrice del Mayors Challenge 2014 (5 milioni $ di premio). I governi delle città stanno ricercando nuovi metodi per ingaggiare la cittadinanza: dalla necessità di rendere più efficaci i servizi pubblici di base, alla voglia di aprire nuovi canali di partecipazione e fiducia.

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Insieme per il lavoro: il progetto di Bologna

Dopo mesi di lavoro, svolto insieme ai colleghi di Giunta Marilena Pillati e Rizzo Nervo oltre che gli amici della Curia di Bologna e del mondo imprenditoriale e sindacale, siamo arrivati a un risultato importante. . Il Sindaco di Bologna e della Città metropolitana Virginio Merola e l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, hanno firmato questa mattina il Protocollo d’intesa “Insieme per il lavoro”. Alle loro firme si sono aggiunte quelle dei rappresentanti delle organizzazioni datoriali, d’impresa e dei sindacati: Alleanza delle Cooperative Italiane – Bologna, CNA Bologna, Confartigianato Imprese di Bologna e Imola, Confcommercio ASCOM Bologna, Confesercenti Bologna, Confindustria Emilia Area Centro, Cgil, Cisl e Uil di Bologna. L’accordo è alla base di un piano che intende mettere a sistema risorse del Comune e della Città Metropolitana con quelle della Curia per sviluppare una vasta azione per creare lavoro intercettando in particolare chi è più fragile e è stato più colpito dalla crisi economica di questi anni. Si procederà tramite bandi per l’erogazione delle risorse pubbliche e grazie alla presenza della Fondazione San Petronio sarà possibile intervenire anche direttamente per sostenere singoli individui o realtà bisognose. La dotazione economica del piano è ampia e si pone, per il momento, l’orizzonte temporale di 4 anni: 10 milioni di euro di risorse comunali e metropolitane, 4 milioni di euro della Fondazione San Petronio. Un progetto di questo tipo rappresenta un unicum per il nostro paese in termini di collaborazione tra istituzioni. Leggi il seguito di questo post »


Parte il fondo per le imprese di Dpixel

img_8095Circa un anno fa avevamo annunciato l’arrivo a Bologna di un fondo per Startup, il progetto Barcamper Ventures promosso da Gianluca Dettori il fondatore di Dpixel. Ieri finalmente l’inaugurazione degli spazi e la presentazione delle prime 12 start up del Barcamper Garage hanno preso casa nella nostra città. Il contenitore scelto non è più quello delle Aldini Valeriani come ipotizzato all’inizio, ma l’ex clinica neurologica di via Foscolo, uno spazio messo a disposizione dall’Univerisita. Purtroppo l’idea delle Aldini non è andata in porto per problemi di compatibilità degli spazi, ma rimarrà comunque un’opportunità da cogliere in futuro. Comune, Università, Unidunstria collaboreranno in modo stretto con Barcamper Ventures per accogliere al meglio le startup selezionate da tutta Italia, che svolgeranno dei periodi di residenza di alcuni anni. L’obiettivo del fondo è quello di attirare sotto le Due Torri finanziamenti per oltre 60 milioni di euro. Fin qui il fondo ha raccolto 30 milioni di euro dagli investitori. Tra questi, Unindustria Bologna che ha puntato sull’operazione quattro milioni di euro. Nel giro di cinque anni, Dettori conta di attrarre a Bologna almeno 2000 mila persone tra indotto e diretti impegnati nel lavoro delle aziende finanziate. Leggi il seguito di questo post »