Accordo Coop Costruzioni: un passo importante

Si è concluso ieri pomeriggio l’incontro del Tavolo di Salvaguardia del Patrimonio per la crisi della cooperativa di produzione lavoro CoopCostruzioni. Dopo una lunga trattativa, grazie alla mediazione delle Istituzioni è stato raggiunto un accordo che conferma la volontà dell’azienda e dei sindacati di salvaguardare l’occupazione e l’attività produttiva. Istituzioni e organizzazioni sindacali, preso atto che CoopCostruzioni non ritiene ci siano le condizioni organizzative per la proroga del contratto di solidarietà in essere, concordano con l’azienda nell’avviare un percorso di verifica per l’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi, compresa la cassa integrazione in deroga. Il Tavolo si è riaggiornato a martedì 24 marzo. Fino a tale giorno le parti si impegnano a non dar corso ad iniziative unilaterali. Nè sciopero nè procedura di mobilità. Si tratta di un passo affatto scontato e importante. Non l’ultimo, però, perchè il lavoro della Regione e del Governo è a questo punto essenziale per permettere al Tavolo di trovare una soluzione adeguata attraverso l’utilizzodi ammoritizzatori adeguati. Leggi il seguito di questo post »


BredaMenariniBus: raggiunto un accordo a Roma e votato dai lavoratori

IMG_3011Dopo una lunga giornata dedicata al negoziato, ieri si sono condivisi punti importanti nella trattativa tra BredaMenariniBus, Enti Locali, Finmeccanica e Ministero dello Sviluppo Economico. Al tavolo ero presente in rappresentanza del Comune e insieme a Simonetta Saliera, in qualità di Vicepresidente della Regione. In tarda serata, l’accordo si è chiuso con l’impegno di Azienda Italiana Autobus Spa a salvaguardare tutti i posti di lavoro e con la conferma da parte del Viceministro Devincenzi che la Legge di Stabilità 2015 rifinanzierà il fondo nazionale per gli enti locali destinato all’acquisto di materiale e mezzi per il trasporto pubblico urbano. Proprio oggi i lavoratori di Bredamenarinibus hanno votato l’accordo raggiunto dalle parti sindacali e datoriali, che pertanto verrà sottoscritto.

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BredaMenariniBus: il 17/12 a Roma al tavolo con Ministero e Finmenccanica

SCIOPERO OPERAI BREDAMENARINI BUSNel Question Time del 15 dicembre, grazie alla domanda di attualità del consigliere Marco Piazza (M5S), ho avuto occasione di affrontare nuovamente il tema della situazione della BredaMenariniBus e aggiornare il Consiglio rispetto alle azioni che, come amministrazione comunale, intendiamo intraprendere. Come ho già avuto modo di spiegare, per noi è importante riuscire a mantenere qui a Bologna il polo produttivo. Per questo mercoledì 17 dicembre sarò a Roma con la delegazione FIOM per partecipare al tavolo di confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico e Finmeccanica. Con noi anche la consigliera regionale Simonetta Saliera. Quello che penso è anche che, in un momento in cui la giunta regionale è in corso di formazione e la Provincia si sta trasformando in Città Metroplitana, il Partito Democratico dovrebbero farsi carico di promuovere un’azione più forte e incisiva sul governo delle crisi aziendali nel nostro territorio. Dopo l’astensione record alle elezioni regionali, su questo fronte i cittadini ci chiedono di stare la loro fianco e di batterci con loro per ciò che hanno di più caro. Senza se e senza ma, prima di dividerci sulle interpretazioni nazionali di partito, a Bologna e in Emilia abbiamo il dovere morale non buttare a mare una nostra specifica abitudine all’impegno delle istituzioni e della politica per la difesa del lavoro. Questo ho avuto modo dire nel corso dell’ultima Direzione provinciale del PD di Bologna, chiedendo alla segreteria di costituire una cabina di regia del PD che coinvolga tutti gli esponenti che hanno ruoli nelle varie istituzioni, dal livello locale al Parlamento.

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BredaMenariniBus: Bologna chiama Roma. A che punto siamo?

LAVOROÈ del 20 novembre la notizia che Finmeccanica ha firmato un accordo con il Gruppo King Long per il passaggio della BredaMenarinibus, di cui è attualmente proprietaria, alla neonata I.I.A. – Industria Italiana Autobus. A quanto è dato sapere, quest’ultima unirà il polo produttivo bolognese con la ex IrisBus di Avellino, per creare un unico soggetto per la progettazione e la costruzione di mezzi destinati al trasporto pubblico. Negli ultimi due anni,  il Comune di Bologna e la Regione Emilia-Romagna hanno seguito questa vicenda insieme. Anche a seguito delle lotte dei lavoratori e degli ordini del giorno approvati dal nostro Consiglio Comunale, si è avviato un tavolo in sede regionale che coinvolgeva vari interlocutori interessati. Più volte si è tentato di avere dal Governo una risposta chiara sul futuro dell’industria italiana del trasporto pubblico. Nel frattempo, più Presidenti del Consiglio e Ministri incaricati si sono succeduti. Alla fine, a quanto pare, siamo arrivati al punto di non ritorno. Ma quale sarà il destino della Bredamenarinibus? Ai lavoratori e a questo territorio non è dato sapere. Almeno non con un piano industriale. I problemi sul tavolo del nuovo Presidente della Regione Stefano Bonaccini sono certamente tanti, ma penso che sarebbe un gesto importante da parte sua chiedere al più presto al Governo di incontrare i rappresentanti istituzionali dell’Emilia-Romagna e di Bologna, insieme ai sindacati, per riferire sui piani di Industria Italiana Autobus. Nello specifico riguardo al futuro occupazionale e industriale della Breda. Leggi il seguito di questo post »


Bredamenarinibus: rilanciare il polo produttivo a Bologna

Ci eravamo lasciato così sulla Bredamenarinibus: “la storia dell’industria è la storia delle nostre città. Non esiste rispetto per l’ambiente senza consapevolezza di questo nesso. In questo nesso risiedono le speranze della Bredamenarinibus. Un modo diverso di vivere l’ambiente urbano, la lotta all’inquinamento, la volontà di investire sulla ricerca e la sperimentazione di nuovi mezzi di trasporto pubblico non inquinanti rappresentano le motivazioni strategiche per ridare centralità all’ultima azienda italiana del settore”. Da qui l’impegno delle istituzioni locali di chiedere al Governo e a Finmeccanica di rilanciare su Bologna l’idea di un polo d’eccelenza nel campo del trasporto pubblico sostenibile.
Ecco perchè il 17 Ottobre prossimo, all’interno di Smart City Exhibition promuoviamo il seguente incontro pubblico:
Soluzioni innovative per la produzione di mezzi di trasporto pubblico urbano
G.Muzzarelli, Assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna,
C.Bruni, RSU Bredamenarinibus,
M.Sangalli, rappresentante dello spinf off del Politecnico di Milano E-Co (Electric&Hybrid- Drive Company),
G.Pede, responsabile del Laboratorio veicoli a basso impatto ambientale dell’ENEA
G.Pontecorvo, Presidente esecutivo di Bredamenarinibus,
A.Colombo, assessore alla Mobilità e aitrasporti del Comune di Bologna
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Le città per l’inclusione attiva

quale-inclusione-possibileNella giornata di mercoledì 25 settembre a Brussels, sono intervenuto in una tavola rotonda all’interno della conferenza di chiusura del progetto europeo Cities for Active Inclusion promosso dal gruppo di dieci città, aderenti ad Eurocities, che promuovono l’apprendimento reciproco e l’inclusione attiva a livello locale (rete NLAO). Il progetto nasce nel 2009 per dare seguito alla strategia adottata dall’Unione Europea dedicata alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale. Tre gli obiettivi fondamentali da raggiungere: un adeguato sostegno al reddito, un mercato del lavoro inclusivo, accesso a servizi di qualità. Nel prossimo ciclo europeo 2014-2020, la Commissione Europea ha proposto di dedicare almeno il 20% del Fondo Sociale alle politiche di inclusione attiva, una scelta che si appresta ad essere approvata dal Parlamento ma che dovrà vedere una compartecipazione concreta da parte degli stati membri, nonchè un reale protagonismo delle città che nel livello locale hanno contatto diretto con le nuove povertà e le marignalità sociali.
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Bredamenarini: convinciamo il paese a stare dalla nostra parte

working-classHo ribadito oggi l’impegno della giunta e del Sindaco del Comune di Bologna di fronte ai lavoratori della Bredamenarini. Il mio intervento in Consiglio comunale lo ha riconfermato nella discussione sull’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità. La mancanza di una politica economica nazionale ha distruttuo il sistema industriale italiano. Per ripartire davvero, dobbiamo partire dal lavoro e dalle città. Questo significa fare delle scelte: competere sulla qualità, sull’innovazione e non, al contrario, puntare sul basso costo del lavoro, sull’illegalità e la corruzione. Perchè questa è la storia di molte grandi imprese pubbliche italiane come Finmeccanica. Lasciamo da parte questa storia per aprirne un’altra, dove per l’industria, le città diventano protagoniste come sistemi urbani che contengono fattori fondamentali per concepire un’idea di sviluppo sostenibile e competitiva. La storia dell’industria è la storia delle nostre città. Non esiste rispetto per l’ambiente senza consapevolezza di questo nesso. In questo nesso risiedono le speranze della Bredamenarini. Leggi il seguito di questo post »


Le cose fatte e l’Agenda per l’occupazione – risposta in Consiglio

lavoroHo colto l’occasione del Question Time in Consiglio Comunale e di una domanda della Consiglierea Borgonzoni (Lega Nord), per fare il punto sulle iniziative della Giunta dedicate alle nuove imprese, rappresentando più complessivamente quanto abbiamo fino ad ora fatto per creare occupazione e stimolare l’economia. Nel mese di febbraio la Giunta presenterà la propria “Agenda per l’occupazione” che sarà oggetto di confronto con il Consiglio, le categorie economiche, i sindacati e le altre istituzioni, in vista dell’approvazione del Bilancio 2013. Il lavoro, quello da salvaguardare e quello nuovo da creare, è senza ombra di dubbio una nostra priorità. Convinti di questo, abbiamo operato sforzandoci di declinare tutte le nostre politiche e gli investimenti possibili nella direzione di tenere la crisi sociale e stimolare lo sviluppo. Nel mio breve intervento di ieri, che riporto qui in sintesi, ho cercato di condensare le iniziative principali che hanno sbloccato o attirato investimenti sul territorio producendo di fatto ossigeno occupazionale. In Italia, gli Enti locali rappresentano il 70% degli investimenti in opere pubbliche, tengono in piedi il welfare e i servizi educativi (purtroppo non ovunque) ma non hanno (ahinoi) un ruolo riconosciuto nelle politiche per lo sviluppo territoriale tanto quanto gli altri livelli istituzionali. Nonostante ciò, sono i Comuni ad essere in prima linea per la coesione sociale e il lavoro, seppure in direzione ostinata e contraria a quanto pare. Lo fanno perchè amministrano comunità di persone e non si limitano a compiere scelte politiche interpretando la realtà attraverso le sole carte dei conti dello Stato. Nei giorni scorsi, l’ANCI e i Sindaci hanno incontrato il Governo è richiesto nuovamente di allenatare il patto di stabilità e lasciare l’IMU ai territori. Non c’è altra strada per dare subito una spinta forte e concreta alla domanda di occupazione e di reddito che di cui la società italiana ha bisogno… ma intanto, la Giunta bolognese non è mai rimasta a braccia conserte ad aspettare. Leggi il seguito di questo post »


Incontro con i lavoratori della FIOM

ansaldo_breda-320x203Ho incontrato ieri sera un gruppo di lavoratori della Fiom a seguito del presidio organizzato lunedì pomeriggio in piazza Nettuno. La manifestazione era stata indetta per richiedere l’attenzione delle istituzioni e della politica alla situazione delle persone rimaste senza lavoro a causa della crisi. Come avevo già avuto modo di evidenziare in precedenti occasioni, sono ormai circa 17 mila le persone coinvolte da ammortizzatori sociali per quanto riguarda il comparto industriale. Erano 13 mila soltanto lo scorso giugno. In cinque anni sono fallite 150 aziende. Nel 2012 circa 350 lavoratori hanno perso la copertura degli ammortizzatori sociali e sono rimasti senza impiego. Altri 300 saranno nelle stesse condizioni nei primi sei mesi del 2013. Oltre al grave tema della disoccupazione giovanile, a preoccupare è l’aumento importante dei lavoratori “adulti” che terminano la mobilità e il sostegno degli ammortizzatori, rimanendo privi di reddito e senza reali prospettive di riconversione professionale. Leggi il seguito di questo post »


Dati sull’economia bolognese 2012

lavoro-disoccupazioneIl Dipartimento Programmazione del Comune di Bologna ha reso pubblica un’analisi sullo stato dell’economia locale del 2012. “Le lancette dell’economia bolognese” è il report dedicato alla dinamica delle imprese, esportazioni, lavoro, mercato abitativo, turismo e inflazione. Da quanto emerge, possiamo dire che si chiude un 2012 difficile per l’economia nazionale nel suo complesso. Purtroppo i dati dimostrano una flessione dell’occupazione nel nostro Paese tanto quanto nel nostro territorio. All’interno di questo quadro, la città di Bologna non è un’isola e risente della recessione del paese anche per quanto riguarda l’ultimo trimestre dell’anno. Nonostante ciò, accanto a quelli negativi è possibile vedere alcuni segnali positivi dall’andamento dei diversi settori economici. Infatti, mentre da un lato proseguono la grave flessione occupazionale nel settore manifatturiero e la contrazione del mercato delle costruzioni, dall’altro l’export continua a rappresentare un elemento di forza per le eccellenze produttive locali, accompagnato da un incremento dei servizi avanzati e del turismo. Tra gli elementi che richiedono maggiore attenzione vi sono senza dubbio la crescente disoccupazione giovanile e la necessità di rifinanziamento degli ammortizzatori sociali. Leggi il seguito di questo post »