La rivoluzione per un passeggino

Nei giorni scorsi un cittadino di Rimini aveva scritto a La Repubblica di Bologna dopo essersi visto negare l’ingresso con passeggino alla Mostra Revolutjia al Museo Mambo. Condivido di seguito la risposta dell’Istituzione Musei pubblicata oggi. A questo proposito ringrazio anche gli altri cittadini che hanno riscontrato il medesimo problema segnalandolo al Museo. Come nuovo assessore alla Cultura, appena insediato, ho chiesto all’Itituzione di dare massima attenzione all’accessibilità dei propri spazi espositivi, in particolare per l’utenza delle famiglie e dei bambini. I musei civici bolognesi rappresentano un’eccellenza nel campo della didattica per i ragazzi e per quanto riguarda l’accessibilità delle proprie mostre non applicano solitamente barriere all’ingresso per i passeggini. Così però non avviene per alcune mostre ospitate, a causa delle condizioni contrattuali poste dagli organizzatori. Un tema riscontrabile in tanti altri musei del mondo. A Bologna però non possiamo fare così, a Bologna per un passeggino vale la pena fare una rivoluzione. Bene quindi ha fatto l’Istituzione Musei a prendere posizione e a chiedere alla società organizzatrice di Revolutjia di derogare alla condizioni sottoscritte e ad impegnarsi affinchè in futuro i soggetti esterni organizzatori delle mostre ospitate si adeguino alle politiche interne di accessibilità e accoglienza di tutti i visitatori.
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Il Cinema sul prato in Montagnola

20228949_889562914530655_3248649790105499564_nAccanto al lavoro delle forze dell’ordine che in queste ultime settimane quotidianamente presidiano la zona con risultati importanti, prosegue il nostro lavoro sul Parco della Montagnola. In collaborazione con Arci Bologna, Antoniano e il comitato di cittadini Free Montagnola parte una rassegna che ci accopagnerà per tutta l’estate. Quattordici i film in programma, con cadenza bisettimanale a partire da venerdì 21 luglio e fino al 15 settembre (con una pausa dall’11 al 18 agosto), ogni martedì e venerdì: il martedì saranno proposti titoli per tutti, il venerdì invece è rivolto prevalentemente ai bambini. Le proiezioni saranno tutte gratuite e inizieranno alle 21.45 nei mesi di luglio e agosto, e alle 21 nel mese di settembre. Il maxischermo (4 metri per 3) verrà posizionato nel prato che si trova in fondo al parco, entrando dall’ingresso di via Irnerio. Ognuno potrà portarsi da casa cuscini o coperte per accomodarsi sul prato a guardare i film. Il modello a cui #FreeMontagnola si è ispirato è quello della rassegna parigina che si tiene a La Villette e a quelle che si tengono da alcuni anni in tante spiagge d’Italia. A settembre, infine, riattiveremo la fontana e inaugureremo gli interventi di restauro e sistemazione delle aiuole attorno alle statue.

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Un’area giochi nuova e speciale nel parco

cedri_672-458_resizeIl Parco dei Cedri è uno dei parchi più belli di Bologna, che copre 20 ettari di territorio lungo il fiume Savena. Qui, nei prossimi mesi, nascerà una nuova area giochi di 2000 metri quadri tutta dedicata ai bambini e alle bambine da 0 a 6 anni. Il design, la scelta, la disposizione dei giochi e delle attrezzature sono stati curati dal Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio nell’Infanzia dell’Università di Verona che ha dimostrato, in un suo studio, che l’utilizzo guidato del parco (anche per solo 1 ora al giorno, una volta alla settimana) induce significativi aumenti di alcune capacità motorie di base. Un requisito per una migliore anche la partecipazione dei bambini ad attività di movimento e sport, con riflessi rilevanti sia sulla salute e sulla resistenza alla malattie, sia su alcune funzioni cognitive importanti per il successo scolastico. Il progetto si realizzerà grazie alla firma di un patto di collaborazione tra il Comune e il Laboratorio 0246 no profit, con il sostegno di Fondazione Area Verde del gruppo Benetton e altri partner privati e noprofit.

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Referendum comunale scuola: si voterà il 26 maggio 2013

scuolaQuest’oggi il Sindaco Virginio Merola è intervenuto in Consiglio Comunale per annunciare la data del Referendum Comunale sulle scuole paritarie. Si voterà il 26 maggio prossimo. “Il nostro obiettivo – ha detto – accogliere al meglio tutti i bambini. La nostra priorità: mantenere standard alti ed un metodo condiviso di educazione, indipendentemente che le scuole siano comunali, statali o paritarie”. Di seguito il testo integrale del suo intervento comprese le motivazioni che lo hanno portato a indicare una data differente da quella delle elezioni politiche del prossimo febbraio. Per quanto mi riguarda non posso che ribadire qui quanto ho appena scritto in un dialogo su Facebook con alcune persone: il fatto è che le scuole dell’infanzia non sono obbligatorie, le famiglie possono scegliere se mandare i bambini tra i 3 e i 6 anni alla scuola dell’infanzia, a Bologna questa facoltà è diventata un diritto grazie ai servizi edificati a livello municipale decenni fa e cresciuti negli anni ’90 proprio grazie all’evoluzione del sistema integrato, colmando un vuoto di uno Stato assente… aumentano i bambini, aumentano i bisogni delle famiglie, cambiano le abitudini e per fortuna siamo in un territorio dove c’è tanta qualità anche nel mondo dell’impresa e del terzo settore… la ricchezza del passato ci ha disabituato a vedere le cose come sono realmente e ora che la crisi mette paura, alcuni vogliono ritornare indietro senza prendere atto delle conseguenze… qui non c’entrano i preti, qui si fa la scuola vera del futuro o si muore altrochè… si cercano di dare risposte alle famiglie… un’alternativa c’è, fare come in tante altre regioni d’Italia e ridurre ai minimi i servizi per paura di innovare e amministrare senza assumersi delle responsabilità. Noi preferiamo la nostra strada. Leggi il seguito di questo post »