La nostra ricetta contro la depressione

Il Mercato delle Erbe ha già cambiato completamente aspetto negli ultimi due anni, ma c’è una novità. Martedì abbiamo approvato in giunta la delibera che permette l’insediamento di nuove attività di somministrazione di cibi e bevande nella piazzetta laterale su via San Gervasio, così come nella piazzetta speculare, a destra dell’accesso da via Ugo Bassi. Abbiamo accettato la proposta arrivata dal Consorzio che gestisce il Mercato, un immobile di propietà comunale. Per non snaturare l’identità e la riconoscibilità del Mercato attivo da oltre un secolo, l’intera area centrale è stata vincolata alla vendita e ai banchi, mentre le aree laterali vedranno l’apertura di nuove attività di ristorazione oltre a quelle esistenti. L’avventura del Mercato delle Erbe è un esempio della nostra ricetta contro la depressione, un progetto di rigenerazione di un quartiere che recentemente è stato riscoperto da molti cittadini e turisti. I nostri 13 mercati rionali rappresentano un’infrastruttura di straordinario interesse per Bologna, come per molte altre città nel mondo, le quali grazie a un meditato ripensamento delle funzioni mercatali hanno saputo cambiare il volto e la percezione di aree degradate o bisognose di rilancio commerciale. I mercati parlano della nostra comunità e vivono in simbiosi con i suoi cambiamenti. Un grande sfida. Leggi il seguito di questo post »


La mensa a scuola e la qualità dell’alimentazione

Il Comune di Bologna ha avviato un percorso partecipato per la definizione delle linee guida del servizio di refezione nelle scuole bolognesi. La Commissione Mensa istituita nel 2013, composta da Comune, genitori e Se.Ri.Bo, ha realizzato il documento “Linee d’indirizzo per lo sviluppo del servizio di refezione scolastica“, articolato in 6 punti, in base al quale verrà poi elaborato il capitolato di gara per la selezione del nuovo gestore del servizio mensa dedicato alle scuole bolognesi. Ora il processo è aperto a tutti i cittadini, che potranno esprimere le proprie idee ed introdurre eventuali integrazioni al documento entro il 15 febbraio. Leggi il seguito di questo post »


F.I.CO.: partono i cantieri a gennaio

in-costruzioneSembra incredibile ma a Bologna, Italia, si rispettano i tempi per un grande progetto. Come previsto, a gennaio partiranno i lavori per la realizzazione di F.I.CO. Eataly World, iniziando dalla Nuova Area Mercatale e dal trasferimento degli operatori e dai lavori legati all’area F.I.CO. vera e propria. Con questo passo avanti, siamo in linea con i tempi dei lavori che abbiamo presentato a dicembre 2013, che prevede l’apertura del parco agroalimentare a fine 2015, concluso l’Expo milanese, per raccoglierne la mission e candidarsi a essere l’Expo permanente dell’eccellenza agroalimentare italiana. Come ha spiegato il Sindaco Merola ai giornalisti “Si lavora bene quando si lavora insieme”: la collaborazione tra pubblico e privato è infatti alla base di questa visione che con le notizie di oggi si fa sempre più realtà.

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Bologna e New York insieme per una alimentazione giusta

Presentazione di Bologna a Eataly, New York

Nei giorni scorsi, Bologna si è presentata a New York come città del cibo su invito di  GrownNY, l’ente no-profit che gestisce le politiche per la sostenibilità ambientale. In rappresentanza della nostra città hanno preso parte alla delegazione, oltre a me, anche Andrea Segrè, Presidente del CAAB e Preside della Facoltà di Agraria, i rappresentanti di Aeroporto, Bologna Welcome, Bologna Business School (Unibo) e alcune imprese tra le quali Coop Adriatica, impegnata nel progetto EatalyWorld – FICO. Momento centrale della 4 giorni USA la firma di un “Memorandum of Understanding” tra Comune di Bologna, GrowNY e CAAB, un accordo reciproco per la promozione dell’agricoltura sostenibile, la tutela dell’ambiente e della salute nelle nostre città. Il Memorandum si propone di facilitare l’accesso al cibo qualità per i cittadini e di ridurre al minimo gli sprechi alimentari. A questo scopo, verranno realizzati laboratori, stage e altre forme di scambio a partire da una collaborazione dedicata alla riprogettazione del mercato ortofrutticolo della grande mela, il Teminal Produce Market (2 miliardi di dollari di fatturato annuo). L’occasione è stata utile anche per presentare Bologna alla stampa e agli influencer americani. Per molti visitatori USA, infatti, Bologna è riconosciuta come una delle mete logisticamente più comode e interessanti per visitare l’Italia. Di seguito il mio racconto della missione. Leggi il seguito di questo post »


Servizi di mobilità intelligenti per le comunità solari

Da settembre, quattro veicoli elettrici da trasporto saranno impiegati per la distribuzione delle merci in particolare nella zona a traffico limitato del centro storico di Bologna: si parte con il Mercato delle Erbe, che sarà rifornito in modalità collettiva dai furgoni elettrici. I mezzi partiranno da CAAB utilizzando l’energia pulita prodotta dall’impianto fotovoltaico edificato sul Centro agroalimentare di Bologna, il più grande su tetto in Europa (100.000 mq , 10.500 kWp e una produzione energetica di 11.350.000 kWh/anno). Si tratta di 43.700 pannelli  assemblati per alimentare le attività interne al CAAB e produrre un surplus di energia capace di alimentare attività esterne. I furgoni verranno affiancati da biciclette elettriche a pedalata assistita grazie a un prototipo di nuova concezione, risultato della ricerca del coordinamento MovingSun realizzata all’Università di Bologna. Il nuovo sistema di ricarica è un vero e proprio distributore di batterie per biciclette, sviluppato dalla Logital in collaborazione con Technovo. Il prototipo realizza il concetto di “Swap & Go”, ovvero la modalità di scambio veloce che consente di aumentare l’autonomia nell’uso dei mezzi elettrici, di abbattere i costi dell’acquisto della bici elettrica – la batteria non si compra, si scambia – e di utilizzare le batterie per immagazzinare l’energia fotovoltaica nel momento in cui questa viene prodotta, migliorando così l’efficienza del sistema integrato smart mobility – smart energy. Fondamentale nel progetto, sarà l’intergrazione delle comunità solari bolognesi che da alcuni anni si  stanno diffondendo nell’area metropolitana. Leggi il seguito di questo post »


Dove il cibo è cultura – L’Espresso

9 maggio 2014

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City of food is Bologna

Lunedì 24 marzo abbiamo lanciato il brand “City of food is Bologna”, il nostro nuovo progetto di promozione terrioriale dedicato alla città del cibo. L’occasione è stata importante anche per presentare la prima vera applicazione a livello internazionale del logo generativo della città, frutto del concorso Bologna City Branding. Ultimamente, si fa un gran parlare del settore agroalimentare. Non è solo per la moda televisiva della fortunata trasmissione Masterchef, di fatto il cibo è un trend mondiale che molto ha a che fare con la riscoperta delle tradizioni locali nella globalizzazione e la mutazione delle abitudini di conusmo nel cosidetto mondo “occidentale”. Al termine della filiera produttiva (“dal forcone alla forchetta” come dice il prof. Andrea Segrè), i prodotti gastronomici nel piatto rappresentano tante cose: un’esperienza turistica, un prodotto di comunicazione e un contenuto da raccontare. C’è tanto e molto più dentro questo “fenomeno”, che rischia di essere una bolla ma che porta dentro di sè aspetti negativi quanto positivi. Per l’Emilia e per Bologna non si può però parlare di qualcosa di lontano dalla tradizione popolare o dall’economia reale. Il settore agroalimentare è da sempre una spina dorsale del nostro territorio, sia a livello industriale sia a livello sociale. Il cibo è un tratto portante del made in Italy. Con un incremento record del 5,7% nel 2013 (fonte Coldiretti-ISTAT) l’alimentare è l’unico settore che aumenta il fatturato spinto dagli ottimi risultati ottenuti all’estero con un balzo record del 21%. Riusciremo a riposizionare Bologna e l’Emilia dentro questo quadro a livello globale, cogliendone i vantagi in termini di notorietà e attrattività? riusciremo a valorizzare e tutelare l’autenticità delle nostre tradizioni, difendendole dallo scempio del cibo “‘italian sounding” (magari sfruttandone il fenomeno). Per rispondere a queste domande e ad altre partiamo con l’avventura di City of food is Bologna, con la convinzione che oltre alla comunicazione, sia arrivato il momento di mettere in campo delle politiche per alzare il livello della qualità dell’offerta di ristorazione, per dare servizi agli operatori del settore e per fare cultura del cibo, dalle scuole a scendere. Salute, educazione, impresa, branding, innovazione, creatività, City of food è tutto questo e molto di più. Alle scoperata delle radici vere del made in italy, tra umanesimo e artigianato… la città del Cibo non sarà solo Fabbrica Italiana Contadina – EatalyWolrd.
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