Bilancio partecipativo: 14.584 voti. GRAZIE!

Grazie-1200x630Sono stati 14.584 i cittadini che hanno votato nella prima edizione bolognese del Bilancio partecipativo. Di fatto, si è trattato della prima consultazione online della storia del nostro Comune. Non male in tempi di diffidenza verso le istituzioni. Come ci ha ricordato Michele D’Alena in un articolo dove racconta la sua esperienza dietro alle quinte di questo processo, “a livello mondiale (si veda il report di Edelman), nelle periferie delle città come nelle cittadine di poche migliaia di persone, a Nord come a Sud, l’intervento pubblico è visto troppo spesso come qualcosa che non risolve i problemi, che non è dove dovrebbe essere e non fa quello di cui ci sarebbe bisogno”. Ebbene, al Bilancio Partecipativo hanno votato 11.303 cittadini residenti e 3.281 non residenti che vivono o lavorano o studiano a Bologna, in maggioranza donne, 8.429 a fronte di 6.155 uomini. Più di 1.000 tra i quasi 15mila votanti è under 25, 2.492 votanti hanno tra 25 e 34 anni, 3.508 tra 35 e 44 anni, 3.018 tra 45 e 54 anni, 2.014 tra 55 e 64 anni, 2.519 infine hanno più di 65 anni. Gli studenti fuori sede, i migranti e i ragazzi sopra i 16 anni per la prima volta hanno potuto votare direttamente su questioni amministrative. Non è stato un click day, nè una mera esperienza da social. Il nostro percorso è durato 8 mesi, ci ha visto organizzare oltre 80 eventi nei quartieri insieme a circa 2.000 cittadini che vi hanno preso parte. Senza il lavoro dell’Ufficio Immaginazione civica, dei Quartieri, dei dipendenti comunali e di tanti e tante volontarie tutto questo non sarebbe stato possibile. Ancora una volta, Bologna si dimostra capace di scommettere sul bene comune e sulla partecipazione. Leggi il seguito di questo post »


Spazi urbani da recuperare (La Repubblica)

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Nel blog avevo già presentato il nostro programma di intervento sui luoghi della città da rigenerare attaverso 20 milioni di euro di investimenti europei, più altri 18 di fondi nazionali. Il giornale La Repubblica di Bologna ha pubblica ieri un breve reportage in merito, approfondendo alcuni degli interventi. Disseminati nei quartieri, gli spazi urbani che saranno rigenerati con questo importante intervento fanno parte di un programma complessivo dedicato al rilancio delle periferie da parte del Comune chiamto ‘Piano di Innovazione urbana’. Nel mese di maggio saremo sul territorio, insieme all’Ufficio Immaginazione civica per incontrare oltre 500 realtà associative che nei quartieri svolgono attività sociali e culturali. A loro illustreremo il nostro programma e presenteremo i cantieri di coprogettazione grazie ai quali questi luoghi riprenderenno vita. E’ da questo primo passo che inizia l’avventura dell’Ufficio Immaginazione Civica, destinato ad accompagnare i processi partecipativi dei sei quartieri bolognesi anno per anno. Condivido qui il testo dell’articolo de La Repubblica. Presto ritorneremo nei luoghi anche con un trekking urbano che permetterà di visitarli e di condividere l’emozione di conoscere una Bologna che non vi aspettate: il vostro bene comune.

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Rinascono 11 spazi in città, la parola ai quartieri di Bologna

Seguite questo post e il progetto che vi presento. Vi troverete il nuovo ruolo dei quartieri di Bologna, la chiave di volta del funzionamento futuro per l’istituzione locale più vicina ai cittadini: prendersi cura delle relazioni e dei problemi, promuovere la collaborazione civica. Un’occasione di stimolo per i tanti consiglieri eletti, per le associazioni, per i gruppi di cittadini attiviti, una sfida per tutti noi. Per quanto mi riguarda la più importante di questo mandato. Undici tra edifici e spazi da riqualificare e destinare ai giovani, alla cultura, allo sport e alle attività sociali sono stati individuati attraverso il percorso partecipato “Collaborare Bologna” e rinasceranno grazie ai fondi europei del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. La giunta comunale ha approvato la delibera e dato così concretamente il via al percorso. In aprile partirà la coprogettazione all’interno di specifici Laboratori di Quartiere aperti ai cittadini, alle associazioni, alle imprese per definire la loro vocazione e destinazione. A questa prima fase seguiranno le analisi di fattibilità tecnica, le gare d’appalto e i cantieri. Dal prossimo mese sarò impegnato in prima persona ad incontrare i quartieri e i cittadini per spiegare questo programma di interventi e le modalità di partecipazione al bene comune che stiamo attivando grazie all’Ufficio dell’immaginazione civica. Questo è, infatti, il compito del nuovo ufficio nato per promuovere e coordinare percorsi di questo rilievo e valore per la comunità. Come vedrete dall’elenco ci prendiamo cura delle zone più popolari e diamo priorità ai giovani e alle famiglie, per coinvolgere chi solitamente non partecipa, chi rinuncia, chi si sente escluso. Questo è il nostro dovere, aiutateci a portarlo a compimento. Facciamolo per Bologna e ogni anno ritroviamoci per fare il punto. In questo post condivido l’elenco degli edifici approvato questa settimana, destinati a essere ristrutturati per favorire l’inclusione sociale e/o oggetto di interventi di riqualificazione energetica che si trovano nei quartieri della città e saranno trasformati.

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