Bologna guiderà la Coalizione europea contro le discriminazioni

Sono partito ieri per raggiungere Liegi, terra di miniere e migranti italiani, dove oggi e domani si riunirà la Coalizione Europea della Città contro il razzismo e la xenofobia (ECCAR). Si tratta di un appuntamento importante per noi e per la rete patrocinata dall’UNESCO. Sono felice, infatti, di annunciare che Bologna è stata appena eletta alla Presidenza della Coalizione nella persona di Benedetto Zacchiroli, Consigliere comunale, così come proposto dal Sindaco Virginio Merola. L’assemblea delle città ha appena votato. La nostra presidneza avrà il compito di guidare per i prossimi tre anni la Coalizione, promuovendo i diritti civili e contrastando ogni forma di discriminazione. Come Vicepresidente uscente ho lavorato in questi due anni per rendere concreta l’adesione bolognese, spingendo a livello locale affinché l’Amministrazione accrescesse il proprio impegno per i diritti. In virtù di questo percorso, conclusasi la Presidenza di Tolosa, le altre città europee hanno recentemente proposto a Bologna di candidarsi alla guida della Coalizione. Una prospettiva di rilievo che giunge in un momento particolare. Islam, Rom e Profughi sono parole che bruciano tanto sono abusate e ripetute dai mezzi di comunicazione e dalla politica. Conflitti e paure niente affatto nuovi, come nuove non sono, purtroppo, le tragiche morti di questi giorni nel Mare Mediterraneo. Non è facile per chi amministra una città riuscire ad affrontare tutto questo senza cadere, non nè è facile per le comunità locali comprendere e accogliere con umanità e ragionevolezza. Leggi il seguito di questo post »


I diritti fondamentali – missione a Bruxelles

Senza dubbio è a livello locale che il discorso sull’applicazione dei diritti individuali entra a contatto con la realtà di tutti i giorni, là dove è possibile misurare la capacità della comunità e delle istituzioni di farvi fronte. Molti non lo sanno, ma dal 2009 “La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea” è vincolante per gli Stati Membri a seguito della firma del Trattato di Lisbona. A questo proposito, su invito della DG Giustizia della Commissione Europea (Direttorato Diritti Fondamentali e Cittadinanza dell’Unione), giovedì 18 dicembre sono intervenuto, in qualità di Vice-presidente di ECCAR (la Coalizione di città contro il razzismo e la xenofobia fondata nel 2004 dall’UNESCO) alla conferenza di Bruxelles dal titolo “La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea: rispondere ai bisogni formativi dei funzionari della giustizia e della pubblica amministrazione“. All’evento hanno partecipato rappresentanti di tutti i paesi dell’Unione, provenienti da autorità giudiziarie, istituzioni e agenzie UE, Consiglio d’Europa, università, centri di ricerca, società civile, autorità locali e regionali. Ne ho ricavato la convinzione che, per quanto il “linguaggio dei diritti umani” sia spesso specialistico e ostico per l’opinione pubblica, questo tema è purtroppo volutamente tenuto ai margini del dibattito politico in molti paesi europei. Forte nei principi e nei valori, attraverso il recepimento da parte delle legislazioni nazionali, il testo della Carta è divenuto obbligatorio e influisce direttamente in tanti passaggi della nostra vita individuale e collettiva. Nonostante ciò, in casi come quello italiano, la cultura dei diritti è tutt’altro che egemone. Nel nostro paese non siamo in grado di mettere da parte una volta per tutte le divisioni politiche, prima ancora che etiche. Sempre più di frequente tocca ai tribunali riparare ai torti subiti, con non poche contraddizioni. La logica dell’emergenza si è fatta strutturale e le conquiste civili sono diventate vere e proprie concessioni. Ma la nostra città che rapporto ha con questo tema?

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Strasburgo: forum cultura di Eurocities

Si è concluso oggi il mio mandato come presidente del Forum Cultura di Eurocites, la rete delle principali città europee. Come previsto prenderà il mio posto l’assessore alla cultura di Ghent con il supporto del deputy leader di Birmingham, quest’ultimo in qualità di vicepresidente. Il cambio è avvenuto ufficialmente oggi a Strasburgo nel corso della sessione autunnale del Forum, dal titolo “Foster our Cities plural identities – Promuovere le identità plurali delle nostre città”. Il programma degli incontri, suddivisi in tre giornate, era composto da due sessioni plenarie e due strutturate in gruppi di lavoro. In avvio, una rappresentanza ristretta del Forum da me guidata ha incontrato l’on. Silvia Costa, attuale Presidente del Comitato Cultura e Istruzione presso il Parlamento Europeo, già relatrice del programma Europa Creativa. L’occasione è stata utile per fare il punto sull’agenda della nuova Commissione Europea appena nominata e condividere un piano di lavoro comune tra la rete di città e il Comitato parlamentare. Leggi il seguito di questo post »


Trascrizione matrimoni all’estero, stesso genere d’amore

Da oggi, la città di Bologna registra nei prori atti dello Stato Civile i matrimoni tra persone dello stesso sesso che si sono sposate all’estero. Il 30 giugno scorso il Sindaco Virginio Merola assumeva questa decisione tramite una direttiva, impegnandosi a firmare personalmente i certificati di ogni coppia a partire dal 15 settembre 2014. Si tratta di una scelta amministrativa dall’importante valore politico e culturale, sostenuta da motivazioni giuridiche che nella direttiva del Sindaco sono chiare e sostanziali. La Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione, la Corte Europea dei diritti dell’uomo e il Parlamento Europeo si sono espressi infatti più volte a favore della parità di diritti tra persone omosessuali. Per quanto in Italia permanga un dibattito sulla necessità o meno di riconoscere tali diritti, è a mio parere ineludibile l’approvazione di un legge nazionale che superi definitivamente una discriminazione nei confronti dei cittadini italiani stessi. Se in Europa, Regno Unito, Spagna, Olanda, Francia, Danimarca, Svezia, Belgio e altri paesi riconoscono i matrimoni tra persone dello stesso sesso e applicano una legislazione favorevole alla parità e alla loro inclusione, per quale motivo gli italiani devono essere costretti a migrare oltre confine per vedere riconosciuto ufficialmente il proprio amore? Leggi il seguito di questo post »


Bando Incredibol! 2014, registro coworking e bando internazionalizzazione artisti

Tre importanti novità per la creatività emiliana. Abbiamo presentato ieri il nuovo avviso pubblico del programma Incredibol! – l’innovazione creativa di Bologna, il progetto nato nel 2010 per sostenere le imprese culturali e creative emiliano-romagnole. Tra le novità di questa edizione, l’istituzione di un registo degli spazi di coworking e incubazione sull’esempio del Comune di Milano e un avviso pubblico per selezionare e sostenere l’internazionalizzazione degli artisti bolognesi all’estero. Tre opportunità per la creatività e le imprese innovative del territorio regionale, gestite dal Comune di Bologna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Incredibol! continuerà infatti ad offrire di servizi di formazione e accelerazione per sostenere al meglio le  idea d’impresa selezionate, spazi affidati in comodato d’uso per 4 o più anni, fino a 10.000 euro di contributi economici e la possibilità di partecipare ad appuntamenti di rilevanza nazionale ed internazionale per il proprio settore produttivo di riferimento. Sono oltre 300 le realtà che hanno partecipato alle edizioni precedenti del bando e 46 le idee premiate. Una comunità di innovatori che coinvolgiamo continuamente in momenti di formazione, workshop ed eventi. Che vinca o meno, chi si candida farà parte della rete di Incredibol!. Il prossimo autunno, le realtà di questa community saranno coinvolte in alcuni workshop di codesign dello spazio Le Serre dei Giardini. Per tutti gli spazi di coworking e incubazione, invece, la possibilità di accreditarsi nel registro comunale permetterà di diventare nostri partner e in futuro accedere a possibili agevolazioni. Leggi il seguito di questo post »


Bologna: la Garanzia giovani e le imprese / diretta streaming 8 luglio

Martedì 8 luglio a partire dalle 10, all’Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa, si terrà l’iniziativa “La Garanzia Giovani parte. Con le imprese”, rivolta alle parti sociali e al sistema economico-produttivo del territorio bolognese, per condividere gli obiettivi del progetto e presentarne opportunità e modalità di accesso. Sono già oltre duecento le persone che si sono registrate all’evento che pertanto è sold out, ma potete sempre seguirlo in diretta streaming qui a partire dalle 10. Il 1° maggio, infatti, anche in Emilia-Romagna ha preso il via Garanzia Giovani, il programma dell’Unione europea che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro. Apriranno i lavori il sottoscritto, in qualità di Assessore all’Economia del Comune di Bologna e l’assessore provinciale al Lavoro della Provincia Giuseppe De Biasi, poi al termine l’intervento dell’Assessore Regionale a Lavoro e Formazione Patrizio Bianchi. Leggi il seguito di questo post »


Un bando per musicisti e artisti bolognesi all’estero

Martedì abbiamo approvato lo stanziamento per l’anno 2014 di 20.000 euro per aiutare musicisti, artisti e operatori, soprattutto giovani e attivi sulla scena bolognese, ad affermarsi sul piano internazionale attraverso la partecipazione a festival, tournée, scambi, collaborazioni con diverse organizzazioni culturali. Lo abbiamo fatto approvando le linee di indirizzo per la redazione di un avviso pubblico per la selezione di progetti di internazionalizzazione dell’espressione musicale ed artistica bolognese, che sarà pubblicato nei prossimi mesi. Le proposte di finanziamento saranno valutate tenendo conto della validità del progetto, della qualità e della originalità della produzione artistica del proponente, del contenuto e della appropriatezza dell’iniziativa di internazionalizzazione, dei rapporti internazionali già intrattenuti dalla città, della idoneità a sostenere la notorietà di Bologna come città creativa. Musicisti e artisti saranno i nostri ambasciatori nel modo anche per rafforzare  ‘Bologna Città della Musica UNESCO’. Leggi il seguito di questo post »