CampiAperti: patto di collaborazione per la sovranità alimentare

Il Comune di Bologna e l’Associazione CampiAperti firmeranno un patto di collaborazione il prossimo 10 Aprile, dedicato alla gestione condivisa di un bene comune. La Giunta comunale ha infatti approvato questa scelta ieri dopo alcuni mesi di dialogo. Sono molto soddisfatto. Questo è il primo patto sui beni comuni che sottoscriviamo nel campo della produzione agricola e del commercio di prodotti della terra. La proposta di collaborazione presentata dell’associazione prevede la valorizzazione di diverse aree della città attraverso l’allestimento di mercati contadini diretti e bio, con prodotti in larga parte (minimo l’80%) provenienti dalla nostra regione. In oggetto c’è la prosecuzione dei mercati settimanali del Vag61 (in via Paolo Fabbri), quello all’XM24 (via Fioravanti) e quello di Savena (via Udine), davanti alla Scuola di Pace, ai quali si aggiunge un nuovo mercato in Zona Universitaria sotto i portici di piazza Scaravilli, ogni lunedì pomeriggio, a partire da maggio (quando le ciliegie saranno mature) . Da parte dell’Amministrazione con questo atto si intende riconoscere l’esperienza di Campi Aperti e il suo impegno per la sovranità alimentare, l’obiettivo di produrre rifiuti zero e di mettere in campo un’organizzazione partecipata dei mercati con il coinvolgimento di produttori e consumatori. Leggi il seguito di questo post »


Portland ve la raccontiamo noi

Forse non lo sapete, ma dal 4 all’8 di giugno sono stato a Portland (Oregon) per il decimo anniversario del gemellaggio con la nostra Bologna, ospite dell’Associazione Portland-Bologna Sister City e dell’Associazione La Vita bella. Per l’occasione il Comune ha selezionato 3 giovani realtà locali, imprenditoriali e creative, sostenendo il loro viaggio negli Stati Uniti. Tra amministrazioni pubbliche i rapporti sono ormai stabili, in ambiti quali cultura, mobilità, sostenibilità ambientale e risparmio energetico. All’ottimo rapporto che intercorre sul piano istituzionale si affianca una fitta rete di scambi che coinvolge la società civile grazie appunto alla Portland-Bologna Sister City Association (PBSCA), che raggruppa singoli cittadini e personalità della città americana. Interessati a promuovere le relazioni di amicizia organizzano concerti, lezioni, presentazioni e le serate chiamate know-BO una volta al mese. Era la prima volta a Portland per la giunta Merola e proprio per non limitarci ad un mero incontro istituzionale, ho pensato fosse importante investire sulla presenza di tre startup innovative selezionate: SGNAM, GINGER e Kinodromo, rispettivamente attive nei settori del food delivery, del crowdfunding e della distribuzione cinematografica. A disposizione un programma di incontri di scambio e formazione presso la città americana. Da notare che gli Stati Uniti sono diventati quest’anno il primo paese nella classifica del turismo straniero bolognese, inoltre la west coast è un’area estremamente interessante per lo sviluppo imprenditoriale e l’innovazione. Ecco di seguito il mio racconto di un pugno di giornate passate a “Portlandia”. Educata, accessibile e liberale, dotata di un fascino oscuro trasgressivo, dove per tanti il sogno degli ann’90 è ancora vivo. Leggi il seguito di questo post »


Dove il cibo è cultura – L’Espresso

9 maggio 2014

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Nuova intesa Coop e Ascom per Bologna

Stop a nuovi ipermercati e investimenti condivisi sulla città per il commercio di vicinato e la qualità urbana. Venerdì è uscita su La Repubblica di Bologna una lunga intervista a tre. Insieme ai Presidenti di Ascom e Legacoop, ci siamo confrontati sui nuovi scenari che si stanno aprendo in città relativamente all’economia e al commercio. Sullo sfondo c’è il cambiamento dei modelli di consumo. Ora i grandi centri commerciali decentrati devono confrontarsi con la realtà del commercio online, mentre torna il bisogno di negozi di vicinato, tutto questo ci impone di ripensare spazi ed equilibri. Non sono i T-Days a cambiare la struttura dei consumi, semmai viceversa, è la città che deve capire i nuovi scenari. La chiusura del centro nei fine settimana può essere migliorata, ma è stata una scelta utile e non si torna indietro. La riorganizzazione degli spazi del commercio fa parte di questo atteggiamento, dopo il Mercato di mezzo occorre pensare ad altri luoghi, il Mercato delle erbe o quello di San Donato, anche se in alcuni casi gli operatori capiscono, in altri ci sono resistenze. Il progetto della “città del cibo” è la prospettiva verso la quale, esperienze avanzate di altre città come Barcellona ci insegnano, va orientata la riorganizzazione dei servizi, dei tempi e della struttura della città”. Leggi il seguito di questo post »


City of food is Bologna

Lunedì 24 marzo abbiamo lanciato il brand “City of food is Bologna”, il nostro nuovo progetto di promozione terrioriale dedicato alla città del cibo. L’occasione è stata importante anche per presentare la prima vera applicazione a livello internazionale del logo generativo della città, frutto del concorso Bologna City Branding. Ultimamente, si fa un gran parlare del settore agroalimentare. Non è solo per la moda televisiva della fortunata trasmissione Masterchef, di fatto il cibo è un trend mondiale che molto ha a che fare con la riscoperta delle tradizioni locali nella globalizzazione e la mutazione delle abitudini di conusmo nel cosidetto mondo “occidentale”. Al termine della filiera produttiva (“dal forcone alla forchetta” come dice il prof. Andrea Segrè), i prodotti gastronomici nel piatto rappresentano tante cose: un’esperienza turistica, un prodotto di comunicazione e un contenuto da raccontare. C’è tanto e molto più dentro questo “fenomeno”, che rischia di essere una bolla ma che porta dentro di sè aspetti negativi quanto positivi. Per l’Emilia e per Bologna non si può però parlare di qualcosa di lontano dalla tradizione popolare o dall’economia reale. Il settore agroalimentare è da sempre una spina dorsale del nostro territorio, sia a livello industriale sia a livello sociale. Il cibo è un tratto portante del made in Italy. Con un incremento record del 5,7% nel 2013 (fonte Coldiretti-ISTAT) l’alimentare è l’unico settore che aumenta il fatturato spinto dagli ottimi risultati ottenuti all’estero con un balzo record del 21%. Riusciremo a riposizionare Bologna e l’Emilia dentro questo quadro a livello globale, cogliendone i vantagi in termini di notorietà e attrattività? riusciremo a valorizzare e tutelare l’autenticità delle nostre tradizioni, difendendole dallo scempio del cibo “‘italian sounding” (magari sfruttandone il fenomeno). Per rispondere a queste domande e ad altre partiamo con l’avventura di City of food is Bologna, con la convinzione che oltre alla comunicazione, sia arrivato il momento di mettere in campo delle politiche per alzare il livello della qualità dell’offerta di ristorazione, per dare servizi agli operatori del settore e per fare cultura del cibo, dalle scuole a scendere. Salute, educazione, impresa, branding, innovazione, creatività, City of food è tutto questo e molto di più. Alle scoperata delle radici vere del made in italy, tra umanesimo e artigianato… la città del Cibo non sarà solo Fabbrica Italiana Contadina – EatalyWolrd.
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La mappa degli Orti di Bologna, sono già oltre 2.700

ImageA Bologna ci sono 2.700 orti urbani, lo sapevate? Dai primi anni ’80 gli orti cittadini hanno cominciato a fare parte della tradizione di Bologna; assegnati per molti anni alle persone anziane si sono sviluppati in tutti i quartieri e dal 2009 l’accesso è aperto anche a giovani, adulti e famiglie. Da allora tantissime richieste ed un interesse crescente da parte delle città di tutto il mondo. Alle esigenze legate al tempo libero, al mantenersi in attività, al risparmio economico, nel tempo si è aggiunta anche una sensibilità di tipo ambientale e salutistico. Il Centro Agro Alimentare di Bologna ora mette in palio oltre 100 orti in zona San Donato per giovani under 30 e famiglie con bambini con tanto di corso di formazione e tutoraggio.  Leggi il seguito di questo post »


Una sera a cena con Arda Türkmen

Il celebrity chef turco Arda Türkmen dal 6 settembre è a Bologna per il weekend di cucina che inaugura il nuovo progetto “Social Media Free Trip” promosso da Turkish Airlines e Comune Bologna tramite Bologna Welcome, in collaborazione con l’Aeroporto di Bologna, per favorire il turismo di passeggeri provenienti dalla Turchia e dal resto del mondo. Arda Türkmen inaugura la versione rivolta al mercato turco di Social media free trip. Leggi il seguito di questo post »