Le mie risposte a Luca Bottura: lavoriamo insieme ma Bologna è bellissima

L’Assessore Malagoli insieme ai ragazzi delle scuole e alla squadra NOTAG

Sulle pagine del Corriere dela Sera di Bologna, ieri è apparsa una lettera aperta al sindaco intitolata «Il diritto alla felicità» firmata da Luca Bottura (il giornalista non lo chef). Alcune idee per ripulire e rilanciare quella che lui definisce «una delle città più brutte e sporche d’Italia». «Il diritto alla felicità — ho replicato io oggi sempre sul Corriere — è una grande cosa ma c’è molto da lavorare (di vanga non solo di penna o di facebook). Mi sembra una bella lettera, costruttiva, invito Bottura a darci una mano magari sul piano della comunicazione. Solo una cosa: Bologna è però una città bellissima». In solo giorno, ci sono state 700 condivisioni su Facebook della sua lettera. Insomma la rete ne parla e in gran parte si leggono commenti positivi, persone che sentono di essere d’accordo non tanto con le sue affermazioni sulla bellezza della città quanto sulla necessità di un riscatto civico, di un impegno a «riappropriarci della nostra città (…) Dalla nostra casa. Da condividere, e non solo in rete. Tornare a esserne degni, per cominciare a uscire dal provincialismo rassegnato che respiriamo da una ventina d’anni. Essere di nuovo ombelico». Bottura avanza 14 proposte, in gran parte dedicate all’obiettivo di debellare il fenomeno dei graffiti sui muri e ripropone il cavallo di battaglia del prof.: «Romano Prodi, nel duello tv del 2006 con l’amico di Mubarak, parlò di un piccolo diritto alla felicità. E vinse le elezioni. E se è vero quel che raccontò Enrico Deaglio, le vinse anche in modo più largo di quanto apparve poi. A me renderebbe felice vivere in pace con la mia città. Questa è la mia proposta». Ecco la mia replica e alcuni dati, per informare su quello la nostra amministrazione sta facendo. Leggi il seguito di questo post »