Bologna, il nostro impegno sulla regolamentazione delle piattaforme turistiche

bolognaVenerdì, durante il Question Time del Consiglio comunale di Bologna, ho avuto modo di chiarire alcuni aspetti sulla regolamentazione delle piattaforme turistiche, a seguito del ritiro dell’emendamento, inserito nel Decreto Milleproroghe, per regolare il fenomeno degli affitti turistici tramite piattaforme digitali.

Il Comune di Bologna è impegnato da tempo sul fronte della regolamentazione riguardante le piattaforme digitali, in tutti i settori e in particolare per quanto riguarda gli affitti brevi. Anche a seguito delle conclusioni relative all’Istruttoria pubblica sull’emergenza abitativa nella nostra città, la Giunta ha intrapreso un percorso sia a livello politico sia a livello amministrativo a questo scopo.

Un impegno che intendo ribadire, ancora una volta.

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Il nuovo Trust per l’Arte Contemporanea nella città di Bologna

trust blogIeri ad Artefiera abbiamo presentato un progetto importante per il sostegno dell’arte contemporanea del nostro Paese: Bologna dà vita al primo Trust per l’arte contemporanea.

È uno strumento di politiche culturali, molto diffuso nei paesi anglosassoni e da oggi anche nel nostro Paese, sostenuto da diversi soggetti privati del nostro territorio: insieme hanno deciso di istituire il trust, così divenendone i disponenti, e quindi contribuire in maniera concreta alla promozione dell’arte contemporanea, per migliorare il posizionamento internazionale della città di Bologna, ascrivendola nel novero delle capitali europee del contemporaneo. È la prima esperienza in Italia in questo campo, costituita da una pluralità di soggetti privati.

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SPORT A BOLOGNA, GLI ANNI CHE VERRANNO

31-12-2019-1Condivido l’intervista uscita nell’edizione di oggi del Corriere dello Sport – Stadio sullo sport a Bologna, tra il Dall’Ara, il terzo Palazzo dello Sport, la riqualificazione dell’ex CIERREBI, le Olimpiadi 2032 e l’importanza dello sport di base.

Intervista a Matteo Lepore – Gli anni che verranno
Di Federico Monti

Bologna come Barcellona. L’Assessore a turismo, cultura, sport e immaginazione civica del Comune di Bologna guarda al futuro e indica la capitale catalana come modello principale da seguire.

La fine dell’anno è il momento giusto per fare il bilancio di quanto realizzato, ma soprattutto il programma per gli anni a venire. E allora, parliamo con l’Assessore Matteo Lepore della direzione nella quale sta andando lo sport cittadino e metropolitano. Lepore, bolognese doc, nonostante la giovane età ha già molta esperienza, ricoprendo ruoli di responsabilità in Comune sin dal 2011, prima come Assessore al lavoro, economia e turismo e poi, sino a oggi, di turismo, cultura, sport e immaginazione civica.
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Così sarà! La città che vogliamo

Avevo un sogno come Assessore alla Cultura: il Teatro per tutti i ragazzi e le ragazze delle nostra città. Per tanti, non per pochi. Per questo abbiamo chiamato a raccolta le competenze migliori attorno al progetto Così sarà.

così sarà 2Cerchiamo ragazze e ragazzi dagli 11 ai 25 anni. Abbiamo tempo due anni, fino a maggio 2021, per lavorare insieme e immaginare la città ideale, farla nascere. La nostra arma è il teatro e non abbiamo paura di usarla.

Parte un progetto rivoluzionario, per ripensare la città attraverso il Teatro, la forma d’arte collettiva più antica e democratica. Qualcuno sostiene che il Teatro sia come la boxe, arti per combattere la paura e i pregiudizi. Una dimensione di vita e di riscatto, dove crescere e diventare cittadini, sfidare se stessi e i propri limiti nel rispetto degli altri, imparare dalle emozioni.

I ragazzi sono pieni di vita e dobbiamo aver fiducia in loro!
Ed è questa la nostra scommessa per il domani, affidare a loro la creazione di una proposta per la città che vogliamo.
Come?

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LEPORE: IO SINDACO? PREMATURO. PRIMA VENGONO LE ALLEANZE – DA REPUBBLICA BOLOGNA

Zingaretti_Nicola_primarie_Fg3-e1551794414399.jpg«Se mi candido a Sindaco nel 2021? E’ proprio l’ambizione personale che va messa in secondo piano nel Pd. Da oggi si costruisce il noi, non l’io». Con queste parole ho aperto l’intervista a Repubblica Bologna rispetto all’esito delle Primarie del Partito Democratico. Glissa Matteo Lepore, ma non dice no. L’assessore di punta di Palazzo d’Accursio, primo sostenitore di Zingaretti e grande vincitore del congresso, non fa fughe in avanti ma disegna il futuro del suo Pd.

Lepore, s’aspettava questa affluenza e questa vittoria di Zingaretti a Bologna?
«Diciamo che dopo molti anni di attesa si è finalmente capito, con questo risultato, qual era il messaggio dei tanti astenuti alle Regionali del 2014, della vittoria del No al referendum, e del 18% del 4 marzo. Il messaggio era che il Pd doveva tornare a occuparsi delle persone rimaste ai margini. I margini della globalizzazione e del lavoro. Per questo il Pd oggi deve aprire una fase costituente. Deve coniugare politiche di sviluppo economico a un cuore sociale. tornare luogo di discussione e farsi promotore di alleanze».

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Tutto il Palazzo

124530903-3694043d-bf3a-4f07-8282-5075984e3a0cIeri sera c’erano oltre due mila persone per la proiezione del docufilm ‘Tutto il Palazzo’. Björn Borg, Sasha Danilovic, Livio Berruti, Luciano Pavarotti, Enrico Berlinguer, Skiantos, Ella Fitzgerald, Nino Benvenuti, Gary Schull, Jimi Hendrix, Stelio De Rocco, Francesco Cavicchi, Ettore Messina e il custode Amato Andalò sono solo alcuni nomi tra tutti quelli che hanno calcato il Palasport di Bologna, che lo si chiamasse PalaAzzarita, PalaDozza, Madison. A ricordarci i suoi trascorsi di ben 62 anni ci hanno pensato Paolo Maran ed Emilio Marrese presentando il loro film in anteprima ovviamente al PalaDozza, gremito. Per l’occasione abbiamo annunciato in ateprima la realizzazione entro il 2019 del Museo del basket italiano proprio al Palazzo. Un’operazione sostenuta e promossa da Comune di Bologna e Bologna Welcome. Leggi il seguito di questo post »


Riflessioni sul Congresso del PD di Bologna

idee-mondoDove eravamo rimasti? Alcuni mesi fa alla vigilia del Congresso Nazionale del Partito Democratico ho rilasciato un’intervista. Ragionavo attorno alla difficoltà degli elettori nel distinguere il Partito Democratico dal Centrodestra, oltre alla volontà di lavorare ad un movimento civico per Bologna, in grado di coinvolgere soggetti nuovi, ‘perché – affermavo –  i confini del PD non bastano più’. Archiviato il Congresso Nazionale, diciamolo a bassa voce, erano opinioni condivise da tanti cittadini che ancora mi fermano per strada, sdoganate da molte analisi successive al naufragare della riforma elettorale in Parlamento e la sconfitta del PD alle elezioni amministrative. Per coerenza ripartirei da qui, dopo mesi di silenzio sulle vicende politiche, per avanzare alcune riflessioni questa volta dedicate al prossimo congresso del Partito Democratico di Bologna. Proposte per chi si candida e per chi parteciperà, attorno alle quali penso valga la pena ricercare la costruizione di un progetto unitario (la maggiore unità possibile) senza capri espriatori, aperto e coinvolgente, in grado di andare oltre le mozioni nazionali. Un progetto che ci impegni tutti ad una svolta radicale. Leggi il seguito di questo post »