Lavoro digitale in città: la Carta dei diritti

fattorini_riders_bologna-e1518443443426.jpegA gennaio ci eravamo lasciati con l’impegno di porre un argine allo sfruttamento del lavoro in ambito digitale in città, dopo l’incontro con i rappresentanti dei Riders bolognesi impiegati nella consegna del cibo a domicilio. In qualità di Assessore all’economia allora avevo proposto questo tema anche sul mio bog e in Consiglio Comunale. Si era aperto così un confronto con la neonata associazione Riders Union, i sindacati conferederali, le piattaforme digitali stesse. Con il passaggio della delega al lavoro nella nostra Giunta al collega Marco Lombardo, siamo poi approdati insieme alla proposta di una “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” condivisa. Un proposta di concertazione avanzata per la prima volta nel nostro paese. L’obiettivo è superare le zone grigie in tema di dignità e sicurezza del lavoro, garantendo ai lavoratori delle piattaforme digitali i diritti di informazione, di protezione della persona e dei suoi beni fondamentali in cui comprendere la salute e la sicurezza sul lavoro e il trattamento dei dati personali e i diritti sindacali. Sottoscritta da Comune di Bologna, Riders Union e le Organizzazione Sindacali di Cgil Cisl e Uil. la Carta ora sarà sottoposta alle aziende private. Leggi il seguito di questo post »


Cibo a domicilio e il valore del lavoro

Screenshot (182)-2Scrive Riccardo Staglianò nel suo libro inchiesta ‘Al posto tuo’, dedicato alla nuova economia fatta dal web e dai robot: ‘nella discesa agli inferi del valore del lavoro il primo smottamento era stato dall’operaio nazionale a quello delocalizzato. Oppure all’immigrato. Quindi dall’immigrato al robot. Il punto a cui siamo arrivati oggi. Prima di constatare domani la nostra ennesima schizofrenia: ci piace produrre a poco, ma non avremmo voluto distruggere la classe media che produceva al prezzo giusto’.  Insieme al Sindaco Virginio Merola, nella giornata di ieri abbiamo incontrato una delegazione dell’organizzazione Riders Union Bologna, a seguito di una loro richiesta e dello sciopero di novembre. Abbiamo verificato la fattibilità dell’apertura di un tavolo cittadino per la tutela del lavoro dei ciclofattorini e il miglioramento della mobilità ecologica e sostenibile. Durante l’incontro i lavoratori hanno più volte sottolineato che la loro condizione non è quella di lavoratori autonomi ma, “di fatto”, di lavoratori subordinati in un quadro altamente disomogeneo e frammentato di garanzie contrattuali e carente sul piano della sicurezza sul lavoro; da qui deriva una delle proposte rivolte all’Amministrazione Comunale, cioè farsi parte attiva per un confronto costruttivo con le aziende. Leggi il seguito di questo post »