Così sarà! La città che vogliamo

Avevo un sogno come Assessore alla Cultura: il Teatro per tutti i ragazzi e le ragazze delle nostra città. Per tanti, non per pochi. Per questo abbiamo chiamato a raccolta le competenze migliori attorno al progetto Così sarà.

così sarà 2Cerchiamo ragazze e ragazzi dagli 11 ai 25 anni. Abbiamo tempo due anni, fino a maggio 2021, per lavorare insieme e immaginare la città ideale, farla nascere. La nostra arma è il teatro e non abbiamo paura di usarla.

Parte un progetto rivoluzionario, per ripensare la città attraverso il Teatro, la forma d’arte collettiva più antica e democratica. Qualcuno sostiene che il Teatro sia come la boxe, arti per combattere la paura e i pregiudizi. Una dimensione di vita e di riscatto, dove crescere e diventare cittadini, sfidare se stessi e i propri limiti nel rispetto degli altri, imparare dalle emozioni.

I ragazzi sono pieni di vita e dobbiamo aver fiducia in loro!
Ed è questa la nostra scommessa per il domani, affidare a loro la creazione di una proposta per la città che vogliamo.
Come?

Leggi il seguito di questo post »


LEPORE: IO SINDACO? PREMATURO. PRIMA VENGONO LE ALLEANZE – DA REPUBBLICA BOLOGNA

Zingaretti_Nicola_primarie_Fg3-e1551794414399.jpg«Se mi candido a Sindaco nel 2021? E’ proprio l’ambizione personale che va messa in secondo piano nel Pd. Da oggi si costruisce il noi, non l’io». Con queste parole ho aperto l’intervista a Repubblica Bologna rispetto all’esito delle Primarie del Partito Democratico. Glissa Matteo Lepore, ma non dice no. L’assessore di punta di Palazzo d’Accursio, primo sostenitore di Zingaretti e grande vincitore del congresso, non fa fughe in avanti ma disegna il futuro del suo Pd.

Lepore, s’aspettava questa affluenza e questa vittoria di Zingaretti a Bologna?
«Diciamo che dopo molti anni di attesa si è finalmente capito, con questo risultato, qual era il messaggio dei tanti astenuti alle Regionali del 2014, della vittoria del No al referendum, e del 18% del 4 marzo. Il messaggio era che il Pd doveva tornare a occuparsi delle persone rimaste ai margini. I margini della globalizzazione e del lavoro. Per questo il Pd oggi deve aprire una fase costituente. Deve coniugare politiche di sviluppo economico a un cuore sociale. tornare luogo di discussione e farsi promotore di alleanze».

Leggi il seguito di questo post »


Tutto il Palazzo

124530903-3694043d-bf3a-4f07-8282-5075984e3a0cIeri sera c’erano oltre due mila persone per la proiezione del docufilm ‘Tutto il Palazzo’. Björn Borg, Sasha Danilovic, Livio Berruti, Luciano Pavarotti, Enrico Berlinguer, Skiantos, Ella Fitzgerald, Nino Benvenuti, Gary Schull, Jimi Hendrix, Stelio De Rocco, Francesco Cavicchi, Ettore Messina e il custode Amato Andalò sono solo alcuni nomi tra tutti quelli che hanno calcato il Palasport di Bologna, che lo si chiamasse PalaAzzarita, PalaDozza, Madison. A ricordarci i suoi trascorsi di ben 62 anni ci hanno pensato Paolo Maran ed Emilio Marrese presentando il loro film in anteprima ovviamente al PalaDozza, gremito. Per l’occasione abbiamo annunciato in ateprima la realizzazione entro il 2019 del Museo del basket italiano proprio al Palazzo. Un’operazione sostenuta e promossa da Comune di Bologna e Bologna Welcome. Leggi il seguito di questo post »


Riflessioni sul Congresso del PD di Bologna

idee-mondoDove eravamo rimasti? Alcuni mesi fa alla vigilia del Congresso Nazionale del Partito Democratico ho rilasciato un’intervista. Ragionavo attorno alla difficoltà degli elettori nel distinguere il Partito Democratico dal Centrodestra, oltre alla volontà di lavorare ad un movimento civico per Bologna, in grado di coinvolgere soggetti nuovi, ‘perché – affermavo –  i confini del PD non bastano più’. Archiviato il Congresso Nazionale, diciamolo a bassa voce, erano opinioni condivise da tanti cittadini che ancora mi fermano per strada, sdoganate da molte analisi successive al naufragare della riforma elettorale in Parlamento e la sconfitta del PD alle elezioni amministrative. Per coerenza ripartirei da qui, dopo mesi di silenzio sulle vicende politiche, per avanzare alcune riflessioni questa volta dedicate al prossimo congresso del Partito Democratico di Bologna. Proposte per chi si candida e per chi parteciperà, attorno alle quali penso valga la pena ricercare la costruizione di un progetto unitario (la maggiore unità possibile) senza capri espriatori, aperto e coinvolgente, in grado di andare oltre le mozioni nazionali. Un progetto che ci impegni tutti ad una svolta radicale. Leggi il seguito di questo post »


In cammino, destinazione Bologna

b8737aa873Ci mettiamo in cammino. Nasce formalmente la ‘Destinazione Turistica Bologna Metropolitana’. Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di delegarmi in modo permanente quale presidente del Comitato che esprimerà tutti gli orientamenti relativi alle attività inerenti la Destinazione turistica. Inizia una nuova stagione per il turismo bolognese. La nostra priorità sarà promuovere un unico paesaggio urbano dall’appennino alla pianura, un patrimonio di natura, cultura ed esperienze uniche. Il Comune capoluogo sarà a servizio di questo progetto e porta di accesso per tutta la regione. La Conferenza metropolitana dei sindaci ha dato il via libera ieri al ‘Regolamento per lo svolgimento e l’organizzazione della Destinazione turistica’ che ora passerà in Commissione mercoledì prossimo e sarà poi votato dal Consiglio metropolitano entro il mese. Con questo passaggio prende vita la struttura dove saranno chiamati ad operare gli enti locali interessati alle attività di valorizzazione turistica del nostro territorio, i Presidenti delle Unioni dei comuni. Da ieri, siamo partiti per un nuovo cammino, un nuovo racconto. Quello che canta Bologna quale terra grande e straordinaria, ricca di autenticità, diversità e bellezza. Una terra dove la luce del sole attraversa i boschi e accarezza i rami degli alberi, lambisce le torri medioevali, corre lungo le cavedagne e le strade trafficate, scopre i teatri di oggi e gli scenari di un tempo che rivivono nella memoria delle generazioni. Un mondo dove le tecnologie e i mestieri rappresentano ancora un legame con la storia e la tradizione, facendo sognare e riflettere, dove l’autenticità rappresenta il più prezioso sengno di attrazione per i viaggiatori. Nei prossimi anni, insieme, non ci limitaremo a celebrare questo amore ma lo difenderemo tenendo unite le nostre comunità.

Leggi il seguito di questo post »


Ritrovarci in Bolognina

Se volete passare un sabato pomeriggio con la vostra famiglia o i vostri amici, ritroviamoci oggi in Bolognina. I cittadini e il Quartiere hanno promosso molte iniziative per una bella giornata di fine Ottobre. In via Tiarini e via Serra troverete la ‘Festa di strada’ organizzata dai commercianti della zona, animata da bancarelle di prodotti tipici e artigianali, artisti di strada, gruppi musicali, mini luna park e gonfiabili per i bambini. Poco lontano in via Fioravanti, fino al giorno 25, si terrà la prima edizione bolognese del ‘Finger Food Festival’ e le iniziative dell’associazione ‘I Colori del Navile’, tre giorni dedicati al cibo di strada e alla musica. Solo nella giornata di ieri sono passate almeno 8 mila persone. C’è un motivo in più, però per ritrovarci oggi in Bolognina. Nella folla, tra le altre e come le altre, sono sicuro ci capiterà di incontrare molte di quelle famiglie che fino a pochi giorni fa soggiornavano nello stabile occupato dell’ex Telecom sgomberato martedì scorso, 21 delle quali hanno oggi trovato un alloggio presso l’ex residence Galaxy di via Zanardi (il resto delle persone coinvolte sono state sistemate in altre strutture). Leggi il seguito di questo post »


Tra il dire e il fare, la differenza è fare

Sabato scorso, Riccardo Luna ha speso delle belle parole su di noi dalle pagine de La Repubblica. Ha parlato di una città e di un’amministrazione capaci di raggiungere risultati importanti nel campo dell’Agenda digitale e della collaborazione civica. Fa piacere, chiaramente. E’ segno che non siamo più solo una ‘strana’ coincidenza del destino. A Bologna è tornata una forte ‘febbre del fare’. La spinta a cambiare il Paese, a ricostruire una capacità di vedere il futuro passa da qui. Lo ha affermato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, pochi giorni fa, in visita personale al MAST e al nuovo Opificio Golinelli. Opere che, seppure con approcci differenti, rappresentano la strada che una grande impresa può intraprendere in collaborazione con le istituzioni locali per restituire alla comunità valore sociale; scommettere sulla diffusione della cultura del cambiamento, i linguaggi dell’arte contemporanea, della divulgazione scientifica, dell’educazione all’imprenditorialità. A partire dai più giovani, MAST e Opificio raccontano un ‘made in Italy’ vero e profondo, che ruota attorno alla formazione culturale e scientifica dei ‘buoni cittadini’ di oggi e di domani. A Bologna, però, è cresciuto anche molto altro negli ultimi quattro anni. Ad esempio, una rete diffussa di luoghi rigenerati e aperti alla città, come Le Serre dei Giardini Margherita, il Mercato Sonato, la Velostazione, i progetti Eta Beta in via Battirame e Instabile Portazza, Kinodromo in via San Rocco e Pietralata, il fablab di MakeinBo in Piazza dei Colori, il progetto Empori solidali Case Zanardi, le Cucine popolari, le Social street, i laboratori degli istituti tecnici aperti al mondo dell’impresa (e potrei continuare). Una rete di comunità attive e collaborative, di imprenditorialità sociale, culturale e creativa, che non gestisce unicamente dei ‘beni comuni’ ma li rigenera. Leggi il seguito di questo post »