Promenade a Bologna

copertina-scheda-creditsBologna si racconta con una nuova, grande campagna dal nome “Promenade a Bologna”, articolata sia su piattaforme digitali che su mezzi stampa tradizionali. A partire da un minisito dedicato che conterrà eventi, proposte e itinerari turistici per scoprire il territorio bolognese tra l’autunno e la primavera prossima. Ma anche una imponente campagna social. Il racconto dell’autunno e inverno a Bologna non passa solo dall’online ma anche da una pubblicazione cartacea stampata in oltre 1 milione di copie e distribuita su tutto il territorio nazionale a inizio novembre 2017 come allegato alle principali testate nazionali che racconterà le proposte più interessanti per scoprire il territorio bolognese tra grandi mostre, nuove aperture come quella di FICO/Eataly World fino alle straordinarie attrattive della Città Metropolitana (la Rocchetta Mattei, Palazzo Rosso, Villa Smeraldi..) e i suoi itinerari (uno su tutte, la Via degli Dei).

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A Pechino 4 giorni, andata e ritorno

images Il 10 marzo scorso abbiamo presentato l’adesione di Bologna al progetto “Welcome Chinese”, prima città in Italia a firmare un protocollo d’intesa per avvicinare la Cina al capoluogo emiliano sia dal punto di vista turistico che economico e commerciale. Ora mentre vi scrivo, sono sul volo per Pechino dove atterreremo esattamente tra 6 ore 15 minuti. Là incontreremo i rappresentanti di China Tourism Academy, ente del Ministero del Turismo Cinese, insieme a un gruppo di tour operator cinesi. La missione durerà in tutto quattro giorni, compreso il viaggio, nel corso dei quali daremo concretamente il via a questo partenariato triennale per aprire la nostra città ai visitatori cinesi. L’accordo è stato presentato in Sala Rossa, a Palazzo d’Accursio, dal Sindaco di Bologna Virginio Merola e dall’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Ruiyu. Bologna è dunque la prima città metropolitana italiana ad aver ricevuto la Certificazione ufficiale cinese, “Welcome Chinese”, il prestigioso riconoscimento governativo che permette alle sole strutture così riconosciute di entrare nel mercato cinese in modo diretto. Nel corso del precedente mandato ero già stato in Cina alcune volte per promuovere la nostra destinazione e tra le altre cose per ottenere un collegamento aereo. In questa missione partecipano anche i rappresentanti dell’agenzia per il turismo Bologna Welcome e dell’Aeroporto G. Marconi. Leggi il seguito di questo post »


A Casa di Lucio

16602209_267690883664038_9096563352530033593_oDal 20 febbraio sono disponibili i biglietti per le visite guidate e gli eventi della rassegna ‘A Casa di Lucio va in città’, che si terrà a Bologna tra il 2 e 4 marzo. Il progetto ha preso vita due anni fa per celebrare l’anniversario dalla morte di Lucio Dalla. Dopo l’edizione 2015 nella grande casa di via D’Azeglio e dopo l’edizione romana dello scorso anno in collaborazione con Radio Rai, l’evento ritorna a Bologna e diventa ‘A Casa di Lucio va in città’. L’appuntamento è con una serie di percorsi sui luoghi bolognesi di Lucio Dalla, condotti da relatori d’eccezione. Come Comune sosteniamo il progetto perché crediamo rappresenti un’iniziativa e un’opportunità non solo per ricordare un grande artista, ma anche per promuovere Bologna come Città della Musica nei prossimi anni. Personalmente, ritengo che Dalla non sia da trattare come un nostro feticcio, liquidandolo con una rassegna che ricorda Lucio per tre giorni l’anno. Abbiamo il dovere di costruire un progetto culturale di alto livello, da presentare al Ministro della Cultura Dario Franceschini. Pertanto, l’amministrazione è al fianco della Fondazione Lucio Dalla e di chi propone collaborazioni, ma serve un’attenzione nazionale. Dalla è un patrimonio italiano e semmai un’occasione per uscire dall’isolamento culturale nel quale troppo spesso Bologna si rinchiude. Riflettiamo, non accontentiamoci. Leggi il seguito di questo post »


Expo Bologna 2019 floricoltura

expo-pillati-caccioni-segre-primori_articoloBologna si è aggiudicata lunedì un importante successo: il comitato organizzatore dell’International Horticultural Exposition, l’Expo tematico dedicato al mondo del florovivaismo e dell’orticultura, riunito a Ratingen nei pressi di Düsseldorf e dove per il Comune era presente la vicesindaco Marilena Pillati, ha infatti annunciato che Bologna è stata selezionata per ospitare e organizzare l’edizione del 2019. I temi proposti dalla candidatura bolognese sono la rigenerazione urbana e l’agricoltura urbana. Una scelta dettata dalla consapevolezza che la più grande sfida del secolo consisterà nella trasformazione delle città e delle aree urbane secondo la logica della sostenibilità e della resilienza. Le parole chiave della candidatura bolognese sono state: “Grow Green, Eat Green, Live Green” (Crescita, alimentazione e stili di vita sostenibili).

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Redistribuiamo la crescita del turismo

Abbiamo dato ieri le cifre del turismo a Bologna nel 2016 e relative al fine anno. Ne ho approfittato per fare qualche valutazione di merito sui risultati raggiunti fino ad ora e sul tanto lavoro che ci aspetta per il futuro, a partire dalla necessità primaria che abbiamo di redistribuire questa crescita. Ebbene sì. In questi anni ci siamo adoperati affinchè una politica del turismo nascesse, per affermare Bologna come destinazione nazionale e internazionale. Possiamo dire di esserci riusciti, ma non basta. Come più volte ho avuto modo di dire sul blog, occorre avere un approccio sostenibile al tema. Significa prevedere le possibili distorsioni di una crescita non gestita. Una mera logica industriale e consumista non farebbe altro che bruciare le nostre risorse più preziose, il patrimonio sul quale abbiamo costruito tutto questo: la bellezza della città, la sua autenticità, il capitale rappresentato dalla sua socialità, il paesaggio culturale e naturale che ci circonda. Ecco perchè da tempo rilancio l’immaginario di una Bologna metropolitana come ‘parco naturale’. Un ecosistema riconosciuto e tutelato, dotato di regole e di una visione non dissimile da quella che ad esempio anima in campo turistico i grandi parchi americani:  vasti, efficenti, poco infrastrutturati ma accessibili, caratterizzati da un’accoglienza diffusa e in rete. Un patrimonio da salvare e rigenerare come bene comune. In fondo è questa la nostra identità e il nostro itinerario di esperienze. Quello spirito che tiena accesa la fiammella di una città che si riscopre attraversata da cammini medioevali, canali navigabili, cibi unici e locali. Distesa tra i colli e le vallate dell’Appennino nel cuore della grande Pianura Padana. Una città laboriosa e contaminata da genti di ogni dove, ricca di contemporaneità e di memorie che l’hanno segnata, di sviluppi e disegni industriali, di contenuti culturali e artigianali che l’hanno trasformata delineando nuovi panorami e linee di confine tali da produrre una sconfinata meraviglia, come la sorpresa per il viaggiatore.

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Bologna, porta d’accesso e destinazione

convention-bureau-new(Articolo pubblicato da Corriere Imprese, lunedì 19 settembre 2016) Da alcuni anni a Bologna il turismo è diventato realtà, in particolare quello straniero. Oltre il cinquanta per centro dei visitatori che arrivano sotto le due torri provengono dall’estero, con una crescita particolare dai continenti americano e asiatico, quindi non grazie ai voli low cost. Bologna è diventata una destinazione che cresce a ritmi doppi e costanti rispetto a quelli nazionali. Da cinque anni è l’area regionale con il numero più alto di persone impiegate nei servizi e nell’indotto generato dal turismo. Qui abbiamo le principali infrastrutture e connessioni, le porte d’accesso di un’area ben più ampia dei confini della Regione Emilia-Romagna. Ora che la nuova legge regionale in materia di organizzazione turistica ha definito una nuova governance dei soggetti che guidano i prodotti da promuovere, la Destinazione turistica Bologna vedrà luce entro l’anno e coinciderà con l’area metropolitana. Un fatto nuovo ed importante, perché sono fermamente convinto che il futuro di Bologna passi in campo turistico (e non solo) per una strategia di promozione del capoluogo che non sia divisa dal resto.

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L’estate del turismo a Bologna

familyQuesta estate un segnale rilevante è quello arrivato dalle registrazioni degli hotel cittadini, con un interessante aumento della permanenza media degli ospiti, fino a 3 o anche 4 notti consecutive in città. Questo numero è particolarmente importante e finalmente corrisponde a uno degli obiettivi principali che avevamo per la promozione del turismo in città: prolungare la permanenza media dei visitatori, finora intorno alle 2 notti. Dopo un primo semestre con dati positivi, complessivmanete a Bologna i numeri dell’estate 2016 confermano un trend di crescita per il turismo. Le statistiche di occupazione camere fino a giugno mostravano un +7,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, anno che già si era chiuso con numeri particolarmente positivi rispetto al 2014. Il mese di luglio si è poi rivelato in linea con l’anno precedente e così sono le previsioni di agosto: la tendenza è quella di un ulteriore aumento dell’occupazione camere (intorno al 5%) con una prevalenza di turisti stranieri, in particolar modo nord europei. Leggi il seguito di questo post »