Riapriamo Làbas, il giorno dopo

image.jpgIeri a Bologna c’è stata una grande e pacifica manifestazione. Il giorno dopo credo sia giusto guardare con rispetto a quanto è avvenuto. In particolare penso che le istituzioni rappresentative e la politica debbano sentirsi impegnate nel dare una risposta alla grande domanda di partecipazione che è stata sollevata, per una partecipazione di tipo nuovo e più inclusiva. Migliaia di persone libere e diverse tra loro hanno sfilato chiedendo di riaprire Làbas, uno spazio sociale di quartiere creato da un collettivo politico nel 2012 attraverso un’occupazione e sgomberato l’8 agosto 2017. Proprio da questo blog, a 48 ore da quello sgombero, ero intervenuto per avanzare una proposta avendo definito quella scelta ‘un grandissimo errore’, che aveva ‘interrotto bruscamente quello che proababilmente a molti non piace: un dialogo’. Per salvaguardare un prezioso patrimonio politico e sociale, rispettandone l’autonomia e conservandone il radicamentoavevo indicato ‘uno spazio da conquistare alla Staveco per Làbas e per altre realtà del quartiere’.
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Bologna: agenda digitale nuova e voto online

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Ci sono cose buone come il pane appena sfornato e ci sono cose calde come l’orgoglio dei panificatori. Più o meno è questo il nostro spirito nei confronti della nuova ‘Agenda digitale del Comune di Bologna 2016-2020′, presentata pochi giorni fa. Per chi segue il blog, questa notizia è tradizione, infatti dall’inizio del mandato scorso abbiamo ripreso la progettazione del Comune nel campo della democrazia urbana con particolare riferimento ai temi digitali. Ne abbiamo parlato anche di recente a seguito della scomparsa del professor Matteuzzi, tra gli ideatori di Iperbole, la prima Rete Civica Italiana. Oggi l’espansione senza precedenti della possibilità di interazioni sociali digitali e il programma di finanziamento PON Metro 2014-2020 hanno posto in primo piano l’esigenza di un processo di ridefinizione delle priorità per promuovere maggiore inclusione digitale e una maggiore apertura alla creazione di valore per la comunità. Il neonato Ufficio Immaginazione civica ha il compito di spingere in questa direzione, in collaborazione con il Settore Agenda Digitale. Ecco dunque seguito e concretezza a una riflessione che svolgiamo da tempo. Tra le novità il voto online del bilancio partecipativo per tutti i cittiadini dai 16 anni in su, compresi gli stranieri residenti a Bologna e l’espansione della Rete Civica a livello Metropolitano per garantire a tutti e a tutte partità e velocità di accesso ai servizi. Leggi il seguito di questo post »


Partecipazione digitale: 5 proposte per Bologna

digitaldemocracyPartecipazione, governo condiviso, innovazione sociale, cittadinanza attiva sono termini centrali nell’Agenda Digitale, approvata nei mesi scorsi dal Comune di Bologna. Il 26 marzo ho presentato pubblicamente 5 ipotesi progettuali per trasformare la Rete Civica Iperbole in un ambiente dedicato all’intelligenza collettiva al cambiamento. Tutto ciò è avvenuto nel corso di una Commissione del Consiglio Comunale e a seguito di un dibattito scaturito da un ordine del giorno del M5s che sollecitava la Giunta ad aprire all’identificazione digitale dei cittadini, finalizzata all’introduzione di sondaggi e consultazioni online. Nulla contro i sondaggi online nella PA, ma non potevamo partire da qui per costruire una buona partecipazione civica e un reale coinvolgimento dei cittadini, soprattutto dopo avere svolto su proposta della Giunta il percorso dell’Agenda Digitale bolognese. A mio avviso no. Per questo ho riportato in Commissione una presentazione dell’Agenda Digitale e rilanciato su 5 proposte. Ne è seguita una sostanziale condivisione da parte di tutti i gruppi politici rappresentati in Consiglio e la decisione di aprire una Costituente Digitale Wiki della nuova Rete Civica.

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