Omaggio a Giuseppe Dozza, Sindaco di Bologna… e un ricordo di Maurizio

giuseppe_dozzaQuesta mattina alle ore 11, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Bologna renderò omaggio alla tomba di Giuseppe Dozza nel 38° anniversario della sua scomparsa. Saranno con me il Vicepresidente della Provincia Venturi, la Presidente del Consiglio Comunale Simona Lembi e una delegazione del Partito Democratico di Bologna guidata dal segretario Raffaele Donini. Partecipare a questo appuntamento in veste ufficiale è sempre una grande emozione. Nella memoria dei bolognesi, infatti, Dozza è un incontrastato punto di riferimento per quello che fece e seppe rappresentare a livello politico e morale. Allo stesso tempo, Dozza è ancora in grado di muovere quel tremolio e quella luce nel cuore di chi si sente orgoglioso di essere bolognese, un pò per scelta o un pò per destino. Per la mia generazione, una storia come quella del Sindaco della ricostruzione rappresenta vividamente ciò di cui sentiamo un’urgente necessità: la capacità dell’Italia e dei suoi cittadini di rialzarsi con il coraggio, con il senso di responsabilità e la serenità di chi crede sinceramente nel futuro. E così, mentre varcheremo i cancelli del cimitero monumentale della Certosa di Bologna, dopo tanti anni, per la prima volta, non sarà con noi Maurizio Cevenini. Impossibile oggi non pensare anche a lui. Maurizio era sempre presente per portare a Dozza il suo saluto, un fiore e un abbraccio ai familiari, ai compagni e agli amici dell’Anpi. Ieri sera, per curiosità mi sono messo a ricercare una sua qualche dichiarazione o frase dedicata al Sindaco del dopoguerra e ho ritrovato in rete il breve articolo che segue. Non si tratta di un discorso di commemorazione, ma del semplice racconto che il Cev faceva del suo primo giorno di consiliatura, un anno e mezzo fa. Poche parole, ma significative di un modo di pensare e vivere la politica al servizio della comunità, con l’onore e il peso di sedere nello scranno che fu per un periodo del consigliere comunale di Bologna Giuseppe Dozza. Oggi, lasciata vuota dai colleghi in ricordo di Maurizio. Leggi il seguito di questo post »


Alla commemorazione del Sindaco Giuseppe Dozza

Questa mattina al Cimitero della Certosa ho partecipato alla commemorazione del Sindaco Giuseppe Dozza, nel 37° anniversario della sua morte. E’ stata la prima volta per me con la fascia tricolore, indossata al posto del Sindaco Merola, che come sapete è in Tanzania per visitare le missioni della diocesi bolognese a Usokami e Mapanda. Accanto a me c’erano il Vicepresidente della Provincia Venturi, la Presidente del Consiglio Comunale Simona Lembi, Maurizio Cevenini in rappresentanza della Regione e una delegazione del Partito Democratico di Bologna guidata dal segretario Raffaele Donini. La Commemorazione di Dozza nel cimitero monumentale della Certosa di fronte all’ingresso del sacrario che racchiude i resti dei partigiani che fecero la Resistenza, rappresenta un momento di grande valore per la nostra città. Sappiamo tutti quanto Dozza fosse amato dai tutti i bolognesi e quanto il suo ricordo sia ancora carico d’affetto. Merola ha una foto di Dozza appesa nel suo ufficio da Sindaco, che si porta dietro da quando era Presidente di Quartiere a Savena. In quella foto in bianco e nero, l’allora Sindaco Dozza gioca con un gruppo di alunne delle scuole elementari bolognesi con un sorriso stampato collettivo e meraviglioso. Io Dozza non l’ho mai conosciuto di persona, per ovvi motivi anagrafici, ma quando riguardo quella foto ho sempre l’impressione che non ci sia molto altro da aggiungere per descrivere Bologna e la passione per il bene comune che ci ha sempre tenuti uniti. Sarà un pensiero buonista forse, ma è quello che penso.