Bologna Made: 480 mila euro di contributi per l’economia di prossimità

BoMade_sidebarNasce ‘Bologna Made’, il nuovo programma del Comune di Bologna per un sostegno concreto alle piccole e medie imprese artigianali e commerciali dei quartieri. Con questo nome d’ora in poi presenteremo le misure dedicate alla promozione dell’economia locale. Dopo gli interventi di riaqualificazione sui mercati rionali e i contributi sulla sicurezza del commercio in Bolognina, lanciamo appunto un bando che mette a disposizone 480.000 euro per progetti di valorizzazione dell’economia di prossimità. Intendiamo così dare un mano a chi vuole avviare una nuova attività o rafforzare una esistente, attraverso la concessione di un contributo a fronte della presentazione di un progetto. Siamo alla ricerca di proposte volte a difendere e innovare la vocazione artigianale e commerciale della città. Autenticità e tradizione, ma anche proposte in grado di accompagnare le piccole imprese di ‘strada’ verso il cambiamento. L’economia di prossimità è un presidio del territorio e un servizio per la comunità, ma è colpita da alcune criticità: la crisi dei consumi e l’avvento di internet; le liberalizzazioni e la maggiore concorrenza dovuta all’ingresso di nuovi operatori della grande distribuzione; il riposizionamento internazionale e turistico di Bologna che ha portato con sè nuove opportunità e sfide. Tutte cose che richiedono maggiore qualità e preparazione, capacità di organizzarsi e usare le tecnologie, di rispondere a domande nuove dei consumatori e dei cittadini. Cerchiamo progetti semplici e concreti da sostenere. Volete da tempo creare uno spazio per l’allattamento dei bambini nel vostro negozio o renderlo più accessibile ai disabili? assumere un collaboratore o non licenziarne uno? vi piacerebbe imparare una lingua e vendere online i vostri prodotti? creare un itinerario turistico insieme agli altri negozi della vostra via? sognate di aprire una libreria o rilevare la bottega artigianale di vostro padre in periferia? Questo bando è pensato per voi. Leggi il seguito di questo post »


Perchè scommettere sulla Cultura Tecnica. Noi.

logoSi è aperto questa mattina a Palazzo d’Accursio il Festival della Cultura Tecnica: da oggi al 15 dicembre un programma di eventi darà modo a studenti, futuri studenti, famiglie e cittadini di toccare con mano quale ricchezza si celi dietro la capacità di saper fare e creare. Ideata in seno al Piano Strategico Metropolitano con il contributo importante della Provincia e della Camera di Commercio di Bologna, l’iniziativa si propone di evidenziare un punto: la cultura tecnica è un elemento fondamentale per lo sviluppo economico del nostro territorio. Promuovere e incentivare la cultura tecnica non significa semplicemente investire sugli istituti tecnici. Non è questo, o meglio, non solo. L’ambizione che dobbiamo avere è quella di sostenere un paradigma nuovo nell’educazione e nella formazione. Dalla più giovane età fino alle più alte specializzazioni post laurea, la cultura tecnica è un patrimonio comune, un sapere che dobbiamo rendere accessibile a tutti. Questo è soprattutto un messaggio per il Governo e per il futuro Presidente della Regione. Essere una regione guida per l’Italia, significa che qui dobbiamo sperimentare le nuove politiche per l’energia, l’ambiente, la salute, l’economia digitale, l’industria e la formazione. Perchè ciò accada, la via Emilia deve ritrovare una sua forza industriale ed educativa. La missione dell’Emilia è portare l’Italia a riflettere su questo, perchè senza sviluppo e senza un’idea di lavoro come forza motrice del paese, l’Italia non migliorerà mai. Sarà condannata alla sua eterna coazione a ripetere. Infatti, senza capacità produttiva non c’è libertà, non ci sono diritti, non c’è spazio politico, non c’è democrazia. I giovani, le donne, i migranti, gli “over 50”, la classe media sono sempre di più legate a filo doppio da questo fattore.

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Crowdfunding La.Bo: quando studiare è meglio che competere

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Si fa un gran parlare di primarie e dei 2 euro che ogni democratico investe per scegliere i propri candidati. E se questa volta il nostro contributo economico volontario alla buona politica decidessimo di darlo per sostenere la formazione invece che la competizione? Non rinnego le primarie, sia ben chiaro, ma dopo tanti round ravvicinati e scazzottamenti forse è arrivato davvero il momento di investire nello studio e nella riflessione politica e non unicamente nel partito come “macchina elettorale”. Oggi abbiamo un’opportunità, la raccolta fondi online dedicata a La.Bo, il corso di innovazione politica del PD di Bologna. Leggi il seguito di questo post »