Bredamenarini: convinciamo il paese a stare dalla nostra parte

working-classHo ribadito oggi l’impegno della giunta e del Sindaco del Comune di Bologna di fronte ai lavoratori della Bredamenarini. Il mio intervento in Consiglio comunale lo ha riconfermato nella discussione sull’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità. La mancanza di una politica economica nazionale ha distruttuo il sistema industriale italiano. Per ripartire davvero, dobbiamo partire dal lavoro e dalle città. Questo significa fare delle scelte: competere sulla qualità, sull’innovazione e non, al contrario, puntare sul basso costo del lavoro, sull’illegalità e la corruzione. Perchè questa è la storia di molte grandi imprese pubbliche italiane come Finmeccanica. Lasciamo da parte questa storia per aprirne un’altra, dove per l’industria, le città diventano protagoniste come sistemi urbani che contengono fattori fondamentali per concepire un’idea di sviluppo sostenibile e competitiva. La storia dell’industria è la storia delle nostre città. Non esiste rispetto per l’ambiente senza consapevolezza di questo nesso. In questo nesso risiedono le speranze della Bredamenarini. Leggi il seguito di questo post »


Incontro con i lavoratori della FIOM

ansaldo_breda-320x203Ho incontrato ieri sera un gruppo di lavoratori della Fiom a seguito del presidio organizzato lunedì pomeriggio in piazza Nettuno. La manifestazione era stata indetta per richiedere l’attenzione delle istituzioni e della politica alla situazione delle persone rimaste senza lavoro a causa della crisi. Come avevo già avuto modo di evidenziare in precedenti occasioni, sono ormai circa 17 mila le persone coinvolte da ammortizzatori sociali per quanto riguarda il comparto industriale. Erano 13 mila soltanto lo scorso giugno. In cinque anni sono fallite 150 aziende. Nel 2012 circa 350 lavoratori hanno perso la copertura degli ammortizzatori sociali e sono rimasti senza impiego. Altri 300 saranno nelle stesse condizioni nei primi sei mesi del 2013. Oltre al grave tema della disoccupazione giovanile, a preoccupare è l’aumento importante dei lavoratori “adulti” che terminano la mobilità e il sostegno degli ammortizzatori, rimanendo privi di reddito e senza reali prospettive di riconversione professionale. Leggi il seguito di questo post »