Un Patto tra città per l’immaginazione civica e i beni comuni

meuEra arrivato il momento di unire le buone pratiche e andare oltre, riconoscerle cioè come un esempio di buona politica. Il 6 e 7 dicembre a Bologna, si sono ritrovati oltre 200 rappresentanti da 50 città e 11 Università italiane per la costruzione di una rete nazionale sui temi dell’immaginazione civica e della cura condivisa dei beni comuni. L’evento era rivolto a funzionari e politici dei diversi municipi italiani, a realtà civiche e a esperti del panorama italiano. Ideato e proposto dal Comune di Bologna e dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con Labsus, Anci e ASviS. Siamo arrivati a questo appuntamento dopo anni di lavoro, partiti nel 2014 quando nella nostra città è stato approvato il Primo regolamento per gestione condivisa dei beni comuni. Dopo cinque anni, sono quasi 600 i patti di collaborazione approvati sotto le due torri, sottoscritti da circa 12 mila cittadini. Nel resto del paese, si contano 200 comuni che hanno approvato un regolamento per un totale di circa 800 mila cittadini coinvolti direttamente nella cura di un bene comune materiale o immateriale. Ora altri tre appuntamenti da nord a sud per unire il paese e coinvolgere i comuni delle aree interne e di ogni dimensione. Leggi il seguito di questo post »


IL MIO RICORDO DI GIAMPIERO MUCCIACCIO

Giampiero MucciaccioVoglio ricordare Giampiero Mucciaccio, scomparso nei giorni scorsi e grande protagonista di tante battaglie sul civismo. Giampiero è stato una delle più importanti figure non solo del mondo della scuola del nostro territorio, ma soprattutto della promozione di un’idea di civismo e di partecipazione. Fondatore del Centro Antartide, centro di iniziativa che nacque diversi anni fa su stimolo del Comune di Bologna e dell’Università, coinvolgendo diversi gruppi universitari sui temi ambientali.

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Sharing Cities Summit 2018

46087488_296294917883389_2759728916762460160_nOpportunità e rischi dell’economia collaborativa: si è parlato di questo nei giorni scorsi allo Sharing Cities Summit Barcelona 2018, dove ho sottoscritto a nome del Comune di Bologna la Sharing Cities Declaration: “Principi comuni e impegni per la sovranità delle città nell’ambito dell’economia collaborativa”. Nel confronto ho presentato il nostro lavoro sui Patti di collaborazione e il Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, oltre che la Carta dei diritti dei lavoratori digitali in ambito urbano. Leggi il seguito di questo post »


Bene comune e partecipazione nei Quartieri

dsc0791Bologna avvia una nuova importante storia, dedicata alla cura del bene comune e alla partecipazione. Con i Laboratori di Quartiere potrai segnalare, creare e far votare proposte per il tuo territorio: contattaci o vieni agli incontri, per confrontarti con gli abitanti, con i tecnici del Comune di Bologna ed esperti di coprogettazione. ‘Se non ci credi partecipa! Il Quartiere comincia da te’. È questo lo slogan scelto per i Laboratori di Quartiere che inizieranno dal 19 giugno nei sei quartieri di Bologna per scegliere la destinazione di risorse pubbliche nell’ambito del Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane (40 milioni di euro di cui 20 destinati alla riqualificazione degli immobili) e proporre interventi di manutenzione e riqualificazione di aree, immobili e giardini pubblici da realizzare anche con le risorse del bilancio partecipativo e il voto diretto online. Ma facciamo un passo indietro, da dove parte questa storia e perchè citare Barcellona, Atene e Milano?

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Un patto con la comunità LGBTI di Bologna

Su proposta dell’Assessore Pari opportunità e differenze di genere Susanna Zaccaria, la giunta del Comune di Bologna ha approvato nei giorni scorsi un atto di orientamento per la realizzazione di un percorso partecipato per la co-progettazione e realizzazione di servizi, progetti e interventi a tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTI. Nelle linee per il mandato amministrativo uno degli obiettivi prioritari delle politiche comunali è infatti quello di caratterizzare Bologna come città accogliente per i cittadini e le cittadine lavorando per le pari opportunità, il contrasto a qualunque discriminazione, i diritti della comunità LGBTI e altre azioni di tutela dei diritti della persona. Il patto sarà sottoscritto dall’amministrazione e dalle realtà associative che aderiranno al percorso, con l’obiettivo di condividere un quadro complessivo di politiche e progetti per i prossimi anni in città. Tutti soggetti interessati potranno partecipare, contribuendo così a comporre la mappa degli spazi e delle attività d’interesse pubblico. Si aprirà una nuova stagione di politiche e si farà il punto a oltre trent’anni dalla fondazione del primo circolo arcigay italiano. Oggi, infatti, Bologna è una città plurale anche nella composizione delle pratiche e dei servizi LGBTI, molteplici sono gli spazi e gli approcci. Nuova è anche l’esigenza di rilanciare la tradizione di impegno della città nelle battaglie per l’affermazione dei diritti a livello locale e internazionale, con sempre maggiore attenzione alle tematiche relative alla sfera individuale e collettiva, come ad esempio il welfare, il lavoro, l’educazione, la salute. Una consapevolezza che ho maturato negli anni passati quando, in qualità di Vicepresidente della rete Eccar UNESCO contro la xenofobia e il razzismo, ho avuto modo di visitare diverse esperienze di politiche arcobaleno in ambito europeo. In questo post ho pubblicato il mio intervento in Consiglio Comunale, in occasione della presentazione del percorso in aula (intervento che ho svolto in qualità di Assessore con delega alla Collaborazione civica e al Patrimonio). L’ho fatto anche a seguito delle varie richieste di chiarimento che mi sono arrivate. Leggi il seguito di questo post »


La situazione in Montagnola

montagnolaIn questi giorni, in molti si sono mobilitati per supportare Max il gestore del chiosco che trova spazio da alcuni anni dentro il Parco della Montagnola. Per tre volte la sua baracchina è stata devastata, l’ultima pochi giorni fa. Ieri ci siamo sentiti con Max e con altri protagonisti della vita del parco per capire insieme come reagire. Lo stesso Sindaco Virginio Merola ha chiesto a Max un incontro e lo ha rassicurato sulla vicinanza dell’Amministrazione Comunale esortandolo a non mollare. Su questo oggi ci siamo confrontati in Giunta e abbiamo deciso di convocare due tavoli di lavoro, giovedì 20 e venerdì 21 ottobre, che riguarderanno la zona del Parco della Montagnola e la zona Universitaria. Dobbiamo nuovamente chiamare a raccolta tutti. Rileggevo quanto scrissi nel 2013 in questo stesso blog sempre a seguito di altri espisodi simili. Leggi il seguito di questo post »


Smart city e nuova agenda urbana

time-to-think-urban-unhabitat-brochure-2013-3-638(Articolo pubblicato dalla Rivista Italiani Europei 4/2016) Per decenni abbiamo creduto che i livelli di governo locale non potessero rappresentare un ambito soddisfacente per rispondere alle problematiche del pianeta, cercando soluzioni strutturali attraverso i modelli sovranazionali, le interconnessioni digitali, la combinazione di formule finanziarie. Esiste invece un nesso tra la qualità della vita nelle comunità e le strategie di sviluppo di un sistema territoriale di più o meno vaste dimensioni. È arrivato il tempo di definire una nuova agenda urbana per sistematizzare l’allineamento tra città e paesi, ribaltando il paradigma e indicando in modo definitivo le aree urbane come fattore chiave nel futuro economico e sociale di Stati e continenti. Di questo va tenuto conto anche nel dibattito sulle smart city, dove al venir meno dell’attenzione delle istituzioni si contrappone l’attivismo dei grandi player tecnologici e delle grandi piattaforme digitali private. A quando una visione dove le reti e le tecnologie siano messe effettivamente a servizio esclusivo del bene comune e dei cittadini? Leggi il seguito di questo post »