Un patto per la lettura a Bologna

patto letDa il Corriere di Bologna del 28 marzo – Romano Montroni chiede un patto per la lettura e l’assessore alla Cultura Matteo Lepore risponde. Anzi, a quanto dice, ci stava già lavorando. Insieme alla presidente della commissione cultura Federica Mazzoni. L’idea lanciata sulle pagine del nostro giornale dallo storico libraio e presidente del Centro del libro del Mibact, insomma, era in nuce nelle stanze del palazzo. Tanto che Lepore ha in cantiere, per il progetto, lo stanziamento di parte dell’avanzo della tassa di soggiorno e una settimana d’estate, sul palco di piazza Verdi, come preludio delle iniziative legate al libro. Lo ha dichiarato ieri in Consiglio comunale. Un patto prevede dei sottoscrittori: chi sono? «Attori istituzionali e privati, tra librerie e professionisti dell’editoria, associazioni e gruppi di lettura. Naturalmente un ruolo fondamentale dovrà svolgerlo l’Istituzione biblioteche. Abbiamo parlato con la direttrice Anna Manfron». Leggi il seguito di questo post »


4 milioni per le istituzioni culturali

Senza titolo 2Dalla Repubblica di Bologna del 28 marzo – Quattro milioni di euro entro fine mandato per riempire musei, biblioteche e teatri di attività per i più giovani: corsi, laboratori, didattica. L’assessore alla Cultura Matteo Lepore lo ha annunciato ieri, partecipando a un incontro sui lavoratori del settore organizzato dalla Cgil (unici politici presenti: Massimo Bugani e Alessandra Carbonaro, entrambi del M5s). «Sono enti che già lavorano tanto ma che vogliamo sostenere ancora di più», ha detto Lepore, spiegando che i soldi, che arrivano dai fondi europei Pon Metro, si aggiungono a quelli che il Comune già impiega per il funzionamento di queste strutture ogni anno, oltre 20 milioni. «Bologna è una delle città più attive nel settore, ma bisogna crescere ancora», ammette l’assessore, che sottolinea come il 5% del bilancio comunale finisca in cultura, di cui circa 13 milioni di euro ogni an no per il funzionamento delle biblioteche e altri 8 milioni per i musei. Leggi il seguito di questo post »


NATA LA FONDAZIONE INNOVAZIONE URBANA

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Laboratorio di Quartiere a Bologna

Comune e Università di Bologna insieme hanno deciso di costituire una Fondazione per lavorare insieme. E’ la prima volta. Ieri si è svolta l’Assemblea dei soci e sono stati nominati Cda e Comitato Scientifico, i cui membri saranno chiamati a collaborare per spingere l’innovazione nella nostra città. La Fondazione come ente autonomo e partecipato gestirà i progetti europei che congiuntamente Comune e Università stanno seguendo attualmente e le future iniziative. Sarà sede dell’Ufficio Immaginazione Civica e dell’Urban Center di Bologna, di cui non sarò più io il Presidente pur mantenendo la delega tematica in Giunta. La squadra che si prende cura della partecipazione e della collaborazione civica bolognese quindi si allarga. Siamo molto contenti che abbiano accettato questa sfida alcune figure importanti, candidandosi a fare parte della Fondazione (a titolo gratuito). In primo luogo Raffaele Laudani, che sarà Presidente. Professore di storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna, Laudani avrà il compito di guidare questo nuovo progetto e aprirlo alla città, alla pluralità, alla diversità, al pensiero libero e collettivo. Con lui, sono stati nominati anche Leda Guidi, fondatrice della Rete Civica Iperbole; Andrea Paolucci, direttore del Teatro ITC di San Lazzaro; Mirko Degliesposti, Prorettore Vicario dell’Università di Bologna e professore di Fisica e Matematica; Ilda Curti, già Assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Torino e presidente della rete ‘Quartiers en Crise’. Il Comitato Scientifico sarà invece guidato da Marco Bazzocchi, professore di Letteratura italiana contemporanea e prorettore alla Cultura per l’Università di Bologna. Con lui Fabiana Maraffa, laureanda in Giurisprudenza e Presidente del Comitato Studentesco dell’Alma Mater; Stefano Brugnara, portavoce del Forum Terzo Settore di Bologna; Roberta Paltrinieri, professoressa di Sociologia presso il DAMS; Luca Debiase, Editor di innovazione a Il Sole 24 Ore e Nova24, del quale è stato fondatore. A tutti loro, al Direttore Giovanni Ginocchini, a Michele D’alena e a tutto lo staff di immaginazione civica, auguro buon vento! Leggi il seguito di questo post »


Trekking col treno 2018

Trenino-Verde-DomodossolaVisitare l’Italia e raccontarla attraverso itinerari turistici, culturali e naturali. E quale migliore biglietto da visita se non il nostro Appennino? ieri mattina abbiamo presentato, assieme al CAI e ad APT Servizi il Trekking col Treno, un’iniziativa che coinvolge i tanti appassionati di escursionismo e che propone un calendario di trekking alla scoperta dell’Appennino bolognese (e non solo), come sempre sotto il segno del turismo “slow” e della mobilità sostenibile. Dal 4 marzo all’8 dicembre, attraverso un calendario di 59 escursioni aperte a tutti, si potranno raggiungere i luoghi di partenza con i mezzi pubblici, grazie anche al supporto di Trenitalia e Tper, le destinazione dei trekking saranno soprattutto le bellezze storico-paesaggistiche dell’Appennino Tosco-Emiliano, tra borghi antichi, Alte Vie, luoghi della memoria, antiche ferrovie, parchi naturali e punti di interesse geologico e archeologico, ma anche alcuni tesori della collina e della pianura, da scoprire o riscoprire a piedi o in bicicletta. Leggi il seguito di questo post »


Bologna amplia gli orari dei musei civici

logoibm_coloripositivo_1Le mie prime scelte sono state per una Cultura più inclusiva e più larga a Bologna. Coerentemente, dal 1° marzo i musei civici rimarranno aperti per più tempo e ci sarà una maggiore uniformità tra loro. Un altro passo che arriva dopo avere deciso il prolungamento nel sottopasso di Piazza Re Enzo della mostra “Bologna Fotografata” fino al 2 aprile, avere dato il via libera a realizzare uno spazio espositivo permanente dedicato alla storia della città e alla fotografia, presentato il bando per realizzare il cartellone estivo con una programmazione più lunga e più inclusiva rispetto al passato. Ora tocca ai musei, verso i quali nei prossimi mesi dedicheremo un forte approfondimento e rilancio strategico. La nuova estensione degli orari presentata ieri si articola in un sistema di aperture immaginato per coniugare le esigenze dei visitatori a quelle dei cittadini e garantisce a tutti la possibilità di fruire delle straordinarie collezioni permanenti. La principale novità riguarda la fascia dalle 10.00 alle 18.30 nelle giornate di sabato e domenica per i musei civici in linea generale, mentre il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e il Museo Morandi aggiungono all’apertura 10.00 – 18.30 un prolungamento serale il giovedì fino alle 22.00, infine l’Archeologico anticipa l’apertura alle 9 per aggevolare il pubblico delle scolaresche.

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Avviso Bologna Estate 2018 e novità

kilowatt2-2Torna Bologna Estate, il cartellone estivo promosso e coordinato dal Comune di Bologna che quest’anno, dal 15 maggio al 15 ottobre, presenterà un programma esteso all’Area Metropolitana con proposte di musica, spettacoli, cinema, percorsi, storie e memoria per raccontare il paesaggio culturale di uno dei territori più affascinanti d’Italia. Per realizzare il cartellone estivo il Comune di Bologna ha emesso un avviso pubblico che contiene i requisiti e le modalità di partecipazione, le linee guida per la redazione, le modalità di presentazione e i criteri di valutazione dei progetti. Gli operatori potranno presentare le proposte entro le 12 di mercoledì 14 marzo, esclusivamente attraverso l’apposito form online disponibile dal 23 febbraio. Vogliamo promuovere Bologna dall’Appennino alla pianura, un paesaggio naturale e culturale unico nel nostro Paese. Lo faremo attraverso due tipologie di proposte: rassegne, eventi e progetti culturali da un lato, gli itinerari dall’altro, quindi trekking, visite guidate e racconti da parte di chiunque voglia interpretare l’estate cogliendola come un’occasione per fare conoscere meglio la nostra città a tutti e anche a quei visitatori interessati ad entrare in contatto con la comunità. Leggi il seguito di questo post »


La rivoluzione per un passeggino

Nei giorni scorsi un cittadino di Rimini aveva scritto a La Repubblica di Bologna dopo essersi visto negare l’ingresso con passeggino alla Mostra Revolutjia al Museo Mambo. Condivido di seguito la risposta dell’Istituzione Musei pubblicata oggi. A questo proposito ringrazio anche gli altri cittadini che hanno riscontrato il medesimo problema segnalandolo al Museo. Come nuovo assessore alla Cultura, appena insediato, ho chiesto all’Itituzione di dare massima attenzione all’accessibilità dei propri spazi espositivi, in particolare per l’utenza delle famiglie e dei bambini. I musei civici bolognesi rappresentano un’eccellenza nel campo della didattica per i ragazzi e per quanto riguarda l’accessibilità delle proprie mostre non applicano solitamente barriere all’ingresso per i passeggini. Così però non avviene per alcune mostre ospitate, a causa delle condizioni contrattuali poste dagli organizzatori. Un tema riscontrabile in tanti altri musei del mondo. A Bologna però non possiamo fare così, a Bologna per un passeggino vale la pena fare una rivoluzione. Bene quindi ha fatto l’Istituzione Musei a prendere posizione e a chiedere alla società organizzatrice di Revolutjia di derogare alla condizioni sottoscritte e ad impegnarsi affinchè in futuro i soggetti esterni organizzatori delle mostre ospitate si adeguino alle politiche interne di accessibilità e accoglienza di tutti i visitatori.
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