Presentiamo Bologna Estate 2019, al Treno

Quartiere Barca, BolognaIl “treno” di Giuseppe Vaccaro.

Siete invitati martedì 7 maggio, alle ore 12:30, presso il parco antistante il Treno dello Barca in piazza Giovanni XXIII 1, accanto alla parrocchia di Sant’Andrea Apostolo. In un incontro pubblico, presenteremo il programma generale dell’edizione 2019 di ‘Bologna Estate’, la rassegna promossa dal Comune che anche quest’anno sarà metropolitana e riempirà il calendario culturale dal 15 maggio al 15 settembre. Partiamo da un quartiere popolare e una zona considrata periferica perchè questa sarà la cifra del nostro programma, insieme a tante altre novità che presenteremo. In particolare, con i cittadini della zona ci eravamo lasciati con un impegno: prenderci cura insieme del Treno della Barca. Leggi il seguito di questo post »


NASCE DUMBO: 40 MILA METRI QUADRATI A BOLOGNA

DumBO1Apre a Bologna un nuovo spazio di rigenerazione urbana temporanea: DumBO (nome ispirato al quartiere di Brooklyn). I quasi 40mila metri quadrati dell’ex scalo merci Ravone in via Casarini tornano per quattro anni a disposizione della città. Capannoni e aree aperte destinati a cultura, arte, sociale, musica e sport per attività trasversali e sempre diverse, in stretta relazione con il territorio. Open Group si è aggiudicata la gara bandita da FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane). La cooperativa sociale bolognese, insieme al partner, Eventeria daranno vita a questa avventura, unendo i propri saperi e pensando a DumBO come ad una piattaforma aperta a nuove idee ed espressioni creative e artistiche. Il Comune di Bologna e la Fondazione Innovazione Urbana faranno parte della cabina di regia del progetto, sostenendone lo sviluppo al fine di relizzare l’insediamento di un vero e proprio distretto creativo.

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L’ARCHIVIO DEL CINEMA AL GIURIOLO E NOI

456619b9-4131-4740-a031-a89d2ae6dea5.JPGA Corticella ha inizio la nostra città, sul confine tra la zona dell’Arcoveggio e la Bolognina. Precisamente in via Giuriolo, ha abitato per molti anni mia nonna Rosa e insieme a lei la famiglia di mio padre. Nella mia vita ho vissuto in molte parti di Bologna, ma qui posso dire in parte di esserci cresciuto.  Uscita 6 della tangenziale direzione Casalecchio, ho passato in via Giuriolo i Natali più belli della mia vita. Da bambino rimanevo ore affacciato alla finestra di un cucinotto Acer al numero civico 18, ascoltando le musicassette di mia nonna e guardando gli altri bambini giocare sui campi da calcio, il prato di fronte. Poi un giorno, quando avevo più o meno 9 anni, qualcuno pensò bene di costruire un parcheggio di cemento armato fuori terra di tre piani. Un parallelepipedo di qualche centinaio di metri di fronte alla nostra finestra. Sarebbe servito per le partite dei Mondiali di Italia ’90, dicevano. Di tifosi ne avremmo visti pochi, in compenso da quell’anno le telefonate alla Polizia iniziarono ad essere quotidiane. Avevamo un posto in prima fila assicurato per scene di spaccio e ricettazione, tra i piani bui di un mostro bianco che intanto si era inghiottito il quartiere. Ventotto anni dopo, come in un film di Kaurismaki o Bill Murray (scegliete voi), mi sono ritrovato in un fotogramma al primo piano di quel parcheggio. Con la mia giacchetta di lana da Assessore alla cultura, seduto a fianco del Sindaco e del Direttore della Cineteca a presentare un grande progetto per Bologna. Proprio qui dove ha inizio la città, tra le Caserme Rosse e i prati della Tangenziale. A maggio 2019 partiranno le gare per la Riqualificazione dell’ex parcheggio Giuriolo che diventerà un nuovo polo culturale, dedicato al patrimonio cinematografico e alla memoria cittadina. Un investimento di 8,1 milioni di euro, compreso nel Piano periferie dell’Amministrazione Comunale. Leggi il seguito di questo post »


DUE MILIONI DI EURO PER IL BILANCIO PARTECIPATIVO

Immagine Raddoppio delle risorse, per un totale di 2 milioni di euro, più tempo per il coinvolgimento della cittadinanza e la co-progettazione delle proposte del Bilancio partecipativo, che andranno al voto nei primi mesi del 2020 e coinvolgimento anche sul Piano urbanistico generale (PUG) della città. Sono queste le novità più importanti dei Laboratori di Quartiere 2019. Il percorso dei Laboratori sarà gestito dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana, che in questi giorni ha pubblicato un ampio report sui dati emersi negli ultimi due anni, mettendo al centro il grande lavoro di prossimità operato insieme ai cittadini e alle comunità di Bologna. I bisogni individuati dai cittadini vanno dalla mobilità dolce alla la qualità dello spazio pubblico come diritto, dalla necessità di un’offerta culturale più ampia e di un’educazione diffusa sul territorio alla cura della prossimità per progettare spazi pubblici che favoriscano le relazioni di comunità.

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Lepore vuole riavviare il Treno – Il Corriere

treno«Portiamo l’estate culturale nel Treno della Barca per rivitalizzarlo». Il Comune pensa a come valorizzare uno dei dodici tratti dei portici scelti per il dossier dell’Unesco e punta tutto sulla cultura e sui centri di aggregazione giovanile. Che è quello che hanno chiesto a gran voce i residenti e i commercianti del Treno, sentiti sulla candidatura di «casa» loro all’Unesco. «Ci sentiamo abbandonati, i negozi sono quasi tutti chiusi, non si fanno più iniziative culturali qui e il rischio è di tornare a essere un ghetto», hanno detto in coro al Corriere, durante il suo viaggio nei portici selezionati per il dossier. «Il Treno della Barca è un luogo dell’anima, ci credo cosi tanto che sono andato a vivere 1º vicino. La Barca è uno dei quartieri più interessanti della città, è verde e rappresenta una delle grandi questioni aperte che Bologna ha di fronte». L’assessore alla Cultura di Palazzo d’Accursio, Matteo Lepore, coglie la «sfida» lanciata dagli abitanti e dai commercianti del Treno. Leggi il seguito di questo post »


TREDICI SPAZI PUBBLICI VUOTI A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI

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ex Cabina Enel Giardini Margherita

Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di avere accesso a una dotazione minima di spazio pubblico del quale prendersi cura in collaborazione con altri: è uno degli elementi identitari del nostro mandato. L’obiettivo è sperimentare forme di collaborazione e gestione condivisa tra Comune e cittadini di spazi pubblici in una logica nuova e generativa di valore sociale e culturale. Accanto al lavoro del Laboratorio Spazi, a cui hanno partecipato 51 realtà associative della città e che è stato condotto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con il Comune e i Quartieri, è stata stilata anche una mappatura degli spazi comunali inutilizzati e disponibili. Dopo vicolo Bolognetti e altri spazi già assegnati, sono pronti altri 13 immobili che restituiremo alla città per progetti di valore culturale e partecipativo attraverso avvisi pubblici. Una scelta che abbiamo assunto dopo un lungo confronto con i Quartieri, l’associazionismo del territorio e la cittadinanza attiva. Abbiamo inoltre ricevuto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana il documento conclusivo del Laboratorio Spazi, che contiene proposte molto innovative e interessanti che valuteremo insieme al Consiglio Comunale per decidere come nei prossimi mesi aggiornare i regolamenti comunali dedicati alla gestione e concessione di spazi alla cittadinanza.

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Bandi sport, cultura, giovani nei quartieri

LQ_facebook_coverevento_1Questi bandi per lo sport, la cultura e i giovani nei quartieri li avevamo annunciati, ora sono online. In linea con quanto emerso dai Laboratori di Quartiere 2017, il Comune ha lanciato la sfida alle povertà educative e lo fa investendo 6,6 milioni di euro per rafforzare, di cui circa 2,5 milioni messi a disposizione dei progetti proposti dal mondo del Terzo settore. In particolare, una prima misura è relativa ad un finanziamento di 1.7 milioni di euro che saranno dedicati ad attività di contrsto alle povertà educative (target 11-35 anni) su 17 aree, 6 in area metropolitana e 11 nella città di Bologna. Accanto a questa iniziativa, troverete due bandi specifici da 100 mila euro l’uno (che ripeteremo ogni anno) finalizzato a finanziare proposte di cultura e sport per l’inclusione sociale a livello locale. Si tratta del ‘Piano Innovazione Urbana’, che raccorda le scelte e i progetti dell’Amministrazione con le potenzialità e le reti che nascono dall’impegno diretto dei cittadini e delle comunità, nelle varie e libere forme in cui si esprimono. L’obiettivo è diffondere le opportunità in un’ottica di valorizzazione, per privilegiare la rigenerazione, la creazione di relazioni e l’emersione di competenze diffuse in tutta la città. Risorse inedite che dedicchiamo alle zone socialmente più fragili della nostra città. Leggi il seguito di questo post »