Museo Aalto, il sogno è realtà – Il Corriere

34826856424_734944da20_k.jpgE a Rióla di Vergato l’unica opera italiana dall’architetto finlandese Alvar Aalto, un’eccellenza dell’Appennino e più in generale dell’area metropolitana di Bologna. Un unicum che non tutti conoscono. È la famosa chiesa di Santa Maria Assunta voluta dal cardinale Giacomo Lercaro, progettata alla metà degli anni Sessanta e conclusa dopo dieci anni, e qualche polemica, in concomitanza con la scomparsa del suo progettista. A distanza di quasi cinquanta anni, la comunità di Grizzana Morandi ha coronato il sogno di dedicare a questa opera e al suo architetto un museo. Inaugurazione prevista il prossimo autunno: uno spazio di 1.250 metri quadrati immersi in 7 ettari di verde e un nucleo espositivo di 400 metri quadrati su due livelli nella Meeting Hall dell’ex Centro Tamburini di Rióla oggi di proprietà della Fondazione Carisbo. Spazi dove per mezzo secolo studiosi da tutto il mondo sono arrivati a vedere prototipi di edilizia innovativa e voluti dall’imprenditore Mario Tamburini che rese possibile la costruzione della chiesa, fino a quel momento assente nella valle e che rispondeva a quell’onda di rinnovamento uscita dal Concilio Ecumenico Vaticano chiuso nel 1965 e portata avanti da Lercaro, moderato dell’assemblea conciliare, anche con importanti interventi architettonici (all’epoca si tentò di coinvolgere anche Le Corbusier). Intervento da 600 mila euro, di cui 340 a carico della Regione e il restante del Comune di Grizzana e di Bologna Welcome che può fare conto sui 2 milioni all’anno provenienti dalla tassa di soggiorno, trait d’union per nulla secondario quello turistico. Leggi il seguito di questo post »


NETTUNO D’ORO A LUIGI LEPRI

Gigen 1Davanti a un Consiglio Comunale gremito di amici e cittadini abbiamo consegnato a Luigi Lepri (Gigén Lîvra) il Nettuno d’Oro. Un riconoscimento per la preziosa e incessante opera svolta nella conservazione della lingua e cultura popolare bolognese. Queste le motivazioni: Luigi Lepri, nato nel 1938 a Bologna, dove è cresciuto e ha lavorato, è uno dei più noti cultori e studiosi della lingua bolognese, profondamente innamorato della sua città. Con talento multiforme di autore, giornalista, linguista e animatore della migliore tradizione, è impegnato da anni in un imponente lavoro di conservazione e divulgazione del dialetto bolognese. Le sue pubblicazioni (articoli su quotidiani e riviste, volumi monografici, curatele, traduzioni, collaborazioni editoriali) ricordano costantemente a tutti i bolognesi che il nostro idioma non deve sparire. Leggi il seguito di questo post »


Il futuro delle biblioteche comunali

salaborsa_immagineNuove assunzioni e un piano di rilancio per le biblioteche comunali. Di questo ho parlato nel corso di due interviste ai quotidiani La Repubblica Bologna e Il Resto del Carlino. Nel mio ragionamento sono partito da un punto: la situazione che ho trovato al mio insediamento da Assessore alla cultura (un anno fa) evidenziava una debolezza proprio legata alle risorse destinate a questa nostra importante istituzione. Ora stiamo lavorando per invertire questa rotta. Ancora di cifre non possiamo parlare, ad esempio dobbiamo partire dalla conferma o meno da parte della Fondazione Carisbo del contributo storico di 350.000 euro, sembra infatti non essere più disponibile e siamo stati invitati a partecipare a bandi che per noi non sono praticabili. Quando la situazione sarà più chiara, definiremo l’ammontare definitivo del nostro intervento per quanto riguarda il bilancio. E’ comunque mia intentenzione investire di più.

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BOLOGNA ESTATE 2019, arrivati 209 progetti

Diapositiva10E’ scaduto lo scorso 5 marzo il termine per la presentazione delle proposte relative all’avviso pubblico rivolto agli operatori culturali per la selezione dei progetti da inserire nel programma di Bologna Estate 2019, il cartellone estivo promosso e coordinato dal Comune di Bologna, in collaborazione con Città Metropolitana – Destinazione Turistica. I progetti pervenuti sono 208, di cui 49 sono quelli metropolitani e tra questi, nelle prossime settimane, verranno selezionate proposte culturali di alto livello qualitativo, in un’ ottica di equilibrio fra i vari generi artistici e in grado di intercettare i gusti di pubblici diversi.

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LA NUOVA FATTORIA URBANA REALIZZATA CON I FONDI EUROPEI

Fattoria 3Vi aspettiamo alla La Fattoria Urbana del Pilastro il prossimo fine settimana, sabato 9 marzo alle ore 11.30, per inaugurare un nuovo edificio dedicato ad ospitare le attività didattiche e di socializzazione con cucina. Orti, animali, giochi e settimane verdi: la Fattoria è pronta ad alzare il sipario sui risultati della riqualificazione, realizzata grazie ai fondi europei del Piano Operativo Città Metropolitane (PonMetro) che inizia a dare i suoi frutti. Dopo la condivisione nei laboratori di quartiere, infatti, sono 11 gli edifici destinati a essere ristrutturati o costruiti per un totale di 20 milioni di euro di investimenti su Bologna. Così intendiamo dotare i quartieri di nuovi spazi di aggregazione e inclusione, a partire da famiglie e giovani.

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Lepore vuole riavviare il Treno – Il Corriere

treno«Portiamo l’estate culturale nel Treno della Barca per rivitalizzarlo». Il Comune pensa a come valorizzare uno dei dodici tratti dei portici scelti per il dossier dell’Unesco e punta tutto sulla cultura e sui centri di aggregazione giovanile. Che è quello che hanno chiesto a gran voce i residenti e i commercianti del Treno, sentiti sulla candidatura di «casa» loro all’Unesco. «Ci sentiamo abbandonati, i negozi sono quasi tutti chiusi, non si fanno più iniziative culturali qui e il rischio è di tornare a essere un ghetto», hanno detto in coro al Corriere, durante il suo viaggio nei portici selezionati per il dossier. «Il Treno della Barca è un luogo dell’anima, ci credo cosi tanto che sono andato a vivere 1º vicino. La Barca è uno dei quartieri più interessanti della città, è verde e rappresenta una delle grandi questioni aperte che Bologna ha di fronte». L’assessore alla Cultura di Palazzo d’Accursio, Matteo Lepore, coglie la «sfida» lanciata dagli abitanti e dai commercianti del Treno. Leggi il seguito di questo post »


Il turismo ha salvato Bologna – Il Corriere

indexIn un’intervista a Il Corriere di Bologna, ho fatto il punto riguardo ai temi turismo e cultura in città.

Il caso dell’ex Monte di Pietà, destinato a ospitare un supermercato con ristorante ha riacceso il dibattito sull’identità della città, da Bologna la dotta a Bologna la troppo grassa. In particolare il professor Eugenio Riccomini ha suggerito di investire su cultura e istruzione. «Bologna deve tornare a far crescere la cultura delle persone», ha detto. Leggi il seguito di questo post »


COSÌ MI DISTRAGGO UN PO’. TRE GIORNI CON LUCIO

LOCANDINA Così mi distraggo un po'Dal 2 al 4 marzo, a Bologna, si svolge “Così mi distraggo un po’. Tre giorni con Lucio” il programma dedicato alle celebrazioni per il compleanno dell’artista bolognese e organizzato da Fondazione Lucio Dalla con Teatro Comunale di Bologna e Bologna Welcome, in collaborazione con Cineteca di Bologna, e nell’ambito del Patto di Collaborazione sancito tra Comune e Fondazione Dalla negli scorsi mesi. Tre giorni con Lucio: non solo ricordo, ma presenza. Dentro e fuori dalla sua casa, al Teatro Comunale, in Cineteca, nei luoghi a lui cari, tra l’affetto degli amici e dei tanti appassionati della sua musica e della sua personalità artistica. Per la prima volta un programma integrato che coinvolge le istituzioni culturali della città e valorizza la figura dell’artista bolognese come un bene comune.

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SALABORSA SIA LUOGO DI CITTADINANZA, NON DI ESCLUSIONE

SalaborsaSono intervenuto in Consiglio Comunale per illustrare la posizione dell’Amministrazione in merito al divieto di mangiare e sedersi nell’atrio di ingresso. Ho risposto così alla domanda della Consigliera Federica Mazzoni che ha chiesto spiegazioni. Salaborsa non è solamente una biblioteca. Rappresenta da sempre un’idea di città. Una delle sue principali caratteristiche è proprio la piena accessibilità, il fatto che nessuno si possa sentire escluso. Dal turista che arriva in città e non sa dove andare, ai genitori che portano i figli facendo una passeggiata in centro storico, sapendo che lì possono trovare uno spazio per il gioco o l’allattamento, agli studenti che vi si recano per studiare o per il servizio del prestito libri, e sì anche i senza fissa dimora.

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TORNANO I BRONZI DI ROMAGNOLI SULLA FACCIATA DI PALAZZO D’ACCURSIO

Busti RomagnoliAl via il progetto di ricollocazione dell’opera di Giuseppe Romagnoli “L’amor Patrio e Il Valore Militare” nella sua sede originaria sulla facciata di Palazzo d’Accursio. Dopo ben 75 anni, le due statue di Romagnoli torneranno a ornare l’ingresso principale di Palazzo d’Accursio su Piazza Maggiore, nello spazio vuoto sul lato destro della porta d’ingresso, assieme alla lapide dedicata al re Umberto I. Ringrazio l’imprenditore e mecenate Francesco Amante, che ha voluto e realizzato questo restauro. I due bronzi, realizzati da Giuseppe Romagnoli e rappresentanti l’Amor Patrio e il Valore Militare, facevano parte del monumento commemorativo al Re Umberto I, inaugurato nel 1909, originariamente collocato sulla facciata di Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore.

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