Sapete cos’è un “Gemello digitale”? A Bologna lo realizzeremo.

Uno dei tratti distintivi della storia di Bologna è quello della “conoscenza”. Qui è nata la prima Università del mondo occidentale più di novecento anni fa, e a questo tratto guardiamo anche per costruire il nostro futuro. 

La conoscenza dei dati, la capacità di analizzarli ed elaborarli anche in chiave predittiva, rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare alcune delle sfide più impegnative del nostro tempo che incidono sulla dimensione urbana, a partire da quella per l’ambiente e la salute delle persone.

Bologna, da questo punto di vista, ha una posizione privilegiata ed è al centro di questa rivoluzione. L’avvio dei lavori per il nuovo Tecnopolo, infatti, ci consentirà presto di essere il primo Big Data Hub europeo e una delle prime tre città al mondo per capacità di calcolo e uso dei dati. 

Questo, insieme al tessuto di centri di ricerca e di istituti culturali pubblici e privati, offre le condizioni ideali per lo sviluppo del Gemello digitale, che può rappresentare il catalizzatore perfetto di una nuova politica della conoscenza. 

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Nasce Salaborsa Lab di Vicolo Bolognetti

La biblioteca Ruffilli diventerà Salaborsa Lab di vicolo Bolognetti. È stato pubblicato oggi il bando per progettare i nuovi spazi di quella che diventerà la sede distaccata di Salaborsa. La biblioteca avrà una nuova vocazione con laboratori e percorsi multidisciplinari su ricerca e sperimentazione nel campo della lettura, attraverso l’utilizzo di molteplici linguaggi e tecnologie come gaming, coding, robotica, fablab.
È inoltre in via di definizione il progetto per trasferire dalla Cineteca di Bologna in vicolo Bolognetti i servizi, le attività e l’archivio videoludico.

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Bologna e le nostre biblioteche senza muri

WhatsApp Image 2020-03-24 at 11.14.32Riporto l’intervista a Anna Manfron, direttrice dell’Istituzione Biblioteche Bologna sul Resto del Carlino di Bologna di oggi.

Boom di iscrizioni al sito dell’Istituzione comunale. La direttrice Manfron: “Ora offriamo anche lettura ad alta voce per grandi e piccoli”.

Una biblioteca senza muri. Ad Anna Manfron, direttore dell’Istituzione comunale che raccoglie Archiginnasio, Sala Borsa, Cabral, Casa Carducci e tutte le altre realtà di quartiere, piace la definizione proprio per sottolineare il senso di vicinanza che questi poli culturali esercitano soprattutto in questi giorni.
Dall’1 al 22 marzo si sono iscritte (lo si può fare gratuitamente sul sito) 1830 persone che vanno ad aggiungersi ai circa 30mila utenti abituali. “Da molti anni – spiega lei – stiamo lavorando sui contenuti del web e adesso emerge l’importanza di quell’investimento”.
Anche se da tempo si registra una forte attenzione alla rete. “A partire dal 2017 abbiamo notato un’inversione di tendenza che ha portato a un aumento degli accessi web rispetto a quelli fisici nelle biblioteche dell’area metropolitana. Nel 2019 abbiamo registrato 1 milione 925mila accessi in rete rispetto a 1 milione 848mila accessi reali nei nostri edifici. In queste settimane la biblioteca digitale aperta a tutti ha avuto poi un’ulteriore accelerazione”.
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Il Patto tra Bologna e MIUR per la scuola e il lavoro

Investire nel sistema della formazione tecnica e digitale bolognese: abbiamo firmato un accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la scuola digitale e l’alternanza scuola-lavoro. Siamo la prima città a farlo.Bologna

Dietro ci sono mesi di lavoro e un’idea chiara: abbiamo il dovere di progettare la città del futuro a partire dalla collaborazione come metodo, con un rilancio della cultura tecnica e il digitale per i nostri ragazzi, per promuovere Bologna che lavora al cambiamento.

Ne ho parlato più volte: l’Emilia-Romagna e Bologna hanno, per primi in Italia, avviato un sistema avanzato dedicato alla formazione tecnica collegato all’affermazione del proprio tessuto industriale manifatturiero e artigianale e investimenti dedicati all’innovazione digitale. Leggi il seguito di questo post »