Il tour tra gli «emarginati» di via Irnerio

GIRO CONOSCITIVO ASSESSORE LEPORE E PRES QUARTIERE AMOREVOLE IN ZONA IRNERIOIl Corriere di Bologna ha seguito la nostra passeggiata tra i residenti e commercianti che vivono nella zona tra Irnerio e i viali. Pubblico di seguito il resconto con il link all’articolo. E’ stata un’occasione per me di rifare il punto con una comunità di persone che soffre l’emarginazione dal cuore commerciale del centro storico. Tag ovunque sui muri e buchi lungo i marciapiedi, accanto a una grande voglia di riscatto. Sono tante le attività commerciali e artigianali di questo quadrato di città, infatti, che si battono per non chiudere. In questi cinque anni i flussi di frequentazione del centro storico di Bologna sono cambiati, occorre redistribuire una ricchezza che c’è ma che oggi avvantaggia solo una parte. Tutti hanno diritto a vivibilità, pulizia, sicurezza. Nella mia testa c’è anche questo in questi giorni di decisioni importanti attorno alla riorganizzazione del mercato storico della Piazzola e della zona attorno al Parco della Montagnola. Mettere in disussione tutto ciò è importante per produrre dei risultati concreti e un miglioramento tangibile. Ho chiesto di trattare questo argomento alla prossima ‘Task force dedicata al degrado e alla sicurezza’ guidata dall’Assessore Malagoli. Leggi il seguito di questo post »


Collaborare è Bologna, pulire i muri anche

Ha fatto molto discutere l’intervento di pulizia dei muri realizzato da un gruppo di volenterosi cittadini in via Petroni, a Bologna. Si sono scontrati con le regole del decoro urbano, quel decoro che la Sovrintendenza è tenuta a far rispettare per legge, non senza difficoltà. Il Resto del Carlino ha rilanciato questo caso raccogliendo varie opinioni, tra cui la mia. A questo proposito pubblico di seguito la mia intervista. Sono convinto che questi cittadini vadano premiati, non certo puniti, ma non farei di questo episodio un pretesto per alimentare una campagna contro le Sovrintendenze. Almeno non in questo caso. Ci sono tanti elementi critici su questo fronte, ma nella fattispecie devo dire che con la Sovrintendenza abbiamo condiviso e fissato alcune modalità di intervento per pulire i muri del centro storico, rese note in un manuale a disposizione di tutti. Inoltre, come Comune abbiamo introdotto un servizio e un abbonamento per i propietari degli immobili privati (da dividere tra tutti i condomini!!!) che costa tra i 130 e i 300 euro l’anno, grazie al quale è possibile garantire una pulizia continua a chiamata. Da quando questo programma realizzato in collaborazione con HERA è partito, sono già stati puliti 10 mila metri quadrati nel solo centro storico. Dunque, se collaboriamo possiamo pulire i muri insieme. Facciamolo, come si è fatto a San Donato con “Sgura”. Senza multe, ma con la buona volontà di chi vuole prendersi cura dello spazio pubblico, magari attraverso un patto di collaborazione previsto dal nostro “Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni”. Leggi il seguito di questo post »


Le mie risposte a Luca Bottura: lavoriamo insieme ma Bologna è bellissima

L’Assessore Malagoli insieme ai ragazzi delle scuole e alla squadra NOTAG

Sulle pagine del Corriere dela Sera di Bologna, ieri è apparsa una lettera aperta al sindaco intitolata «Il diritto alla felicità» firmata da Luca Bottura (il giornalista non lo chef). Alcune idee per ripulire e rilanciare quella che lui definisce «una delle città più brutte e sporche d’Italia». «Il diritto alla felicità — ho replicato io oggi sempre sul Corriere — è una grande cosa ma c’è molto da lavorare (di vanga non solo di penna o di facebook). Mi sembra una bella lettera, costruttiva, invito Bottura a darci una mano magari sul piano della comunicazione. Solo una cosa: Bologna è però una città bellissima». In solo giorno, ci sono state 700 condivisioni su Facebook della sua lettera. Insomma la rete ne parla e in gran parte si leggono commenti positivi, persone che sentono di essere d’accordo non tanto con le sue affermazioni sulla bellezza della città quanto sulla necessità di un riscatto civico, di un impegno a «riappropriarci della nostra città (…) Dalla nostra casa. Da condividere, e non solo in rete. Tornare a esserne degni, per cominciare a uscire dal provincialismo rassegnato che respiriamo da una ventina d’anni. Essere di nuovo ombelico». Bottura avanza 14 proposte, in gran parte dedicate all’obiettivo di debellare il fenomeno dei graffiti sui muri e ripropone il cavallo di battaglia del prof.: «Romano Prodi, nel duello tv del 2006 con l’amico di Mubarak, parlò di un piccolo diritto alla felicità. E vinse le elezioni. E se è vero quel che raccontò Enrico Deaglio, le vinse anche in modo più largo di quanto apparve poi. A me renderebbe felice vivere in pace con la mia città. Questa è la mia proposta». Ecco la mia replica e alcuni dati, per informare su quello la nostra amministrazione sta facendo. Leggi il seguito di questo post »