Riflessioni sul Congresso del PD di Bologna

idee-mondoDove eravamo rimasti? Alcuni mesi fa alla vigilia del Congresso Nazionale del Partito Democratico ho rilasciato un’intervista. Ragionavo attorno alla difficoltà degli elettori nel distinguere il Partito Democratico dal Centrodestra, oltre alla volontà di lavorare ad un movimento civico per Bologna, in grado di coinvolgere soggetti nuovi, ‘perché – affermavo –  i confini del PD non bastano più’. Archiviato il Congresso Nazionale, diciamolo a bassa voce, erano opinioni condivise da tanti cittadini che ancora mi fermano per strada, sdoganate da molte analisi successive al naufragare della riforma elettorale in Parlamento e la sconfitta del PD alle elezioni amministrative. Per coerenza ripartirei da qui, dopo mesi di silenzio sulle vicende politiche, per avanzare alcune riflessioni questa volta dedicate al prossimo congresso del Partito Democratico di Bologna. Proposte per chi si candida e per chi parteciperà, attorno alle quali penso valga la pena ricercare la costruizione di un progetto unitario (la maggiore unità possibile) senza capri espriatori, aperto e coinvolgente, in grado di andare oltre le mozioni nazionali. Un progetto che ci impegni tutti ad una svolta radicale. Leggi il seguito di questo post »


Le parole di Carla

indexPubblico sul blog l’intervento di Carla, storica iscritta del Circolo PD San Rufillo a Bologna. In questo Congresso, per la prima volta dopo oltre cinquanta anni di militanza, ha deciso di non dire quale candidato alla segreteria avrebbe sostenuto pur partecipando al voto e rimanendo iscritta. Carla ha messo per iscritto le sue ragioni e sabato mattina si è presentata al Congresso del circolo per leggerle. La sua voce tremava, tanto che si è dovuta sedere per svolgere il suo intervento. Le parole di Carla prima di tutto vanno lette per questo, per la passione e la sofferenza che le hanno prodotte, per l’appello che lancia. Ci ricordano quello che i nostri padri costituenti hanno scritto nell’articolo 49 della Carta Costituzionale, subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale e dopo la lotta di liberazione nazionale: ‘tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale’. Le parole di Carla sono una lezione per tutti noi che ci spendiamo ogni giorni in quella causa così bistrattata che si chiama Politica, per i politologi e i commentatori, ma soprattutto per i cinici e i tanti ‘ladri di senso’ che avvelenano il nostro tempo. Un monito per chi si accontenta delle sale vuote nei processi di partecipazione. Leggi il seguito di questo post »


Turismo congressuale: quale futuro?

Mercoledì 30 Agosto sono intervenuto alla tavola rotonda organizzata da ICCA Italian Committee svoltasi al MiCo, il nuovo Centro Congressi di Fiera Milano City, in occasione della riunione del Board del Management and Financing Committee dell’associazione ICCA. L’evento ha rappresentato un’importante opportunità di dialogo con leader della meeting industry internazionale  per riflettere su come il comparto possa contribuire allo sviluppo del Paese. Il settore del turismo congressuale è di estremo interesse per l’economia italiana, per le città in particolare. I risultati dell’ultima indagine realizzata congiuntamente da ICCA e dal Gruppo IMEX mostrano in effetti come questo sia uno dei settori dell’economia mondiale meno colpito dalla crisi, grazie anche alla forte crescita dei paesi in via di sviluppo. In Italia, il turismo congressuale sta conoscendo un calo dovuto alle difficoltà delle imprese italiane, mentre tiene molto bene la domanda di eventi stranieri. Bologna è la quinta città italiana del settore dopo Milano, Roma, Firenze e Venezia nel campo dei congressi.