Al processo Aemilia con Libera e gli studenti

libera2picDomani mattina prenderemo un treno per Reggio Emilia, partenza ora 7:52 dalla Stazione Centrale di Bologna. Non posso nascondere l’emozione, quella di indossare la fascia tricolore in rappresentanza del Comune nell’aula di tribunale dove si svolge il rito ordinario del processo Aemilia. Partiremo in tanti, ci saranno con noi i ragazzi e le ragazze delle scuole bolognesi, dalla terza alla quinta superiore. Ci uniremo ai rappresentanti delle parti civili dei comuni, alla Regione Emilia-Romagna (che ha approvato il Testo unico sulla legalità), ai Sindacati che domani interverranno in aula, ai familiari e a Libera, l’associazione che ci ha invitati ad essere presenti. Nel maggio 2016, infatti, è stata accolta la richiesta della Città metropolitana di costituzione di parte civile in quella che è stata definita la più grande inchiesta sulle infiltrazioni mafiose al Nord, con 117 arresti. La costituzione di parte civile riguarda tutti gli imputati di associazione di stampo mafioso che sono stati rinviati a giudizio nel processo Aemilia davanti al Tribunale di Reggio Emilia e coloro che, anche se non associati, hanno comunque commesso reati-scopo dell’associazione nel territorio bolognese. Leggi il seguito di questo post »


Rinascono 11 spazi in città, la parola ai quartieri di Bologna

Seguite questo post e il progetto che vi presento. Vi troverete il nuovo ruolo dei quartieri di Bologna, la chiave di volta del funzionamento futuro per l’istituzione locale più vicina ai cittadini: prendersi cura delle relazioni e dei problemi, promuovere la collaborazione civica. Un’occasione di stimolo per i tanti consiglieri eletti, per le associazioni, per i gruppi di cittadini attiviti, una sfida per tutti noi. Per quanto mi riguarda la più importante di questo mandato. Undici tra edifici e spazi da riqualificare e destinare ai giovani, alla cultura, allo sport e alle attività sociali sono stati individuati attraverso il percorso partecipato “Collaborare Bologna” e rinasceranno grazie ai fondi europei del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. La giunta comunale ha approvato la delibera e dato così concretamente il via al percorso. In aprile partirà la coprogettazione all’interno di specifici Laboratori di Quartiere aperti ai cittadini, alle associazioni, alle imprese per definire la loro vocazione e destinazione. A questa prima fase seguiranno le analisi di fattibilità tecnica, le gare d’appalto e i cantieri. Dal prossimo mese sarò impegnato in prima persona ad incontrare i quartieri e i cittadini per spiegare questo programma di interventi e le modalità di partecipazione al bene comune che stiamo attivando grazie all’Ufficio dell’immaginazione civica. Questo è, infatti, il compito del nuovo ufficio nato per promuovere e coordinare percorsi di questo rilievo e valore per la comunità. Come vedrete dall’elenco ci prendiamo cura delle zone più popolari e diamo priorità ai giovani e alle famiglie, per coinvolgere chi solitamente non partecipa, chi rinuncia, chi si sente escluso. Questo è il nostro dovere, aiutateci a portarlo a compimento. Facciamolo per Bologna e ogni anno ritroviamoci per fare il punto. In questo post condivido l’elenco degli edifici approvato questa settimana, destinati a essere ristrutturati per favorire l’inclusione sociale e/o oggetto di interventi di riqualificazione energetica che si trovano nei quartieri della città e saranno trasformati.

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Un patto con la comunità LGBTI di Bologna

Su proposta dell’Assessore Pari opportunità e differenze di genere Susanna Zaccaria, la giunta del Comune di Bologna ha approvato nei giorni scorsi un atto di orientamento per la realizzazione di un percorso partecipato per la co-progettazione e realizzazione di servizi, progetti e interventi a tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTI. Nelle linee per il mandato amministrativo uno degli obiettivi prioritari delle politiche comunali è infatti quello di caratterizzare Bologna come città accogliente per i cittadini e le cittadine lavorando per le pari opportunità, il contrasto a qualunque discriminazione, i diritti della comunità LGBTI e altre azioni di tutela dei diritti della persona. Il patto sarà sottoscritto dall’amministrazione e dalle realtà associative che aderiranno al percorso, con l’obiettivo di condividere un quadro complessivo di politiche e progetti per i prossimi anni in città. Tutti soggetti interessati potranno partecipare, contribuendo così a comporre la mappa degli spazi e delle attività d’interesse pubblico. Si aprirà una nuova stagione di politiche e si farà il punto a oltre trent’anni dalla fondazione del primo circolo arcigay italiano. Oggi, infatti, Bologna è una città plurale anche nella composizione delle pratiche e dei servizi LGBTI, molteplici sono gli spazi e gli approcci. Nuova è anche l’esigenza di rilanciare la tradizione di impegno della città nelle battaglie per l’affermazione dei diritti a livello locale e internazionale, con sempre maggiore attenzione alle tematiche relative alla sfera individuale e collettiva, come ad esempio il welfare, il lavoro, l’educazione, la salute. Una consapevolezza che ho maturato negli anni passati quando, in qualità di Vicepresidente della rete Eccar UNESCO contro la xenofobia e il razzismo, ho avuto modo di visitare diverse esperienze di politiche arcobaleno in ambito europeo. In questo post ho pubblicato il mio intervento in Consiglio Comunale, in occasione della presentazione del percorso in aula (intervento che ho svolto in qualità di Assessore con delega alla Collaborazione civica e al Patrimonio). L’ho fatto anche a seguito delle varie richieste di chiarimento che mi sono arrivate. Leggi il seguito di questo post »


Smart city e nuova agenda urbana

time-to-think-urban-unhabitat-brochure-2013-3-638(Articolo pubblicato dalla Rivista Italiani Europei 4/2016) Per decenni abbiamo creduto che i livelli di governo locale non potessero rappresentare un ambito soddisfacente per rispondere alle problematiche del pianeta, cercando soluzioni strutturali attraverso i modelli sovranazionali, le interconnessioni digitali, la combinazione di formule finanziarie. Esiste invece un nesso tra la qualità della vita nelle comunità e le strategie di sviluppo di un sistema territoriale di più o meno vaste dimensioni. È arrivato il tempo di definire una nuova agenda urbana per sistematizzare l’allineamento tra città e paesi, ribaltando il paradigma e indicando in modo definitivo le aree urbane come fattore chiave nel futuro economico e sociale di Stati e continenti. Di questo va tenuto conto anche nel dibattito sulle smart city, dove al venir meno dell’attenzione delle istituzioni si contrappone l’attivismo dei grandi player tecnologici e delle grandi piattaforme digitali private. A quando una visione dove le reti e le tecnologie siano messe effettivamente a servizio esclusivo del bene comune e dei cittadini? Leggi il seguito di questo post »


Via Belvedere: le informazioni corrette

IMG_6969Ha sollevato un certo dibattito l’articolo di Emilio Marrese che dalle pagine de La Repubblica oggi ha raccontato, a suo modo, come funziona l’organizzazione della rassegna Luci della città in via Belvedere e San Gervasio (per i lettori preciso che non ho mai detto che abbiamo già vinto le elezioni nè che sto brindando – libera interpretazione di Emilio che ringrazio per la gentilezza, si fa per dire 🙂 ). Veniamo al punto. Per prima cosa è importante sottolineare che non siamo di fronte a nessuna ordinanza comunale, nè a ingiunzioni di qualsiasi tipo per i cittadini. Non facciamo confusione. L’Associazione e gli esercenti promotori dell’iniziativa, che si ripete da alcuni anni, hanno proposto una nuova modalità di gestione della zona a seguito del dialogo intrapreso con l’Amministrazione e i residenti. Da alcuni mesi, infatti, ci stiamo confrontando su come affrontare al meglio la stagione estiva, a fronte di alcune problematiche realmente  esistenti. Probabilmente conoscete tutti la storia di questo luogo, ma è bene riprenderla un momento. Cinque anni fa, abbiamo ereditato una situazione molto difficile in via Belvedere. Spaccio, accoltellamenti, desertificazione commerciale. Rimboccandoci le maniche (rivendico con orgoglio questo lavoro), insieme ai residenti, alle associazioni e a un gruppo di esercenti volenterosi siamo riusciti a mettere in atto una rigenerazione importante, che ha dato vita a una delle situazioni più interessanti e accoglienti della vita serale cittadina. Il successo della zona però, dopo 5 anni, deve fare i conti con la sostenibilità delle iniziative che si propongono. Un grande numero di persone ogni sera affollano via Belvedere fino a tarda notte. Da qui la volontà di tutte le parti in causa di trovare un nuovo punto di equilibrio che permetta alle persone di vivere in modo sereno le proprie serate, agli esercenti di lavorare e ai residenti di dormire senza rimetterci in salute. Ve lo posso assicurare, avere tutte le sere 500 persone che chiacchierano sotto la propria finestra non è una roba salutare ed era doveroso intervenire. Come? Non con un’ordinanza o la legge marziale (nessun avventore viene multato, lo ripeto) bensì con un’organizzazione della manifestazione costruisca sul rispetto di tutti. Leggi il seguito di questo post »


Il testo più importante che leggerete

IMG_6308“Cari ragazzi e ragazze, consegnamo nelle vostra mani il testo più importante che leggerete nella vostra vita”. Con queste parole, oggi, come ormai da molti anni, in Valsamoggia (una cerimonia orginariamente della municipalità di Bazzano) il Sindaco Daniele Ruscigno ha consegnato il testo della Costituzione italiana ai diciottenni e ad alcuni giovani che hanno ricevuto la cittadinanza italiana. Insieme a lui, la studiosa di diritto costituzionale Francesca Minni, che ha dedicato ai ragazzi un breve discorso sulla Costituzione Italiana, sui diritti e sui doveri in essa contenuti e sull’importanza di leggere, conoscere e comprenderne i contenuti, la storia e le potenzialità. Questa mattina ho deciso di esserci e di accompagnare Francesca, un’amica, perchè davvero ritengo che questa sia una straordinaria iniziativa. Cogliere l’importanza di valorizzare e diffondere la conoscenza della nostra Carta fondamentale, non è un fatto scontato. Ieri sera, ho avuto modo di parlarne anche con il Sindaco Virginio Merola e abbiamo condiviso che, dal prossimo 2 giugno, sarebbe bello che tutti i nuovi diciottenni della città metropolitana di Bologna ricevessero la Carta Costituzionale partecipando ad un appuntamento come questo, organizzato dai vari comuni del territorio, a partire dal capoluogo. A questo scopo, abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Francesca e dei suoi colleghi studiosi di i diritto costituzionale. Dopo le elezioni, infatti, sottoscriveremo un “Patto di collaborazione” per promuovere una conoscenza critica della Costituzione e dei suoi principi, un patto per prendersi cura della Carta Costituzionale come bene comune e irrinunciabile. Leggi il seguito di questo post »


Rivoluzione verde in Montagnola

Rivoluzione Ver

Il Comune di Bologna sosterrà con un contributo di 50 mila euro il progetto Rivoluzione Verde dedicato a ripristinare e curare le aree verdi nel Pprco della Montagnola. Un’idea promossa da Arci e Antoniano, in collaborazione con la piattaforma di crowdfunding Ireaginger. La Montagnola è sporca. La Montagnola è pericolosa. La Montagnola non è un parco per bambini. In Montagnola è meglio non passare. E invece no. La Montagnola è un simbolo. La Montagnola è, da sempre, un simbolo di libertà e un bene comune. Quello che vogliamo fare insieme è sradicare un pregiudizio seminando fiori, rivoluzionare un punto di vista piantando aiuole, per riportare il Parco della Città al suo antico splendore. Leggi il seguito di questo post »