Redistribuiamo la crescita del turismo

Abbiamo dato ieri le cifre del turismo a Bologna nel 2016 e relative al fine anno. Ne ho approfittato per fare qualche valutazione di merito sui risultati raggiunti fino ad ora e sul tanto lavoro che ci aspetta per il futuro, a partire dalla necessità primaria che abbiamo di redistribuire questa crescita. Ebbene sì. In questi anni ci siamo adoperati affinchè una politica del turismo nascesse, per affermare Bologna come destinazione nazionale e internazionale. Possiamo dire di esserci riusciti, ma non basta. Come più volte ho avuto modo di dire sul blog, occorre avere un approccio sostenibile al tema. Significa prevedere le possibili distorsioni di una crescita non gestita. Una mera logica industriale e consumista non farebbe altro che bruciare le nostre risorse più preziose, il patrimonio sul quale abbiamo costruito tutto questo: la bellezza della città, la sua autenticità, il capitale rappresentato dalla sua socialità, il paesaggio culturale e naturale che ci circonda. Ecco perchè da tempo rilancio l’immaginario di una Bologna metropolitana come ‘parco naturale’. Un ecosistema riconosciuto e tutelato, dotato di regole e di una visione non dissimile da quella che ad esempio anima in campo turistico i grandi parchi americani:  vasti, efficenti, poco infrastrutturati ma accessibili, caratterizzati da un’accoglienza diffusa e in rete. Un patrimonio da salvare e rigenerare come bene comune. In fondo è questa la nostra identità e il nostro itinerario di esperienze. Quello spirito che tiena accesa la fiammella di una città che si riscopre attraversata da cammini medioevali, canali navigabili, cibi unici e locali. Distesa tra i colli e le vallate dell’Appennino nel cuore della grande Pianura Padana. Una città laboriosa e contaminata da genti di ogni dove, ricca di contemporaneità e di memorie che l’hanno segnata, di sviluppi e disegni industriali, di contenuti culturali e artigianali che l’hanno trasformata delineando nuovi panorami e linee di confine tali da produrre una sconfinata meraviglia, come la sorpresa per il viaggiatore.

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Bologna, porta d’accesso e destinazione

convention-bureau-new(Articolo pubblicato da Corriere Imprese, lunedì 19 settembre 2016) Da alcuni anni a Bologna il turismo è diventato realtà, in particolare quello straniero. Oltre il cinquanta per centro dei visitatori che arrivano sotto le due torri provengono dall’estero, con una crescita particolare dai continenti americano e asiatico, quindi non grazie ai voli low cost. Bologna è diventata una destinazione che cresce a ritmi doppi e costanti rispetto a quelli nazionali. Da cinque anni è l’area regionale con il numero più alto di persone impiegate nei servizi e nell’indotto generato dal turismo. Qui abbiamo le principali infrastrutture e connessioni, le porte d’accesso di un’area ben più ampia dei confini della Regione Emilia-Romagna. Ora che la nuova legge regionale in materia di organizzazione turistica ha definito una nuova governance dei soggetti che guidano i prodotti da promuovere, la Destinazione turistica Bologna vedrà luce entro l’anno e coinciderà con l’area metropolitana. Un fatto nuovo ed importante, perché sono fermamente convinto che il futuro di Bologna passi in campo turistico (e non solo) per una strategia di promozione del capoluogo che non sia divisa dal resto.

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L’estate del turismo a Bologna

familyQuesta estate un segnale rilevante è quello arrivato dalle registrazioni degli hotel cittadini, con un interessante aumento della permanenza media degli ospiti, fino a 3 o anche 4 notti consecutive in città. Questo numero è particolarmente importante e finalmente corrisponde a uno degli obiettivi principali che avevamo per la promozione del turismo in città: prolungare la permanenza media dei visitatori, finora intorno alle 2 notti. Dopo un primo semestre con dati positivi, complessivmanete a Bologna i numeri dell’estate 2016 confermano un trend di crescita per il turismo. Le statistiche di occupazione camere fino a giugno mostravano un +7,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, anno che già si era chiuso con numeri particolarmente positivi rispetto al 2014. Il mese di luglio si è poi rivelato in linea con l’anno precedente e così sono le previsioni di agosto: la tendenza è quella di un ulteriore aumento dell’occupazione camere (intorno al 5%) con una prevalenza di turisti stranieri, in particolar modo nord europei. Leggi il seguito di questo post »


Turismo responsabile e territorio

986533Sostenuta e promossa in collaborazione con il Comune di Bologna, dal 23 al 29 maggio, è partita l’ottava edizione del Festival IT.A.CÀ. Turismo responsabile, city branding e innovazione turistica attraverso convegni, workshop, presentazioni libri, proiezioni, spettacoli e, naturalmente, itinerari turistici a piedi, in treno e in bicicletta a Bologna e nella Città Metropolitana. Le sedi principali dell’edizione di quest’anno sono due spazi cittadini recuperati e trasformati in luoghi di aggregazione, innovazione e produzione culturale: Le Serre dei Giardini, riaperte ai bolognesi e ai turisti lo scorso anno e Dynamo – La Velostazione di Bologna, animata dall’associazione Salvaiciclisti di Bologna. Il tema di questa edizione nasce da una riflessione intorno alla città, alle sue tradizioni enogastronomiche, al suo patrimonio storico, artistico e architettonico, all’offerta culturale vivace e varia, che negli ultimi anni hanno fatto crescere gli arrivi turistici a Bologna di oltre il 45%. Ecco allora che da qui nasce la consapevolezza che una città è più piacevole da visitare quando è più bella da vivere e in quest’ottica i cittadini bolognesi sono i primi turisti della loro stessa città. Per questo motivo, quest’anno il Festival IT.A.CÀ si concentra sul rapporto tra turismo e innovazione sociale con l’obiettivo di dare voce alle realtà più innovative sul territorio che, con il loro lavoro costante e la loro creatività, possono offrire al cittadino-turista uno “sguardo” diverso sulla Città Metropolitana, che rappresenta un caso esemplare di partecipazione civica, di vivacità culturale e di valorizzazione delle specificità locali in chiave innovativa.

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Il nuovo ufficio del turismo in piazza

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I risultati si raggiungono in squadra e questa è la squadra del turismo bolognese. A loro va il mio grazie più sentito per 5 anni da favola. Oggi abbiamo inaugurato il nuovo infopoint di Bologna Welcome in Piazza Maggiore a Bologna, completamente rinnovato per rendere più efficiente l’accoglienza ai turisti che, secondo i dati presentati a inizio marzo, continuano a crescere con un aumento soprattutto dei visitatori stranieri: rispetto al 2014 sono oltre 35.000 gli arrivi in più (+ 7,1%), mentre i turisti italiani aumentano del 2,7% (+16.867 arrivi). Tutte le informazioni per trarre il massimo dalla propria visita a Bologna – dagli eventi in calendario alle attrazioni turistiche, fino ad itinerari guidati e CARD con sconti e agevolazioni – una migliore organizzazione degli spazi e diversi “self point” per poter consultare contenuti multimediali su postazioni touch screen.

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Bologna ecosistema turistico

original_bolognaAnche per il 2015 i risultati del comparto turistico sono soddisfacenti. L’impegno concreto e le scelte che abbiamo fatto in questi anni per rendere Bologna una destinazione turistica riconosciuta a livello nazionale e internazionale hanno portato risultati. Abbiamo costruito un ecosistema turistico, come dimostrano anche i dati di Bilancio 2015 dell’Aeroporto presentati a inizio settimana: crescono i turisti a Bologna e crescono anche i passeggeri, con gli stranieri che ormai superano il 75% del totale. Il prossimo passo sarà investire sulla qualità dei servizi e dell’accoglienza e sulla Bologna Metropolitana da 1 milione di abitanti. Il prossimo mandato sarà ancora un mandato di crescita per questo settore. Lo confermano i dati diffusi dalla Città metropolitana. A trainare il turismo bolognese sono gli stranieri, con un aumento rispetto al 2014 di oltre 35.000 arrivi (+ 7,1%), mentre i turisti italiani aumentano del 2,7% (+16.867 arrivi). Il boom di turisti stranieri è ancora più accentuato nell’area metropolitana, segnando un aumento a due cifre, pari al 24,4%. Leggi il seguito di questo post »


Il Bologna FC e la città

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Domenica sera sono stato ospite in studio della trasmissione Tempi supplementari, in onda sul circuito Radio Nettuno – Radio International e condotta da Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto, con la collaborazione di Ugo Bentivogli. Di seguito la trascizione dell’intervista, dedicata pricipalmente al rapporto tra la squadra e la città. Il Bologna Fc può essere uno straordinario veicolo di promozione per il nostro territorio. La collaborazione con la società e i tifosi è preziosa in questo senso, ma tutto parte dall’amore per la città e i suoi colori. Nell’intervista abbiamo avanzato diverse ipotesi sulle quali stiamo in effetti già lavorando e molti tifosi si stanno esprimendo. L’argomento ha suscitato molto interesse. Qualche giorno dopo, esattamente il 27 gennaio in occasione della Giornata della Mermoria, il Sindaco Merola ha annunciato l’intenzione di intitolare la curva San Luca ad Arpad Weisz. La proposta arriva dagli studenti della scuola Guinizelli. Weisz, ungherese, ha vinto tre scudetti in Italia, uno con l’Ambrosiana e due con il Bologna, che ha poi portato anche a successi internazionali. Per le sue origini ebraiche fu deportato ad Auschwitz, dove morì con la famiglia. La sua figura è stata riscoperta qualche anno fa da Matteo Marani in un libro. A mio avviso, si tratta di una scelta di grande valore. Leggi il seguito di questo post »