A Pechino 4 giorni, andata e ritorno

images Il 10 marzo scorso abbiamo presentato l’adesione di Bologna al progetto “Welcome Chinese”, prima città in Italia a firmare un protocollo d’intesa per avvicinare la Cina al capoluogo emiliano sia dal punto di vista turistico che economico e commerciale. Ora mentre vi scrivo, sono sul volo per Pechino dove atterreremo esattamente tra 6 ore 15 minuti. Là incontreremo i rappresentanti di China Tourism Academy, ente del Ministero del Turismo Cinese, insieme a un gruppo di tour operator cinesi. La missione durerà in tutto quattro giorni, compreso il viaggio, nel corso dei quali daremo concretamente il via a questo partenariato triennale per aprire la nostra città ai visitatori cinesi. L’accordo è stato presentato in Sala Rossa, a Palazzo d’Accursio, dal Sindaco di Bologna Virginio Merola e dall’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Ruiyu. Bologna è dunque la prima città metropolitana italiana ad aver ricevuto la Certificazione ufficiale cinese, “Welcome Chinese”, il prestigioso riconoscimento governativo che permette alle sole strutture così riconosciute di entrare nel mercato cinese in modo diretto. Nel corso del precedente mandato ero già stato in Cina alcune volte per promuovere la nostra destinazione e tra le altre cose per ottenere un collegamento aereo. In questa missione partecipano anche i rappresentanti dell’agenzia per il turismo Bologna Welcome e dell’Aeroporto G. Marconi. Leggi il seguito di questo post »


Bando per internazionalizzazione creativi

Bologna è per vocazione la capitale creativa della regione, ma per rafforzare il nostro territorio è importante che i professionisti e le imprese del settore crescano guardando anche all’internazionalizzazione. Il Comune di Bologna sostiene da anni le imprese culturali e creative regionali attraverso il progetto Incredibol! – L’INnovazione CREativa DI BOLogna, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo la quinta edizione del bando per progetti d’impresa, ecco una nuova opportunità per il settore culturale e creativo, tra i più promettenti per il nostro territorio: il bando 2017 per l’internazionalizzazione delle Industrie Culturali e Creative.
Il bando è aperto a liberi professionisti e imprese del settore ICC dell’Emilia-Romagna, e offre contributi di 3.000 euro per spese sostenute nel corso del 2017 per azioni specifiche di internazionalizzazione quali acquisto di spazi in fiere, viaggi e trasferte B2B. Leggi il seguito di questo post »


Lavoratori e lavoratrici CNA Bologna

flashmob-cna-filcams-19-novembre-2016-15-1030x579Un aggiornamento sulla vicenda CNA Bologna e il licenziamento di 37 dipendenti. Il 16 dicembre 2016 la FILCAMS-CGIL, in accordo con le altre sigle sindacali, aveva fatto richiesta alla Città metropolitana di attivare il Tavolo metropolitano di salvaguardia dopo che CNA aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti di CNA Associazione e CNA Servizi. Il Tavolo di Salvaguardia della Città metropolitana si è quindi attivato con le ormai consolidate modalità di gestione caratterizzate da tempestività e dalla dovuta riservatezza che le crisi occupazionali richiedono, individuando una data di convocazione entro il periodo della fase sindacale prevista dalla procedura. Oggi, le parti hanno sottoscritto un’ipotesi di accordo per la gestione della mobilità, proposta che sarà sottoposta all’assemblea dei lavoratori. In queste settimane, ci sono stati momenti anche molto aspri, ma con l’impegno di istituzioni, sindacato e CNA penso si sia riusciti ad affrontare la questione. Non è finita, ma le disponibilità e la responsabilità mostrata da Associazione, organizzazioni sindacali e dipendenti è stata importante e dirimente per delineare i contenuti dell’accordo sindacale. Leggi il seguito di questo post »


Redistribuiamo la crescita del turismo

Abbiamo dato ieri le cifre del turismo a Bologna nel 2016 e relative al fine anno. Ne ho approfittato per fare qualche valutazione di merito sui risultati raggiunti fino ad ora e sul tanto lavoro che ci aspetta per il futuro, a partire dalla necessità primaria che abbiamo di redistribuire questa crescita. Ebbene sì. In questi anni ci siamo adoperati affinchè una politica del turismo nascesse, per affermare Bologna come destinazione nazionale e internazionale. Possiamo dire di esserci riusciti, ma non basta. Come più volte ho avuto modo di dire sul blog, occorre avere un approccio sostenibile al tema. Significa prevedere le possibili distorsioni di una crescita non gestita. Una mera logica industriale e consumista non farebbe altro che bruciare le nostre risorse più preziose, il patrimonio sul quale abbiamo costruito tutto questo: la bellezza della città, la sua autenticità, il capitale rappresentato dalla sua socialità, il paesaggio culturale e naturale che ci circonda. Ecco perchè da tempo rilancio l’immaginario di una Bologna metropolitana come ‘parco naturale’. Un ecosistema riconosciuto e tutelato, dotato di regole e di una visione non dissimile da quella che ad esempio anima in campo turistico i grandi parchi americani:  vasti, efficenti, poco infrastrutturati ma accessibili, caratterizzati da un’accoglienza diffusa e in rete. Un patrimonio da salvare e rigenerare come bene comune. In fondo è questa la nostra identità e il nostro itinerario di esperienze. Quello spirito che tiena accesa la fiammella di una città che si riscopre attraversata da cammini medioevali, canali navigabili, cibi unici e locali. Distesa tra i colli e le vallate dell’Appennino nel cuore della grande Pianura Padana. Una città laboriosa e contaminata da genti di ogni dove, ricca di contemporaneità e di memorie che l’hanno segnata, di sviluppi e disegni industriali, di contenuti culturali e artigianali che l’hanno trasformata delineando nuovi panorami e linee di confine tali da produrre una sconfinata meraviglia, come la sorpresa per il viaggiatore.

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Parte il fondo per le imprese di Dpixel

img_8095Circa un anno fa avevamo annunciato l’arrivo a Bologna di un fondo per Startup, il progetto Barcamper Ventures promosso da Gianluca Dettori il fondatore di Dpixel. Ieri finalmente l’inaugurazione degli spazi e la presentazione delle prime 12 start up del Barcamper Garage hanno preso casa nella nostra città. Il contenitore scelto non è più quello delle Aldini Valeriani come ipotizzato all’inizio, ma l’ex clinica neurologica di via Foscolo, uno spazio messo a disposizione dall’Univerisita. Purtroppo l’idea delle Aldini non è andata in porto per problemi di compatibilità degli spazi, ma rimarrà comunque un’opportunità da cogliere in futuro. Comune, Università, Unidunstria collaboreranno in modo stretto con Barcamper Ventures per accogliere al meglio le startup selezionate da tutta Italia, che svolgeranno dei periodi di residenza di alcuni anni. L’obiettivo del fondo è quello di attirare sotto le Due Torri finanziamenti per oltre 60 milioni di euro. Fin qui il fondo ha raccolto 30 milioni di euro dagli investitori. Tra questi, Unindustria Bologna che ha puntato sull’operazione quattro milioni di euro. Nel giro di cinque anni, Dettori conta di attrarre a Bologna almeno 2000 mila persone tra indotto e diretti impegnati nel lavoro delle aziende finanziate. Leggi il seguito di questo post »


40 milioni di euro per Bologna

wDopo due anni di lavoro, abbiamo portato a casa la firma del programma operativo nazionale dedicato alle città metropolitane, finalmente. Ho seguito sin dall’inizio questo percorso, per certi versi l’ho anche invocato, perchè al nostro paese serve un’Agenda Urbana, cioè appunto un programma nazionale dedicato al futuro delle città. Per la prima volta, la Commissione Europea dedica fondi diretti alle aree urbane e Bologna è tra queste. Entro il 2020 dovremo investire 40 milioni di euro sulle priorità e gli obittivi che abbiamo presentato al Governo italiano. Saremo giudicati sulla base della nostra capacità di raggiungere i risultati attesi, insieme alle altre città del centro-nord. Ogni realtà ha avanzato delle proposte di intervento calibrate sulle proprie esigenze, avendo a monte alcuni paletti chiari, cioè queste risorse non possono essere usate per tutto ma sono focalizzate su innovazione digitale, inculsione sociale, casa, povertà, mobilità sostenibile. Noi abbiamo scelto di avviare il percorso di ascolto e condivisione “Collaborare è Bologna”, realizzato nei mesi scorsi nei quartieri di Bologna e nelle Unioni di comuni alla scala metropolitana (PSM 2.0). Da qui sono emerse delle ipotesi di lavoro, alcune delle quali troveranno concretezza e attuazione nel programma che ha in dotazione circa 40 milioni di euro fino al 2020. Per noi la priorità di queste risorse saranno i giovani. Leggi il seguito di questo post »


Turismo responsabile e territorio

986533Sostenuta e promossa in collaborazione con il Comune di Bologna, dal 23 al 29 maggio, è partita l’ottava edizione del Festival IT.A.CÀ. Turismo responsabile, city branding e innovazione turistica attraverso convegni, workshop, presentazioni libri, proiezioni, spettacoli e, naturalmente, itinerari turistici a piedi, in treno e in bicicletta a Bologna e nella Città Metropolitana. Le sedi principali dell’edizione di quest’anno sono due spazi cittadini recuperati e trasformati in luoghi di aggregazione, innovazione e produzione culturale: Le Serre dei Giardini, riaperte ai bolognesi e ai turisti lo scorso anno e Dynamo – La Velostazione di Bologna, animata dall’associazione Salvaiciclisti di Bologna. Il tema di questa edizione nasce da una riflessione intorno alla città, alle sue tradizioni enogastronomiche, al suo patrimonio storico, artistico e architettonico, all’offerta culturale vivace e varia, che negli ultimi anni hanno fatto crescere gli arrivi turistici a Bologna di oltre il 45%. Ecco allora che da qui nasce la consapevolezza che una città è più piacevole da visitare quando è più bella da vivere e in quest’ottica i cittadini bolognesi sono i primi turisti della loro stessa città. Per questo motivo, quest’anno il Festival IT.A.CÀ si concentra sul rapporto tra turismo e innovazione sociale con l’obiettivo di dare voce alle realtà più innovative sul territorio che, con il loro lavoro costante e la loro creatività, possono offrire al cittadino-turista uno “sguardo” diverso sulla Città Metropolitana, che rappresenta un caso esemplare di partecipazione civica, di vivacità culturale e di valorizzazione delle specificità locali in chiave innovativa.

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