40 milioni di euro per Bologna

wDopo due anni di lavoro, abbiamo portato a casa la firma del programma operativo nazionale dedicato alle città metropolitane, finalmente. Ho seguito sin dall’inizio questo percorso, per certi versi l’ho anche invocato, perchè al nostro paese serve un’Agenda Urbana, cioè appunto un programma nazionale dedicato al futuro delle città. Per la prima volta, la Commissione Europea dedica fondi diretti alle aree urbane e Bologna è tra queste. Entro il 2020 dovremo investire 40 milioni di euro sulle priorità e gli obittivi che abbiamo presentato al Governo italiano. Saremo giudicati sulla base della nostra capacità di raggiungere i risultati attesi, insieme alle altre città del centro-nord. Ogni realtà ha avanzato delle proposte di intervento calibrate sulle proprie esigenze, avendo a monte alcuni paletti chiari, cioè queste risorse non possono essere usate per tutto ma sono focalizzate su innovazione digitale, inculsione sociale, casa, povertà, mobilità sostenibile. Noi abbiamo scelto di avviare il percorso di ascolto e condivisione “Collaborare è Bologna”, realizzato nei mesi scorsi nei quartieri di Bologna e nelle Unioni di comuni alla scala metropolitana (PSM 2.0). Da qui sono emerse delle ipotesi di lavoro, alcune delle quali troveranno concretezza e attuazione nel programma che ha in dotazione circa 40 milioni di euro fino al 2020. Per noi la priorità di queste risorse saranno i giovani. Leggi il seguito di questo post »


L’educazione: una priorità per l’agenda digitale urbana e nazionale

Foto di StudioLOST – FSanzo LGuidi MPillati

L’inclusione e l’educazione sono a mio avviso il primo obiettivo di un’agenda digitale urbana e nazionale, seppure in scala e modalità differenti. Questa mattina, nel nostro piccolo (ma mica troppo) insieme all’Assessore Marilena Pillati e il team #AGENDADIGITALEBO (io ero in panchina a causa dell’influenza), abbiamo presentato un gruppo di progetti dedicati agli obbiettivi di formazione e uso consapevole della rete, proposti da associazioni, mamme e cittadini che rappresentano una fonte di innovazione civica preziosa. Le tecnologie abilitano ma sono le emozioni umane ad accenderle, nel bene e nel male questo ce lo dobbiamo ricordare. Più queste emozioni si trasformano in relazioni consapevoli meglio è, soprattutto tra i giovanissimi. Non diamo per scontato, infatti, che se un bambino di 3 anni oggi spesso è già in grado di usare un ipad da solo, mentre tu padre! fatichi ancora ad aggiornarne il software dello smartphone, in questo salto generazionale si risolva il tutto e così sia. Semmai si complicano e si aprono nuovi orizzonti, che vanno affrontati insieme e a questo sono dedicate le iniziative presentate oggi.

Giusto come promemoria, solo il 4  febbraio scorso il presidente Obama annunciava importanti progressi verso la realizzazione l’obiettivo collegato ad ottenere la connettività Internet ad alta velocità e tecnologie didattiche nelle classi e nelle mani di insegnanti formati. Oltre 750 milioni dollari sono stati raccolti dalle companies chiamate a raccolta dal Presidente americano per fornire tecnologie all’avanguardia alle scuole, device, software libero, sviluppo professionale degli insegnanti e la connettività wireless domestica. Anche l’Amministrazione Comunale si sta occupando di dotazioni e infrastrutture, un tema altrettanto prioritario quanto quello dei programmi di inclusione digitale. I contenuti delle scuole bolognesi viaggeranno, infatti, grazie alla posa della fibra ultra veloce che il Comune ha finanziato (circa 2 milioni di euro per il completamento) e che con Lepida stiamo posando su tutti gli istituti (entro il 2014). Inoltre, presto la città avrà a disposizione la copertura di banda ultra larga, ma di ciò avremo modo di parlare più diffusamente il 3 marzo alle ore 12 in Sala Rossa con il Sindaco Virginio Merola e il Presidente di Metroweb Franco Bassanini in occasione della presentazione di un accordo molto importante… ma oggi voglio concentrarmi sui progetti educativi. Leggi il seguito di questo post »


Un nuovo palco per Villa Angeletti grazie ai ragazzi di Terra Verde

arena_immagini_nuovo_progettoA Bologna, 33 ragazzi in difficoltà sono stati coinvolti in un percorso di formazione per muratori e giardinieri realizzando un palco e un’arena all’interno di Villa Agneletti, parco pubblico situato tra le zone Bolognina e Lame. Il sipario sul “PaRcoscenico dell’acqua” si alza venerdì 27 settembre alle 20.30 con uno spettacolo d’inaugurazione aperto alla cittadinanza. Nei mesi scorsi, avevo pubblicato alcune foto del mio sopralluogo nei cantieri. Già allora si poteva intravedere il risultato di uno straordinario lavoro: un palco nel parco, un’arena decorata con ceramiche e mosaici alla Gaudì, una fontana-scultura, delle panche dalle forme sinuose. Il “PaRcoscenico dell’acqua” è stato realizzato per ridare vita al parco che corre lungo il canale Navile. Protagonisti i ragazzi inseriti nel percorso formativo “Idee verdi da condividere”, accompagnati da esperti artigiani ed educatori guidati dall’Associazione Terra Verde e dell’Istituto professionale edile. Leggi il seguito di questo post »


Le città per l’inclusione attiva

quale-inclusione-possibileNella giornata di mercoledì 25 settembre a Brussels, sono intervenuto in una tavola rotonda all’interno della conferenza di chiusura del progetto europeo Cities for Active Inclusion promosso dal gruppo di dieci città, aderenti ad Eurocities, che promuovono l’apprendimento reciproco e l’inclusione attiva a livello locale (rete NLAO). Il progetto nasce nel 2009 per dare seguito alla strategia adottata dall’Unione Europea dedicata alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale. Tre gli obiettivi fondamentali da raggiungere: un adeguato sostegno al reddito, un mercato del lavoro inclusivo, accesso a servizi di qualità. Nel prossimo ciclo europeo 2014-2020, la Commissione Europea ha proposto di dedicare almeno il 20% del Fondo Sociale alle politiche di inclusione attiva, una scelta che si appresta ad essere approvata dal Parlamento ma che dovrà vedere una compartecipazione concreta da parte degli stati membri, nonchè un reale protagonismo delle città che nel livello locale hanno contatto diretto con le nuove povertà e le marignalità sociali.
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