Estate in Montagnola

Ha preso il via l’estate nel parco della Montagnola. Un programma più lungo e molto più ricco, promosso e finanziato dal Comune di Bologna per recuperare e rilanciare una grande risorsa della città. Un progetto collettivo che si realizza grazie all’impegno condiviso di Arci Bologna e Antoniano onlus, al sostegno di ConfCommercio Ascom Bologna e EmilBanca Credito Cooperativo e a cui partecipano CSI Bologna, Binario 69, insieme a Adesso Pasta Car Ristorante, #FreeMontagnola e Dynamo – La velostazione. L’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di puntare sulla programmazione estiva della Montagnola ha trovato infatti il consenso di un’ importante e diversificata alleanza di partner che hanno investito risorse ed energie nella realizzazione dei molti eventi che compongono Montagnola 360. Un programma pensato per valorizzare le diverse anime del parco e le diverse esigenze dei suoi frequentatori abituali e potenziali. Da segnalare il ritorno dello sport nel parco, grazie all’allestimento di un playground di basket, di calcetto e green volley. Leggi il seguito di questo post »


Nuova intesa Coop e Ascom per Bologna

Stop a nuovi ipermercati e investimenti condivisi sulla città per il commercio di vicinato e la qualità urbana. Venerdì è uscita su La Repubblica di Bologna una lunga intervista a tre. Insieme ai Presidenti di Ascom e Legacoop, ci siamo confrontati sui nuovi scenari che si stanno aprendo in città relativamente all’economia e al commercio. Sullo sfondo c’è il cambiamento dei modelli di consumo. Ora i grandi centri commerciali decentrati devono confrontarsi con la realtà del commercio online, mentre torna il bisogno di negozi di vicinato, tutto questo ci impone di ripensare spazi ed equilibri. Non sono i T-Days a cambiare la struttura dei consumi, semmai viceversa, è la città che deve capire i nuovi scenari. La chiusura del centro nei fine settimana può essere migliorata, ma è stata una scelta utile e non si torna indietro. La riorganizzazione degli spazi del commercio fa parte di questo atteggiamento, dopo il Mercato di mezzo occorre pensare ad altri luoghi, il Mercato delle erbe o quello di San Donato, anche se in alcuni casi gli operatori capiscono, in altri ci sono resistenze. Il progetto della “città del cibo” è la prospettiva verso la quale, esperienze avanzate di altre città come Barcellona ci insegnano, va orientata la riorganizzazione dei servizi, dei tempi e della struttura della città”. Leggi il seguito di questo post »