Tra il dire e il fare, la differenza è fare

Sabato scorso, Riccardo Luna ha speso delle belle parole su di noi dalle pagine de La Repubblica. Ha parlato di una città e di un’amministrazione capaci di raggiungere risultati importanti nel campo dell’Agenda digitale e della collaborazione civica. Fa piacere, chiaramente. E’ segno che non siamo più solo una ‘strana’ coincidenza del destino. A Bologna è tornata una forte ‘febbre del fare’. La spinta a cambiare il Paese, a ricostruire una capacità di vedere il futuro passa da qui. Lo ha affermato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, pochi giorni fa, in visita personale al MAST e al nuovo Opificio Golinelli. Opere che, seppure con approcci differenti, rappresentano la strada che una grande impresa può intraprendere in collaborazione con le istituzioni locali per restituire alla comunità valore sociale; scommettere sulla diffusione della cultura del cambiamento, i linguaggi dell’arte contemporanea, della divulgazione scientifica, dell’educazione all’imprenditorialità. A partire dai più giovani, MAST e Opificio raccontano un ‘made in Italy’ vero e profondo, che ruota attorno alla formazione culturale e scientifica dei ‘buoni cittadini’ di oggi e di domani. A Bologna, però, è cresciuto anche molto altro negli ultimi quattro anni. Ad esempio, una rete diffussa di luoghi rigenerati e aperti alla città, come Le Serre dei Giardini Margherita, il Mercato Sonato, la Velostazione, i progetti Eta Beta in via Battirame e Instabile Portazza, Kinodromo in via San Rocco e Pietralata, il fablab di MakeinBo in Piazza dei Colori, il progetto Empori solidali Case Zanardi, le Cucine popolari, le Social street, i laboratori degli istituti tecnici aperti al mondo dell’impresa (e potrei continuare). Una rete di comunità attive e collaborative, di imprenditorialità sociale, culturale e creativa, che non gestisce unicamente dei ‘beni comuni’ ma li rigenera. Leggi il seguito di questo post »


Bologna ultra broadband: accordo con Fastweb per 200mila famiglie e 43mila imprese

Dopo l’accordo con Metroweb, questa mattina abbiamo siglato un’intesa tra il Comune e Fastweb per il completamento della rete in fibra ottica che porterà la banda ultralarga in tutte le zone della città. Entro il mese di agosto 2014, oltre il 90% delle famiglie e delle imprese bolognesi potranno navigare in Internet con velocità vicine ai 100Mbps in download e 10 Mbps in upload, parliamo di 200 mila famiglie e 43 mila imprese. Il protocollo firmato dal Sindaco Virginio Merola prevede investimenti per 23 milioni di euro sul territorio e iniziative congiunte per favorire la cultura digitale e l’implementazione di nuovi servizi digitali da parte della Pubblica amministrazione. Così Bologna sta per diventare la prima città in Italia a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda digitale europea. Già in questi mesi, infatti, i cittadini potranno accedere ai servizi della banda direttamente dal loro appartamento.
Leggi il seguito di questo post »


Bologna ultra broadband: al via 40mila unità immobiliari

L’Agenda Digitale di Bologna compie un decisivo passo in avanto con l’accordo firmato oggi tra il Comune e la società Metroweb. Questa mattina, infatti, il Sindaco Merola insieme al Presidente di Metroweb e Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini hanno presentato i contenuti dell’intesa che candida la nostra città ad essere una delle prime in Italia dotata di un’infrastruttura in fibra ottica super veloce. Nelle prossime settimane verranno effettuate le gare per assegnare i lavori e partiranno i cantieri per realizzare la cabalatura di 40mila unità immobiliari, alla velcità di 100megabit [FTTH Fiber-To-The-Home]. L’accordo prevede l’avvio di un primo intervento che consentirà la copertura di almeno il 20% della popolazione bolognese, con un investimento da parte di Metroweb pari a 15 milioni di euro. Il progetto è definito sperimentale poichè, per le sue caratteristiche, introduce molte novità relative alle modalità di collaborazione tra pubblica amministrazione e operatori privati, nononchè in relazione all’organizzazione dei lavori di progettazione e scavo.  L’intrevento consentirà la creazione di un’infrastruttura che verrà messa a disposizione di tutti gli operatori di telecomunicazioni interessati ad offrire servizi sul territorio.

Franco Bassanini e Virginio Merola

La rete a banda ultra larga sarà un nuovo asset strategico che potrà conferire competitività al sistema territoriale. Inoltre, si auspica che la sperimentazione, avviata in tre aree della città, possa essere estesa all’intera area metropolitana. I quartieri interessati in questa prima fase saranno Navile, San Donato, Santo Stefano e Savena. La banda ultralarga arriverà finalmente nelle residenze e nelle imprese della città e si parte dalle zone più popolari. Abbiamo scelto queste zone non solo per le caratteristiche urbanistiche, ma anche perché diverse start-up vi stanno prendendo sede accanto ai numerosi insediamenti produttivi già esistenti. Dopo la realizzazione della banda larga per gli edifici pubblici e le scuole, a Bologna l’ultra broadband arriva anche a casa e nelle imprese. Ora tocca al Governo Renzi fare la sua parte per il resto del paese. Noi ci siamo e abbiamo battuto un colpo. Nelle prossime settimane, insieme ad altri operatori privati presenteremo ulteriori accordi per investimenti dedicati sempre al cablaggio cittadino e entro il 2016 contiamo di avere raggiunto gli obiettivi di copertura digitale europea per tutto il territorio urbano. Leggi il seguito di questo post »


Super-Man nelle scuole di Bologna

Nella seduta di ieri la Giunta del Comune di Bologna ha approvato la delibera che estende a tutte le scuole della città la MAN, la rete in fibra ottica a banda ultralarga diffusa (MAN-Metropolitan Area Network). Il progetto, che prevede un investimento di un milione e 750.000 euro, consentirà al Comune di risparmiare 320.000 euro all’anno, di cui 250.000 per il necessario potenziamento delle connessioni attualmente esistenti e 70.000 per il mantenimento delle attuali linee ADSL. Le attività di ampliamento e di gestione della MAN saranno in capo a Lepida Spa, a cui il Comune di Bologna ha aderito. La conoscenza e l’educazione sono beni primari, da promuovere con i migliori mezzi che abbiamo a disposizione. Leggi il seguito di questo post »


Music Hack Day: Cracking the Code in Bologna

Il più importante hackathon internazionale dedicato alla musica è sbarcato a Bologna. Da sabato 5 Ottobre fino a oggi domenica 6, 150 hacker da tutto il mondo sono chiusi dentro alla Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio per Music Hack Day, evento non-stop di 24 ore in cui programmatori, designer e artisti si incontrano per ideare e costruire app dedicate al futuro della musica. Software, hardware, mobile, web, arte – tutto è consentito, purché riguardi la musica. Per l’occasione Sala Tassinari è stata cablata di tutto punto per fornire banda larga in quantità e wifi senza limiti. L’evento è organizzato da musiXmatch in collaborazione con il roBOt festival di Bologna ed ha come partner istituzionale l’Agenda Digitale del Comune di Bologna. Leggi il seguito di questo post »


Betsy Hoover, consulente di Obama per la campagna del 2012

hooverIl 25 settembre, dalle ore 15.00 alle 19.30 in Biblioteca Sala Borsa presso l’Auditorium Biagi, sarà con noi Betsy Hoover, collaboratrice di Barack Obama per la comunicazione e i media sociali della campagna del 2012, che toccherà temi centrali per le politiche del Comune di Bologna come specialista riconosciuta sulle attività di costruzione di comunità on e off line per il coinvolgimento con strategie di comunicazione aperte. L’evento, organizzato grazie al supporto dell’Ambasciata degli Stati Uniti e dell’Associazione bolognese Girl Geek Dinners Bologna, si aprirà alle 15 con un’introduzione sulle strategie digitali dell’Amministrazione comunale per la nuova rete civica e la presentazione dei risultati della selezione dei progetti presentati a seguito del Bando Agenda Digitale; continuerà con la presentazione del progetto regionale MadlER e del progetto europeo iCity che sta implementando una piattaforma di open data e servizi per sviluppatori di applicazioni di pubblica utilità: è previsto un momento di networking tra i presenti. Leggi il seguito di questo post »


Mettere la creatività al centro nel nostro sistema educativo

Ma sfruttare al meglio la Rete vuol dire ben altro del semplice accesso alla banda larga. Bisogna mettere la creatività al centro nel nostro sistema educativo. Purtroppo però le cose si stanno muovendo nella direzione opposta. In tre anni le scuole inglesi hanno ridotto del 15 per cento le ore di arte, disegno ed educazione tecnica. C’è un terzo di insegnanti in meno che ricevono una formazione specifica su questi temi. E non c’è da stupirsi, viste le priorità dell’attuale governo. Arte, disegno e tecnica sono state ridotte a materie di serie B. È esattamente il tipo di messaggio che non dovremmo dare – Da il discorso di Ed Miliband alla Big Tent di Google.