Bene comune e partecipazione nei Quartieri

dsc0791Bologna avvia una nuova importante storia, dedicata alla cura del bene comune e alla partecipazione. Con i Laboratori di Quartiere potrai segnalare, creare e far votare proposte per il tuo territorio: contattaci o vieni agli incontri, per confrontarti con gli abitanti, con i tecnici del Comune di Bologna ed esperti di coprogettazione. ‘Se non ci credi partecipa! Il Quartiere comincia da te’. È questo lo slogan scelto per i Laboratori di Quartiere che inizieranno dal 19 giugno nei sei quartieri di Bologna per scegliere la destinazione di risorse pubbliche nell’ambito del Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane (40 milioni di euro di cui 20 destinati alla riqualificazione degli immobili) e proporre interventi di manutenzione e riqualificazione di aree, immobili e giardini pubblici da realizzare anche con le risorse del bilancio partecipativo e il voto diretto online. Ma facciamo un passo indietro, da dove parte questa storia e perchè citare Barcellona, Atene e Milano?

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Guasto Village: socialità contro degrado

Uno spazio aperto per liberare via del Guasto. Arte, cultura, intrattenimento e ristorazione di qualità: sono i punti che il Comune, l’Università e il Teatro Comunale di Bologna hanno deciso di mettere in campo per i mesi estivi con l’obiettivo di rendere la zona universitaria un luogo più vivibile, accessibile, vivace e sicuro. Il concept si chiama Guasto Village ed è gestito dal Teatro Comunale in collaborazione con l’associazione Peacocklab e da una serie di realtà che da tempo operano nel contesto bolognese e che sono state chiamate a riempire di contenuti la zona universitaria, candidata a diventare per più di cento giorni uno dei nuovi centri dell’intrattenimento estivo cittadino. L’area del Guasto Village comprende via del Guasto, Largo Respighi e Piazza Verdi: qui compariranno luminarie e architetture temporanee, sotto forma di container, che ospiteranno attività culturali e commerciali. In Piazza Verdi ogni lunedì arriveranno i gazebo dell’associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare (25 produttori e le loro offerte alimentari biologiche a km 0 e caratterizzate da filiera corta e gestione partecipata) e un mercato dei fiori ogni Domenica mattina in Piazza Aldrovandi. L’iniziativa al Guasto partirà il 15 giugno prossimo e terminerà il 30 settembre. Dopo la pulizia dei muri, dopo la riqualificazione di via Petroni e Aldrovandi, un altro passo avanti di una battaglia quotidiana contro il degrado e l’inciviltà. Ma facciamo un passo indietro. Guardiamo insieme il video che segue. Leggi il seguito di questo post »


Bando per i musicisti in viaggio

città-della-musica-620x330Anche quest’anno sosteniamo progetti di musicisti e operatori culturali che si presentano sul piano internazionale attraverso festival, tournée e scambi, oppure in grado di accogliere artisti provenienti dalle altre Città Creative della Musica UNESCO. L’avviso pubblico mette a disposizione contributi di max. € 3.000, per un totale di € 50.000, destinati a progetti da realizzare dall’agosto 2017 sino al dicembre 2018. I destinatari sono soggetti attivi nell’area della Città Metropolitana di Bologna, ripartiti tra associazioni e altre istituzioni sociali private (euro 40.000), imprese e liberi professionisti (euro 5.000), scuole e istituti di formazione pubblici (euro 5.000). Leggi il seguito di questo post »


Foto Industria: un’immagine di Bologna

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Foto di Alexandre Rodchenko

La Somerset House di Londra e ‘Photo London‘ sono il posto giusto per presentare alla stampa internazionale la nostra città e la terza edizione di ‘Foto Industria’, la biennale di fotografia industriale promossa da Fondazione MAST. La manifestazione porta da sei anni i grandi fotografi a Bologna (Basilico, Cartier-Bresson, Berengo Gardin, Migliori, Koudelka, La Chapelle, Hao e tanti altri), permettendoci di scoprire i loro progetti più importanti e originali, il loro modo unico di vedere, la loro straordinaria capacità di esaminare il rapporto tra uomo e lavoro con le sue implicazioni sociali, economiche, politiche e geopolitiche, filosofiche e spirituali. Nel raccontare questo progetto davanti ai giornalisti delle principali testate del mondo, accanto al suo curatore Francois Hebel, ho voluto esprimere il sostegno pieno della città a questa biennale che rinnova l’immagine e la reputazione di Bologna. ‘Foto Industria’ porta con se, infatti, un messaggio e un linguaggio internazionali, radicati in una storia ricca di contaminazioni tra la cultura umanistica e scientifica, frutto di un dialogo costante tra sguardo, racconto e tecnologie. Leggi il seguito di questo post »


Addio a Maurizio Matteuzzi, innovatore della nostra comunità

assemble-bartleby-rullino-copia-564x379In questi giorni sono stati due i lutti che hanno colpito la nostra comunità bolognese. Uno è stato ampiamente raccontato ed è comprensibile quando a lasciare questa terra è un ex Sindaco come è accaduto a Giorgio Guazzaloca. Poche ore prima se n’era andato anche il professor Maurizio Matteuzzi dell’Università di Bologna. E oggi voglio ricordarlo per il contributo che ha dato alla nascita della prima rete civica italiana. Quella Iperbole, che oggi ci sembra così scontata, nacque a metà anni ’90 del secolo scorso (!) da un felice incontro tra esponenti del mondo accademico e il Comune con l’indispensabile sostegno del Cineca. Una storia tutta bolognese che a raccontarla oggi mi fa venire la pelle d’oca e che ha visto in Matteuzzi uno dei protagonisti.

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Spazi urbani da recuperare (La Repubblica)

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Nel blog avevo già presentato il nostro programma di intervento sui luoghi della città da rigenerare attaverso 20 milioni di euro di investimenti europei, più altri 18 di fondi nazionali. Il giornale La Repubblica di Bologna ha pubblica ieri un breve reportage in merito, approfondendo alcuni degli interventi. Disseminati nei quartieri, gli spazi urbani che saranno rigenerati con questo importante intervento fanno parte di un programma complessivo dedicato al rilancio delle periferie da parte del Comune chiamto ‘Piano di Innovazione urbana’. Nel mese di maggio saremo sul territorio, insieme all’Ufficio Immaginazione civica per incontrare oltre 500 realtà associative che nei quartieri svolgono attività sociali e culturali. A loro illustreremo il nostro programma e presenteremo i cantieri di coprogettazione grazie ai quali questi luoghi riprenderenno vita. E’ da questo primo passo che inizia l’avventura dell’Ufficio Immaginazione Civica, destinato ad accompagnare i processi partecipativi dei sei quartieri bolognesi anno per anno. Condivido qui il testo dell’articolo de La Repubblica. Presto ritorneremo nei luoghi anche con un trekking urbano che permetterà di visitarli e di condividere l’emozione di conoscere una Bologna che non vi aspettate: il vostro bene comune.

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Cosa consuma il Centro Storico di Bologna?

Mercato-del-quadrilatero-Alamy-CopyVenerdì 31 marzo ho presentato, in una prima udienza conoscitiva, una serie di dati che offrono una fotografia realtiva al consumo e agli usi del centro storico di Bologna. Un primo report di una ricerca più approfondita che consegneremo a maggio. Nelle prossime settimane, la Commissione Attività produttive del Consiglio Comunale si riunirà nuovamente per dare voce a gruppi di residenti e operatori privati provenienti dalle aree del centro storico con maggiori criticità. Al termine, Consiglieri comunali e la Giunta proporranno una serie di misure e modifiche dei regolamenti per affrontare problemtiche particolarmente sentite: movida notturna; spopolamento di alcune zone del centro; impoverimento del tessuto commerciale e artiginale tradizionale; la perdita di autenticità e identità del centro. In qualità di Assessore all’economia e alla promozione della città, venerdì ho relazionato per 30 minuti a questo proposito, portando alla luce dei dati che nessuno conosceva, utili ad un confonto aperto a tutti, sull’aumento dei pubblici esercizi, i metri quadri coperti dai dehor, la diffusione degli appartamenti in affitto tramite AirBnB e i rilievi sul rumore. Il mio intento era quello di aprire una riflessione sulla vita della nostra città senza reticenze. Anche a seguito dei commenti e delle preoccupazioni emerse da varie parti, pubblico qui una sintesi di quanto ho illustrato, con una presentazione dei dati allegata. Non parte dunque nessuna crociata e caccia alle streghe, ma un confronto non ideologico e trasparente attorno agli usi commerciali e alla vita sociale del centro storico medioevale più esteso e (probabilmente) vissuto d’Europa. Leggi il seguito di questo post »